James S. A. Corey.
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Caliban. La guerra.
Ciclo: The expanse (la distesa) 2.
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Parte 4. 
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Titolo originale: Caliban's War. 2013.
Traduzione di: Stefano A. Cresti.  
2015. Fanucci Editore, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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41.
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Avasarala.
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Dopo la Guanshiyin, la Rocinante sembrava severa, spoglia e funzionale. Non c'erano moquette, solo schiume tappezzate da tessuto industriale per ammorbidire angoli e spigoli dove i soldati potevano andare a sbattere quando la nave manovrava con violenza. Invece che di cannella e miele, l'aria aveva il sapore plastico e caldo dei riciclatori militari. E non c'erano ampi banconi, n letti su cui fare un solitario, n spazi privati oltre a un ufficio del capitano grande quanto la cabina di un bagno pubblico.
La maggior parte dei video li avevano registrati nella stiva, regolando l'inquadratura in maniera che non fossero visibili n armi, n munizioni. Qualcuno che avesse avuto familiarit con i veicoli militari marziani avrebbe capito dove si trovavano. A tutti gli altri, per, sarebbe sembrato uno spazio qualunque, con delle casse di merce sullo sfondo. Naomi Nagata aveva dato una mano con la postproduzione del videomessaggio - era una montatrice sorprendentemente dotata - e, quando era stato chiaro che nessuno degli uomini a bordo era in grado di registrare una voce fuori campo che sembrasse professionale, si era occupata anche di quello.
L'equipaggio si riun nell'infermeria, dove il meccanico Amos Burton aveva impostato lo schermo affinch ricevesse il segnale dal suo terminale palmare. Ora l'omone era seduto a gambe incrociate su uno dei lettini, sorridendo placidamente. Se Avasarala non avesse letto le schede informative dei servizi sull'equipaggio di Holden, non avrebbe mai indovinato che cosa fosse capace di fare.
Gli altri erano disposti pi o meno a semicerchio intorno a lei. Bobbie era seduta accanto ad Alex Kamal - i marziani presenti, inconsciamente, avevano fatto gruppo. Praxidike Meng se ne stava in fondo alla stanza. Avasarala non era in grado di capire se fosse la propria presenza a metterlo a disagio o se fosse sempre cos.
Okay disse. Questa  l'ultima occasione per commentare.
Vorrei avere dei popcorn fece Amos; poi lo schermo medico si accese, mostr un codice di trasmissione e quindi una scritta bianca a caratteri maiuscoli: DIVULGAZIONE IMMEDIATA.
Sul monitor apparvero Avasarala e Holden. Lei stava parlando, gesticolando con le mani come a spiegare un qualche argomento. Holden, con aria seria, la guardava con attenzione. La voce di Naomi Nagata era calma, solida e professionale.
In uno sviluppo sorprendente, la rappresentante del sottosegretario all'esecutivo Sadavir Errinwright ha incontrato oggi il rappresentante dell'APE, James Holden, e un rappresentante dell'amministrazione militare marziana, per rispondere alle preoccupazioni circa le rivelazioni potenzialmente sconvolgenti che aleggiano intorno al devastante attacco su Ganimede.
L'inquadratura pass su Avasarala. Lei si sporgeva in avanti per far sembrare pi lungo il suo collo e nascondere la pelle floscia che aveva sotto il mento. Lunghi anni di esperienza la rendevano naturale, ma riusciva quasi a sentire Arjun che se la rideva sotto i baffi. Una scritta scorrevole in fondo allo schermo riportava il suo nome e la sua carica.
Far rotta con il capitano Holden verso il sistema gioviano dichiar Avasarala. Le Nazioni Unite della Terra sono profondamente convinte che un'indagine multilaterale sia il modo migliore di riportare equilibrio e pace nel sistema.
Il video pass a mostrare Holden e Avasarala, seduti insieme nella stiva accanto al botanico. Stavolta era il piccolo scienziato a parlare, mentre lei e Holden fingevano interesse. Torn la voce fuori campo.
In merito alle accuse lanciate contro Praxidike Meng, la cui ricerca della figlia  diventata il volto umano della tragedia su Ganimede, la posizione della delegazione terrestre  stata inequivocabile.
L'immagine inquadr l'espressione addolorata di Avasarala. Lei scosse il capo in un gesto di negazione quasi subliminale.
Nicola Mulko  una figura tragica in tutta questa faccenda, e condanno personalmente l'irresponsabilit di quei notiziari che hanno consentito alle dichiarazioni di un personaggio mentalmente instabile di venire presentate come se si trattasse di fatti verificati. Il suo abbandono del marito e della bambina  acclarato, e la sua battaglia contro i problemi psicologici da cui  afflitta meriterebbe di rimanere in un ambito pi dignitoso e privato.
Fuori campo, Nagata chiese: Quindi biasima i media?
Assolutamente s rispose Avasarala, mentre l'immagine sullo schermo mostrava una neonata con gli occhi sorridenti e i capelli legati in due codini scuri. Abbiamo assoluta fiducia nell'amore e nella dedizione che il dottor Meng dedica a Mei, e partecipiamo con piacere allo sforzo messo in atto per riportarla a casa sana e salva.
La registrazione termin l.
E va bene disse Avasarala. Commenti?
In realt non lavoro pi per l'APE replic Holden.
Io non sono autorizzata a rappresentare l'esercito marziano disse Bobbie. Non sono neanche sicura di dover ancora lavorare per lei.
Grazie. Qualche commento che abbia senso? chiese Avasarala. Ci fu un momento di silenzio.
Per me funziona dichiar Praxidike Meng.
C'era una cosa che sulla Rocinante era infinitamente migliore rispetto alla Guanshiyin, ed era l'unica di cui le importasse. Il raggio stretto era tutto suo. Il ritardo orario era sempre pi ampio e ogni ora che passava la portava sempre pi lontana dalla Terra, ma la consapevolezza che i messaggi che inviava uscivano dalla nave senza essere riportati a Nguyen ed Errinwright le dava la sensazione di poter respirare liberamente. Non poteva controllare quel che sarebbe successo una volta che fossero giunti sulla Terra, ma questo era un fatto sempre valido. Era cos che funzionava il gioco.
L'ammiraglio Souther sembrava stanco, ma su quel piccolo schermo era difficile discernere altro.
Hai preso a calci l'alveare, Chrisjen disse. Sembrerebbe che ti sia erta a scudo umano per un gruppo di tizi che non lavorano per noi. E immagino che fosse proprio questo il piano.
Ho fatto quello che mi hai chiesto, e s: Nguyen ha incontrato Jules-Pierre Mao. Il primo incontro  stato subito dopo la testimonianza sulla Protogen. E s: Errinwright sapeva di loro. Ma questo non significa molto. Anch'io ho incontrato Mao.  una serpe ma, se dovessimo smettere di avere contatti con uomini come lui, non ci rimarrebbe molto da fare.
La campagna di screditamento contro il tuo amico scienziato  partita dall'ufficio dell'esecutivo, il che, devo ammetterlo, sta rendendo parecchi di noi, qui alle forze armate, un po' nervosi. Comincia a sembrare che ci siano delle divisioni in seno al governo, e sapere di chi sono gli ordini che dovremmo eseguire sta diventando un po' troppo difficile. Se si arrivasse a questo punto, il nostro amico Errinwright  comunque un tuo superiore. Se lui o il segretario generale vengono da me con un ordine diretto, mi toccher avere un motivo dannatamente valido per pensare che sia illegale. Tutta questa faccenda puzza come una carogna, ma non ho ancora un motivo valido. Se capisci che intendo...
La registrazione termin. Avasarala si premette le dita sulle labbra. Capiva perfettamente. Non le piaceva, ma lo capiva. Si tir su dal sedile. Le articolazioni le dolevano ancora per la corsa fino alla Rocinante, e il modo in cui la nave si spostava sotto di lei, con le correzioni di rotta che modificavano la gravit di un paio di gradi, la lasciava vagamente nauseata. Era arrivata fin l.
Il corridoio che portava fino alla cambusa era breve, ma aveva una curva appena prima della soglia. Le voci si sentivano abbastanza bene da spingerla a camminare in punta di piedi. La parlata strascicata da marziano era del pilota, e le vocali e il timbro di voce di Bobbie erano inconfondibili.
...che di dire al capitano dove mettersi e che espressione fare. Pensavo che Amos stesse per scaraventarla fuori dal portellone almeno un paio di volte.
Pu sempre provarci rispose Bobbie.
E tu lavori per lei?
Non so pi per chi diavolo lavoro. Credo di ricevere ancora un salario da Marte, ma tutte le mie diarie provengono dal suo ufficio. Ho fatto le cose un po' come venivano.
Sembra dura.
Sono una marine disse Bobbie, e Avasarala si ferm. Il suo tono di voce era sbagliato. Era tranquillo, quasi rilassato. Quasi in pace. Interessante.
Ma c' qualcuno a cui piaccia? chiese il pilota.
No replic Bobbie quasi prima che Alex terminasse di porre la domanda. Diavolo, no. E lei fa in modo che continui a essere cos. Hai presente quella scena che ha fatto a Holden, sbarcando sulla sua nave e dando ordini come se le appartenesse...  sempre cos. E il segretario generale? Lo chiama pupazzo', e glielo sbatte in faccia.
E tutte quelle parolacce?
Fa parte del suo fascino spieg Bobbie.
Il pilota ridacchi, e ci fu il rumore di una sorsata mentre beveva qualcosa.
Potrei aver frainteso la politica disse. Un momento dopo, aggiunse: A te, lei piace?
S.
Ti spiace se ti chiedo perch?
Abbiamo a cuore le stesse cose rispose Bobbie, e la nota premurosa nel suo tono di voce fece sentire Avasarala a disagio mentre origliava. Si schiar la gola ed entr nella cambusa.
Dov' Holden? chiese.
Star dormendo rispose il pilota. Per come abbiamo impostato il ciclo di questa nave, sono le due di notte.
Ah esclam Avasarala. Per lei, era met pomeriggio. Sarebbe stato un po' strano. Ogni cosa nella sua vita, ora, sembrava ruotare intorno al concetto di sfasamento temporale, in attesa che i suoi messaggi attraversassero la nera vastit del vuoto. Almeno per poteva prepararsi.
Voglio un incontro con tutti i presenti a bordo non appena saranno svegli disse. Bobbie, avremo di nuovo bisogno dei tuoi abiti formali.
Bobbie impieg un paio di secondi per capire.
Vuole far vedere loro il mostro disse.
E poi ce ne staremo qui seduti a parlare finch non capiremo che cos' che sanno esattamente su questa nave. Preoccupa abbastanza i cattivi da fargli mandare i loro scagnozzi per distruggerla disse Avasarala.
Gi, a proposito... intervenne il pilota. Quei cacciatorpedinieri hanno rallentato a velocit di crociera, ma non hanno ancora invertito la rotta.
Non importa disse Avasarala. Tutti sanno che sono su questa nave. Nessuno pu spararci addosso.
La mattina, ora locale, che per Avasarala era prima serata, l'equipaggio si riun di nuovo. Piuttosto che portare tutta la corazza potenziata nella cambusa, la vicesottosegretario aveva copiato il video in essa contenuto e l'aveva dato a Naomi. I membri dell'equipaggio erano svegli e ben riposati a parte il pilota, che era rimasto a parlare con Bobbie fino a tardi, e il botanico, che aveva l'aspetto di un uomo permanentemente esausto.
Non dovrei mostrare questo documento a nessuno disse Avasarala, fissando Holden. Ma su questa nave, in questo momento, penso che dobbiamo tutti giocare a carte scoperte. E sono disposta a cominciare io. Questo  l'attacco su Ganimede. Lo scontro che ha dato inizio al tutto. Naomi?
Naomi fece partire il video, e Bobbie si volt e fiss la paratia. Non lo guard neanche Avasarala, concentrata a osservare le facce degli altri. Mentre il sangue e il massacro continuavano alle sue spalle, li studi e impar qualcosa di pi sulle persone con cui aveva a che fare. Il meccanico, Amos, osserv il video con il tranquillo riserbo di un assassino professionista. Nessuna sorpresa. All'inizio Holden, Naomi e Alex erano orripilati, e Avasarala osserv Alex e Naomi che scivolavano in una sorta di shock. Negli occhi del pilota spuntarono le lacrime. Holden, d'altra parte, si ritir in s stesso. Le spalle gli si allargarono, e un'espressione di rabbia contenuta gli avvamp negli occhi e intorno alle labbra. Questo era interessante. Bobbie pianse apertamente volgendo le spalle allo schermo, e la sua espressione era di malinconia, come di una donna a un funerale. Un servizio commemorativo. Praxidike, che tutti quanti l chiamavano Prax, era l'unico a sembrare quasi felice. Quando, alla fine dello spezzone, il mostro deton, batt le mani e gongol di piacere.
Eccolo l disse. Avevi ragione, Alex. Avete visto come stava cominciando a farsi crescere altri arti? Un guasto catastrofico dei vincoli. Era davvero un meccanismo di sicurezza.
Okay rispose Avasarala. Perch non riprova a spiegarsi con un po' di contesto? Che cos'era un meccanismo di sicurezza?
L'altra forma protomolecolare ha espulso il congegno esplosivo dal suo corpo prima che potesse detonare. Vede, queste... cose - che siano soldati protomolecolari o chiss che altro - infrangono la propria programmazione cellulare, e credo che Merrian ne sia al corrente. Non ha trovato alcun modo per impedirlo, perch i vincoli non reggono.
Chi sarebbe questa Marion, e che cosa avrebbe a che fare con tutto ci? chiese Avasarala.
Servirebbero parecchi sostantivi, nonna replic Amos.
Mi faccia cominciare dal principio disse Holden, e raccont l'attacco della bestia clandestina, il danno alla porta della stiva, il piano di Prax per attirarla fuori dalla nave e ridurla nei suoi componenti atomici con lo scarico dei reattori.
Avasarala consegn loro i dati a sua disposizione relativi ai picchi energetici su Venere e Prax li afferr, studiandoli mentre parlava di una base segreta su Io dove venivano prodotti quegli affari. Avasarala si sentiva frastornata.
E hanno portato l tua figlia disse la donna.
Hanno portato l tutti i bambini precis Prax.
Ma perch?
Perch sono privi di sistema immunitario spieg il botanico. E cos sarebbero pi facili da rimodellare con la protomolecola. Ci sarebbero meno sistemi fisiologici a opporsi contro i nuovi vincoli cellulari, e i soldati durerebbero probabilmente molto di pi.
Cristo, doc esclam Amos. Vogliono trasformare Mei in uno di quei fottuti affari?
Probabilmente disse Prax, accigliandosi. L'ho appena capito.
Ma perch farlo? domand Holden. Non ha senso.
Per venderli a una potenza militare come arma d'assalto rispose Avasarala. Per consolidare il proprio potere prima... be', prima della fottuta apocalisse.
Tanto per chiarire intervenne Alex, alzando la mano. Abbiamo un'apocalisse sul groppone?  qualcosa di cui siamo a conoscenza?
Venere disse Avasarala.
Ah. Quella apocalisse replic Alex, abbassando la mano. Giusto.
Soldati che possono spostarsi senza bisogno di navi spieg Naomi. Li potresti sparare ad alto g per un po', poi smorzare i motori e lasciarli proseguire sfruttando l'inerzia. Non sarebbero individuabili.
Ma non funzioner intervenne Prax. Vi ricordate? Sfuggono ai vincoli. E, visto che condividono le informazioni, sar sempre pi difficile applicare qualsiasi tipo di riprogrammazione.
Nella sala cal il silenzio. Il botanico sembr confuso.
Possono condividere informazioni? domand Avasarala.
Certo rispose Prax. Guardi quei picchi energetici. Il primo  stato quando quella cosa si  scontrata con Bobbie e gli altri marine su Ganimede. Il secondo picco, allorch l'altro mostro si  liberato nel laboratorio. Il terzo, quando l'abbiamo uccisa con la Rocinante. Ogni volta che una di queste creature  stata attaccata, Venere ha reagito. Sono in rete. Quindi immagino che ogni informazione essenziale possa essere condivisa. Per esempio, come eludere i vincoli.
Se le usassero contro degli esseri umani, disse Holden non ci sar pi modo di fermarle. Si libereranno dalle bombe di sicurezza e continueranno a mietere. Le battaglie non finiranno mai.
Uhm... no ammise Prax. Non  questo il problema.  di nuovo l'effetto a cascata. Una volta che la protomolecola ottiene un po' di libert, ha pi strumenti per erodere altri vincoli, il che le d ulteriori strumenti per erodere ulteriori vincoli, e cos via. Il programma originale, o qualcosa di simile, alla fine sommerger il nuovo programma. E ci sar una ricaduta.
Bobbie si chin in avanti, con la testa inclinata di pochi gradi verso destra. Parl piano, ma nella sua voce c'era una vena di violenza pi forte di un grido.
Quindi se liberassero quegli affari su Marte, rimarrebbero soldati come il primo per un po'. Poi comincerebbero a liberarsi delle bombe di sicurezza come ha fatto il vostro. E poi trasformerebbero Marte in Eros?
Be', peggio di Eros precis Prax. Qualsiasi citt marziana che possa definirsi tale ha molte ma molte pi persone di quante ce ne fossero su Eros.
Nella stanza regnava il silenzio. Sullo schermo, la telecamera della tuta di Bobbie fissava il cielo stellato mentre le navi da guerra si abbattevano a vicenda nell'orbita di Ganimede.
Devo inviare qualche messaggio disse Avasarala.
Queste creature semiumane che avete creato... non sono al vostro servizio. Non potete controllarle disse Avasarala. Jules-Pierre Mao vi ha rifilato un bidone. So perch mi ha tenuto fuori dalla faccenda, e penso che lei sia un fottuto idiota per averlo fatto. Ma mettiamo da parte la cosa. Ora non ha importanza. Non premete quel cazzo di grilletto. Capisce quel che le sto dicendo? Non fatelo. Lei sar personalmente responsabile della puttanata pi letale dell'intera storia dell'umanit, e sono su una nave con Jim Holden, cazzo, per cui so bene di che sto parlando.
L'intera registrazione arrivava a quasi mezz'ora di video. Ci avevano allegato anche i filmati del clandestino ripresi dal circuito di sicurezza della Rocinante. Avevano dovuto scartare una lezione di Prax di una quindicina di minuti, quando il botanico era giunto alla parte in cui sua figlia rischiava di essere trasformata in un soldato protomolecolare, e stavolta era scoppiato a piangere incontrollabilmente. Avasarala aveva fatto del suo meglio per ricapitolare il concetto, ma non era affatto sicura di aver espresso correttamente tutti i dettagli. Aveva considerato l'idea di coinvolgere anche Michael-Jon, poi per aveva desistito. Meglio rimanere in famiglia.
Invi il messaggio. Se conosceva bene Errinwright, non le avrebbe risposto immediatamente. Sarebbero passate un'ora o due di valutazione, in cui avrebbe soppesato quel che gli aveva detto, e poi, dopo averla lasciata in apprensione sufficientemente a lungo, le avrebbe risposto.
Avasarala sper che si sarebbe dimostrato ragionevole. Doveva farlo.
Lei aveva bisogno di dormire. Poteva quasi sentire la fatica che le mordicchiava i bordi della mente, che la rallentava, ma, quando si sdrai, l'idea di riposo le sembr lontana tanto quanto la sua casa. Quanto Arjun. Consider l'eventualit di registrare un messaggio per lui, ma la cosa non avrebbe fatto altro che farla sentire ancor pi terribilmente isolata. Dopo un'ora, si tir su e si aggir per i corridoi della nave. Il suo corpo le diceva che era mezzanotte, o anche pi tardi, e l'attivit a bordo - una musica che proveniva dall'officina, una conversazione ad alta voce tra Holden e Alex sulla manutenzione dei sistemi elettronici, perfino Praxidike che se ne stava seduto tutto solo nella cambusa, intento a curare quella che sembrava essere una scatola di coltivazioni idroponiche - aveva una surreale aura notturna.
Avasarala riflett se fosse il caso di inviare un altro messaggio a Souther. Il ritardo temporale sarebbe stato molto minore per lui, ed era talmente affamata di risposte che qualunque cosa le sarebbe andata bene. Quando la risposta arriv, non fu un messaggio.
Capitano disse Alex sulla linea aperta della nave. Dovresti salire in plancia per dare un'occhiata.
C'era qualcosa, nel suo tono di voce, che fece capire ad Avasarala che non si trattava di un problema di manutenzione. Trov l'ascensore per salire in plancia proprio mentre Holden stava salendo e prefer tirarsi su per la scala piuttosto che aspettare. Non era l'unica ad aver seguito la chiamata. Bobbie era seduta su un sedile aggiuntivo, con gli occhi puntati sullo stesso schermo che stava fissando Holden. I dati tattici lampeggiavano e sfilavano sul monitor, e una dozzina di puntini rossi illustravano i cambiamenti di stato. Avasarala non capiva la maggior parte di ci che aveva davanti, ma il concetto era evidente. I cacciatorpedinieri avevano ripreso a muoversi.
Okay disse Holden. Che cos'abbiamo qui?
Tutti i cacciatorpedinieri terrestri si sono portati alla massima accelerazione. 6 g rispose Alex.
Si dirigono verso Io?
Diavolo, no.
Ecco la risposta di Errinwright. Nessun messaggio. Nessuna negoziazione. Nemmeno un segno di riconoscimento del fatto che lei gli avesse chiesto di contenersi. Navi da guerra. La disperazione dur soltanto un momento. Poi giunse la rabbia.
Bobbie?
S.
Sai quella parte in cui mi dicevi che non capivo in che razza di pericolo mi trovavo?
Quella in cui mi ha risposto che non sapevo come si svolgeva questo gioco?
Quella.
S, mi ricordo. E allora?
Se volessi dirmi te l'avevo detto', questo sembrerebbe il momento giusto.

42.

Holden

Come prima assegnazione dopo la sua candidatura alla scuola per ufficiali, Holden aveva passato un mese al laboratorio bellico elettronico della Diamond Head su Oahu. Durante quel periodo, aveva capito di non avere nessuna voglia di diventare un ufficiale dei servizi della marina, di detestare il poi e di avere un autentico debole per le donne polinesiane. All'epoca era stato fin troppo impegnato per darsi alla caccia attiva, ma si era goduto i suoi momenti liberi in spiaggia rifacendosi gli occhi. Da allora gli era rimasto il gusto delle donne formose con lunghi capelli neri.
La marine marziana era come una di quelle adorabili conigliette da spiaggia, su cui qualcuno aveva usato un software di editing per ingrandirla del centocinquanta percento rispetto alla taglia normale. Le proporzioni, i capelli neri, gli occhi scuri... era tutto uguale. Solo, pi grande. La cosa gli mandava in cortocircuito la rete neurale. Il rettile che viveva nel suo cervello primitivo continuava a fare avanti e indietro tra Accoppiamento!' e Fuga!' E, quel che era peggio, era che lei lo sapeva. Sembrava averlo inquadrato e aveva deciso che valeva la pena soltanto di un sorrisetto stanco pochi istanti dopo il loro incontro.
Vuoi che te lo ricapitoli? disse lei, prendendolo in giro con quel suo sorrisetto. Erano entrambi seduti nella cambusa, dove lei gli aveva appena descritto le migliori tattiche marziane per ingaggiare un combattimento con un cacciatorpediniere di classe Munroe.
No!' avrebbe voluto gridarle lui. Ti ho sentito benissimo. Non sono un maniaco. Ho un'adorabile fidanzata a cui sono completamente devoto, per cui smettila di trattarmi come una specie di adolescente brufoloso che non vorrebbe altro che sbirciarti sotto la gonna!'
Poi per aveva di nuovo alzato lo sguardo su di lei, e il suo cervelletto aveva ripreso a saltellare avanti e indietro tra l'attrazione e la paura, e i suoi centri di competenza linguistica avrebbero cominciato a dare segni di cedimento. Di nuovo.
No disse, fissando la lista perfettamente organizzata che gli aveva inviato sul terminale palmare. Credo che queste informazioni siano molto... informative.
Con la coda dell'occhio vide che il sorrisetto di Bobbie si allargava, e fiss con attenzione ancora maggiore la lista.
Okay disse Bobbie. Vado a buttarmi sulla branda. Con il tuo permesso, ovviamente. Capitano.
Permesso accordato rispose Holden. Ma certo. Vai pure. Branda.
Lei si mise in piedi senza toccare i braccioli della sedia. Era cresciuta a gravit marziana. Doveva pesare almeno un centinaio di chili, a 1 g. Si stava mettendo in mostra. Lui fece finta di ignorarla, e Bobbie usc dalla cambusa.
Che tipa, eh? esclam Avasarala, entrando nella cambusa e crollando sulla sedia appena lasciata libera. Holden alz gli occhi su di lei e vide un sorrisetto di tipo diverso sul suo volto. Un sorrisetto che diceva come la vecchia signora lo leggesse come un libro aperto, fino al rettile che aveva in fondo al cervello. Ma lei non era una donna gigante polinesiana, per cui Holden poteva anche sfogare su di lei la propria frustrazione.
Gi, un vero tesoro disse. Ma moriremo lo stesso.
Come?
Quando quei cacciatorpedinieri ci raggiungeranno, e lo faranno, moriremo tutti. L'unico motivo per cui non ci stanno gi facendo piovere addosso una gragnuola di missili  che sanno che il nostro sistema CDR  in grado di contrastare qualsiasi cosa ci tirino contro, a questa distanza.
Avasarala si appoggi allo schienale della sedia con un sospiro pesante, e il sorrisetto si trasform in un sorriso stanco ma sincero. Immagino che non ci sia verso che lei riesca a trovare una tazza di t per un'anziana signora, dico bene?
Holden scosse la testa. Mi dispiace. Non ci sono bevitori di t nell'equipaggio. Abbiamo un sacco di caff, per, se ne gradisse una tazza.
A dire il vero sono abbastanza stanca da poterlo bere. Con un sacco di latte e molto zucchero.
Che ne dice disse Holden, prendendo una tazza per lei di molto zucchero, e di un sacco di polvere chiamata sbiancante'?
Sempre meglio del piscio. Lo prendo.
Holden si sedette e fece scivolare verso di lei la tazza di caff zuccherato e sbiancato'. Lei la prese e fece una smorfia lunga diversi sorsi.
Spieghi lo invit dopo un ultimo sorso tutto quello che ha appena detto.
Quei cacciatorpedinieri ci uccideranno tutti ripet Holden. La sergente mi riferisce che lei si rifiuta di credere che delle navi delle Nazioni Unite possano spararle addosso, ma sono d'accordo con lei.  un'ingenuit.
Okay, ma che cos' un sistema CDR'?
Holden cerc di non aggrottare la fronte. Si aspettava molte cose da quella donna, ma l'ignoranza non faceva parte della lista.
Cannoni a difesa ravvicinata. Se quei cacciatorpedinieri ci sparano addosso dei missili da questa distanza, il sistema di puntamento dei CDR non avr alcuna difficolt ad abbatterli. Per cui aspetteranno di essere sufficientemente vicini da poterci sopraffare numericamente. Gli do tre giorni prima dell'inizio dell'attacco.
Capisco rispose Avasarala. E quale sarebbe il suo piano?
Holden abbai una risata priva di umorismo. Piano? Il mio piano  quello di morire in una palla di plasma super riscaldato. Non c' letteralmente una sola possibilit che una singola corvetta da attacco rapido, ossia noi, riesca a contrastare con successo sei cacciatorpedinieri. Non siamo nella stessa classe di peso. Contro una delle loro navi, forse con un colpo fortunato... Ma contro sei navi? Nessuna speranza. Moriremo.
Ho letto il suo fascicolo rispose Avasarala. Lei si  scontrato con una corvetta delle Nazioni Unite in occasione dell'incidente su Eros.
Gi. Una corvetta. Eravamo alla pari. E sono riuscito a farli stare indietro minacciando la nave scientifica disarmata che stavano scortando. Questa non  nemmeno lontanamente la stessa situazione.
Per cui, che cosa far il famigerato James Holden alla resa dei conti?
Lui rimase in silenzio per un po'.
Spifferer tutto disse Holden. Sappiamo che cosa sta succedendo. Abbiamo tutti i pezzi, ormai. Mao-Kwik, i mostri protomolecolari, il posto in cui stanno portando i bambini... Tutto. Mettiamo tutti i dati in un file e trasmettiamolo all'universo intero. Possono sempre ammazzarci, se vogliono, ma possiamo mettere in atto un insensato gesto di vendetta. Impedire che la nostra morte gli sia d'aiuto.
No rispose Avasarala.
Ehm... no? Forse ha dimenticato di chi  la nave su cui sta viaggiando.
Le ho forse dato l'impressione che me ne freghi un cazzo, di chi sia questa nave? Se cos fosse, le assicuro che era soltanto una futile cortesia disse Avasarala, fulminandolo con lo sguardo. Lei non mander a puttane l'intero sistema solare soltanto perch sa fare bene un'unica cosa. Abbiamo questioni pi importanti da risolvere.
Holden cont fino a dieci nella sua testa, poi disse: E la sua idea sarebbe...?
Inviare i dati a questi due ammiragli delle Nazioni Unite spieg Avasarala, poi picchiett su qualcosa sul suo terminale. Il terminale di Holden ronz quando ricevette il file di contatto. Souther e Leniki. Soprattutto Souther. Leniki non mi piace, e non  stato tenuto informato della situazione, ma  comunque un buon ripiego.
Lei vuole che il mio ultimo gesto, prima di essere ammazzato da un ammiraglio delle Nazioni Unite, sia quello di inviare tutte le informazioni vitali di cui dispongo a un ammiraglio delle Nazioni Unite?
Avasarala torn ad appoggiarsi allo schienale della sedia e si strofin le tempie con la punta delle dita. Holden rimase in attesa. Sono stanca disse lei, dopo qualche istante. E mi manca mio marito. Non poterlo abbracciare mi fa sentire come un dolore nelle braccia. Lei sa come ci si sente?
So esattamente com' quel tipo di dolore.
Per cui voglio che lei capisca che ora sono seduta qui, in questo istante, e sto accettando l'idea che non lo rivedr pi. Che non rivedr pi n lui, n le mie nipotine. N mia figlia. I miei medici mi hanno detto che ho ancora una trentina d'anni buoni davanti a me. Il tempo di vedere crescere le mie nipotine, e magari anche di conoscere un bisnipote o due. E invece mi toccher farmi ammazzare da quel lamentoso figlio di puttana con il cazzo moscio dell'ammiraglio Nguyen.
Holden poteva sentire il peso massiccio di quei sei cacciatorpedinieri che gli gravava addosso, con intenzioni omicide. Si sentiva come se qualcuno gli stesse premendo una pistola sul costato da dietro la schiena. Avrebbe voluto scuotere la donna e gridarle di sbrigarsi.
Lei gli sorrise.
La mia ultima azione in questo universo non sar quella di mandare a puttane tutto quello che ho costruito fino a ora.
Holden fece uno sforzo di volont per ignorare la propria frustrazione. Si alz e apr il frigorifero. Ehi,  rimasto del pudding. Ne vuole un po'?
Ho letto il suo profilo psicologico. So tutto delle sue ingenue stronzate, del tipo tutti dovrebbero sapere tutto'. Ma quanta parte dell'ultima guerra  stata colpa sua, con i suoi stramaledetti comunicati pirata? Ebbene?
Nessuna replic Holden. Gli psicopatici disperati fanno cose da psicopatici disperati, quando vengono smascherati. Mi rifiuto di garantire a questa gente l'immunit dall'esposizione mediatica, solo per paura di una loro reazione. Cos facendo, quegli psicopatici disperati finiscono per prendere il potere.
Lei scoppi a ridere. Era un suono sorprendentemente caloroso.
Chiunque capisca quello che sta succedendo  come minimo disperato, e probabilmente psicopatico fin nel midollo. Quantomeno dissociato. Lasci che glielo spieghi in un altro modo disse Avasarala. Se lo diciamo a tutti, certo, otterr una reazione. E forse tra qualche settimana, qualche mese o qualche anno, si risolver tutto. Tuttavia, se lo diciamo alle persone giuste, possiamo risolvere la situazione immediatamente.
Amos e Prax entrarono insieme nella cambusa. Amos aveva un grosso thermos tra le mani e si diresse subito verso la caffettiera. Prax lo segu e prese una tazza. Gli occhi di Avasarala si strinsero e disse: E forse anche salvare quella bambina.
Mei? disse subito Prax, posando la tazza e voltandosi.
Questo era un vero colpo basso, pens Holden. Perfino per una politica.
S, Mei rispose Avasarala. Perch  di questo che stiamo parlando, non  cos, Jim? Non si tratta di una qualche crociata personale, ma del tentativo di salvare una bambina indifesa dalle grinfie dei cattivi...
Mi spieghi come... fece per dire Holden, ma Avasarala continu a parlargli sopra.
Le Nazioni Unite non sono un'unica persona. Non sono nemmeno un'unica corporazione. Sono un migliaio di piccole, meschine fazioni in lotta l'una contro l'altra. Una loro parte ha preso il centro del ring, ma  soltanto temporaneo.  sempre temporaneo. Conosco persone che possono muovere contro Nguyen e il suo gruppo. Possono tagliargli il sostegno, spogliarlo di tutte le sue navi, perfino richiamarlo e sottoporlo alla corte marziale, con un po' di tempo a disposizione. Ma non possono fare niente di tutto questo se siamo in guerra aperta con Marte. E, se lei getter al vento tutto ci che sa, Marte non avr il tempo di aspettare per cercare di capire tutte le sottigliezze; non avr altra scelta se non quella di colpire preventivamente la flotta di Nguyen, Io, quello che resta di Ganimede... e tutto il resto.
Io? disse Prax. Ma Mei...
Quindi lei vorrebbe che io consegnassi tutte le informazioni alla sua piccola cerchia sulla Terra, quando la causa di tutto questo casino  che la Terra  piena di piccole cerchie politiche?
S rispose Avasarala. E sono l'unica speranza che le  rimasta. Dovr fidarsi di me.
Non mi fido. Nemmeno un po'. Credo che lei sia parte del problema. Credo che lei veda tutto questo in un'ottica di manovre politiche e giochi di potere. Credo che lei voglia soltanto vincere. Per cui, no, non mi fido affatto di lei.
Ehi, ehm... cap? intervenne Amos, svitando lentamente il tappo del suo thermos. Non stai dimenticando qualcosa?
Che cosa, Amos? Che cosa sto dimenticando?
Non avevamo concordato che si votava per questo genere di cose, ora?
Non fare il musone disse Naomi. Era sdraiata su un sedile accanto al pannello di plancia principale sul ponte di comando. Holden era seduto al pannello comunicazioni, dall'altra parte della sala. Aveva appena inviato il pacchetto dati di Avasarala ai suoi due ammiragli delle Nazioni Unite. Si sentiva prudere le dita per la voglia di trasmetterlo su una rete aperta. Ma avevano argomentato i loro punti di vista di fronte all'equipaggio, e Avasarala aveva vinto ai voti. Quando l'aveva tirata fuori per la prima volta, tutta quella faccenda dei voti gli era sembrata una cos buona idea. Dopo aver perso la sua prima votazione, non era pi cos interessante. Sarebbero tutti morti un paio di giorni dopo, per cui perlomeno era probabile che non sarebbe pi successo.
Se ci facciamo ammazzare, e gli ammiragli da compagnia di Avasarala non faranno niente con i dati che abbiamo appena inviato loro, tutto questo non sar servito a niente.
Pensi che insabbieranno la faccenda? domand Naomi.
Non lo so, ed  proprio questo il problema. Non so che cosa faranno. Abbiamo conosciuto questa politica terrestre due giorni fa, e sta gi comandando la nave.
E allora manda il pacchetto anche a qualcun altro disse Naomi. Qualcuno di cui ti fidi perch lo tenga segreto, ma che sia in grado di diffonderlo se questi tizi delle Nazioni Unite dovessero rivelarsi favorevoli alla parte sbagliata.
Non  una cattiva idea.
Fred, magari?
No. Holden rise. Fred lo vedrebbe come una sorta di capitale politico. Lo userebbe per negoziare. Dev'essere qualcuno che non ha niente da guadagnare o da perdere nell'usarlo. Dovr pensarci un po'.
Naomi si alz, poi venne a sedersi a cavalcioni sulle sue gambe guardandolo negli occhi. E stiamo tutti per morire. Il che non rende certo le cose pi facili.
Non tutti.
Naomi, riunisci l'equipaggio, e chiama anche la marine e Avasarala. Nella cambusa, direi. Ho un ultimo annuncio da fare. Ci vediamo l tra dieci minuti.
Lei gli diede un bacio leggero sul naso. Okay. Ci trovi l.
Quando Naomi scomparve gi per la scala di servizio, Holden apr l'armadietto del capoguardia. Al suo interno c'era un insieme di cifrari decisamente antiquati, un manuale di legge navale marziana, un'arma da fianco e due caricatori di pallottole di gel balistico. Prese la pistola, la caric e si allacci cinturone e fondina intorno ai fianchi.
Poi torn alla stazione di comunicazione e inser il pacchetto dati di Avasarala in una trasmissione a raggio stretto che sarebbe rimbalzata da Ceres a Marte, a Luna e fin sulla Terra, usando soltanto router pubblici. Era improbabile che facesse scattare qualche allarme. Premette il pulsante di registrazione video e disse: Ciao, mamma. Da' un'occhiata qui. Mostralo alla famiglia. Non ho idea di quando sar il momento giusto per usarlo, ma, allorch arriver, facci quello che ti sembra meglio. Mi fido di voi, e vi voglio bene.
Prima di poter aggiungere altro o di rifletterci meglio, premette il tasto Invio e spense il pannello.
Chiam l'ascensore perch, cos facendo, gli ci sarebbe voluto pi tempo che se avesse usato le scale, e aveva bisogno di tempo per pensare esattamente a come giocarsi i dieci minuti successivi. Quando ebbe raggiunto il ponte dell'equipaggio non aveva ancora finito di rifletterci, ma raddrizz le spalle ed entr comunque nella cambusa.
Amos, Alex e Naomi erano seduti da un lato del tavolo, di fronte a lui. Prax, come al solito, era appollaiato sul bancone. Bobbie e Avasarala sedevano di lato, dall'altra parte del tavolo, in modo da vederlo. Cos la marine era a meno di due metri da lui, senza niente in mezzo. A seconda di come fosse andata, questo sarebbe potuto essere un problema.
Pos la mano sul calcio della pistola che aveva sul fianco per assicurarsi che tutti l'avessero vista bene, poi disse: Abbiamo circa due giorni prima che le navi delle Nazioni Unite si avvicinino abbastanza da sopraffare le nostre difese con una pioggia di missili e distruggere questa nave.
Alex annu, ma nessuno parl.
Per abbiamo la pinaccia da corsa di Mao, con cui  arrivata Avasarala, attaccata allo scafo. Pu ospitare due persone. Ce ne metteremo due e le faremo andare via. Poi ci volteremo e ci dirigeremo dritti sulle navi delle Nazioni Unite, per far guadagnare un po' di tempo alla pinaccia. E chiss, potrebbe pure darsi che riusciamo a portarcene una appresso. Ci faremo un po' di servitori nell'aldil.
Cazzo, s esclam Amos.
Sono d'accordo disse Avasarala. Chi sono i due bastardi fortunati? E come faremo a impedire che le navi delle Nazioni Unite facciano fuori la pinaccia subito dopo aver fatto fuori questa nave?
Prax e Naomi rispose immediatamente Holden, prima che qualcuno potesse parlare. Saranno Prax e Naomi a salire a bordo della pinaccia.
Okay disse Amos, annuendo.
Perch? chiesero Naomi e Avasarala nello stesso istante.
Prax, perch  il volto di tutta questa faccenda.  l'uomo che ha capito tutto. E perch, quando qualcuno salver finalmente quella bambina, sarebbe bello che il suo pap fosse l spieg Holden. Poi, tamburellando sul calcio della pistola con le dita: E Naomi perch ho deciso cos. Domande?
No disse Alex. Per me va bene.
Holden teneva d'occhio la marine. Se c'era qualcuno che avrebbe potuto provare a togliergli la pistola di mano, quella era lei. E lavorava per Avasarala. Se l'anziana donna avesse deciso che voleva essere sulla Razorback quando fosse partita, la marine sarebbe stata quella che avrebbe provato a far s che andasse in quel modo. Ma, con sua sorpresa, lei non fece altro che alzare la mano.
S, sergente? disse Holden.
Due di quelle sei navi marziane che stanno alle calcagna dei ragazzi delle Nazioni Unite sono i nuovi incrociatori rapidi di classe Raptor. Probabilmente riuscirebbero a recuperare la Razorback, se volessero davvero farlo.
Ma vorranno farlo davvero? replic Holden. Avevo l'impressione che fossero l per tenere d'occhio le navi delle Nazioni Unite, e nient'altro.
Be', probabilmente no, ma... Bobbie lasci in sospeso la frase con uno sguardo distante negli occhi.
Quindi questo  il piano concluse Holden. Prax, Naomi, prendete quello che vi serve come scorta, preparate i bagagli e salite sulla Razorback. Quanto a voi altri, apprezzerei molto se aspettaste qui mentre loro due fanno quel che devono.
Aspetta un attimo... protest Naomi, con voce adirata.
Prima che Holden potesse replicare, Bobbie parl di nuovo.
Ehi, sapete una cosa? Mi  appena venuta un'idea.

43.

Bobbie

C'era qualcosa che stava sfuggendo a tutti loro. Era come se qualcuno stesse bussando in fondo alla sua mente, chiedendo di poter entrare. Bobbie rivide ogni passaggio in testa. Certo, quel bastardo di Nguyen sembrava avere tutta l'intenzione di far fuori la Rocinante, che a bordo ci fosse un politico di alto rango delle Nazioni Unite o meno. Avasarala aveva scommesso che la sua presenza avrebbe tenuto a bada le navi delle Nazioni Unite. Sembrava che quella scommessa fosse persa. C'erano ancora sei cacciatorpedinieri che gli stavano per piombare addosso.
Ma c'erano altre sei navi all'inseguimento di quegli stessi cacciatorpedinieri.
Inclusi, come aveva appena detto a Holden, due nuovi incrociatori rapidi di classe Raptor. Avevano a bordo il massimo della tecnologia militare marziana, ed erano pi che alla pari con qualsiasi cacciatorpediniere delle Nazioni Unite. Insieme ai due incrociatori viaggiavano altri quattro cacciatorpedinieri marziani. Potevano o meno essere migliori delle loro controparti terrestri ma, con i due incrociatori sulle ali, avevano un significativo vantaggio in termini di tonnellaggio e potenza di fuoco. E stavano seguendo le navi delle Nazioni Unite per controllare che non stessero per fare qualcosa che avrebbe fatto inasprire il conflitto gi aperto.
Come ad esempio uccidere l'unico esponente politico delle Nazioni Unite che non vedeva l'ora di scatenare una guerra con Marte.
Ehi, sapete una cosa? disse Bobbie, prima di rendersi conto che stava per dire qualcosa. Mi  appena venuta un'idea.
La cambusa rimase in silenzio.
Bobbie ebbe l'improvviso, scomodo ricordo di quando aveva preso la parola nella sala conferenze delle Nazioni Unite e aveva mandato a monte la sua intera carriera militare. Il capitano Holden, un tipo carino ma un po' troppo pieno di s, la stava fissando con un'espressione attonita in viso che non lo abbelliva affatto. Aveva la faccia di una persona molto arrabbiata che aveva perso il filo del suo discorso in pieno pistolotto. Anche Avasarala la stava fissando. Bench, avendo imparato a leggere meglio le espressioni dell'anziana donna, Bobbie non vedesse rabbia in lei. Soltanto curiosit.
Be', disse Bobbie, schiarendosi la gola ci sono sei navi marziane alle calcagna di quei cacciatorpedinieri delle Nazioni Unite. E le navi marziane li surclassano. Entrambe le marine sono in stato di allerta prioritaria.
Nessuno si mosse n parl. La curiosit di Avasarala si era trasformata in un cipiglio. Per cui continu Bobbie potrebbero essere disposte ad aiutarci.
Il cipiglio di Avasarala si fece ancor pi marcato. Perch mai disse ai marziani dovrebbe importare un cazzo di venirmi a proteggere dalla mia stessa fottutissima marina militare?
Ci perderemmo qualcosa, a chiedere?
No rispose Holden. Penso di no. C' qualcun altro, qui, che pensa che non ci sarebbe niente da perdere?
E chi farebbe la chiamata? domand Avasarala. Tu? La traditrice?
Quelle parole furono come un pugno alla bocca dello stomaco. Ma Bobbie cap quello che stava facendo la vecchia signora. La stava colpendo con la peggior risposta che i marziani avrebbero potuto darle. E stava valutando la sua reazione.
S, aprir un varco rispose Bobbie. Ma sar lei a doverli convincere.
Avasarala la fiss per un lunghissimo istante, poi disse: E va bene.
Ripetete, Rocinante disse il comandante marziano. La connessione era chiara come se fossero stati nella stessa stanza insieme a quell'uomo. Non era la qualit dell'audio che l'aveva sconcertato. E tuttavia Avasarala parlava lentamente, enunciando con chiarezza ogni parola.
Sono la vicesottosegretario Chrisjen Avasarala, delle Nazioni Unite della Terra ripet. Sto per essere attaccata da un elemento dissidente della Marina delle Nazioni Unite mentre mi dirigo verso una missione di mantenimento della pace nel sistema gioviano. Salvatemi, cazzo! Vi ricompenser convincendo il mio governo a non polverizzare il vostro pianeta.
Debbo inoltrare il suo messaggio a un livello superiore della catena di comando rispose il comandante. Non stavano usando un collegamento video, ma il sorriso era ben udibile nella sua voce.
Chiami chiunque debba chiamare replic Avasarala. Ma prendete una decisione prima che questi figli di puttana comincino a farmi grandinare addosso una pioggia di missili. Va bene?
Far del mio meglio, signora.
La ragazza magrolina - si chiamava Naomi - spense il collegamento e si gir con tutto il sedile per fissare Bobbie. Ancora una volta, perch mai dovrebbero aiutarci?
Marte non vuole una guerra rispose Bobbie, sperando di non dire una grandissima cazzata. Se scoprono che la voce pi ragionevole delle Nazioni Unite si trova su una nave che sta per essere distrutta dai falchi dissidenti delle Nazioni Unite stesse, per loro intromettersi nella questione avrebbe senso eccome.
Mi suona un po' come una grandissima cazzata confess Naomi.
Inoltre aggiunse Avasarala ho appena dato loro il permesso di aprire il fuoco sulla Marina delle Nazioni Unite senza il rischio di ripercussioni politiche.
Quand'anche ci aiutassero obiett Holden non c' verso che riescano a impedire ai cacciatorpedinieri delle Nazioni Unite di spararci qualche missile. Avremo bisogno di un piano di combattimento.
L'abbiamo appena fatto rimettere a posto, questo dannato affare! esclam Amos.
Io dico comunque di mettere Naomi e Prax sulla Razorback disse Holden.
Io comincio a pensare che non sia una buona idea obiett Avasarala. Bevve un sorso di caff e fece una smorfia. L'anziana signora stava decisamente risentendo della mancanza delle sue cinque tazze di t al giorno.
Si spieghi la invit Holden.
Be', se i marziani dovessero decidere di stare dalla nostra parte, la cosa cambierebbe l'intero scenario per quelle navi delle Nazioni Unite. Non possono batterci tutti e sette, se faccio bene i calcoli.
Okay disse Holden.
E hanno tutto l'interesse a non farsi definire elementi dissidenti nei libri di storia. Se il gruppo di Nguyen venisse a cadere, tutti quelli schierati dalla sua parte si beccherebbero come minimo la corte marziale. Il modo migliore per assicurarsi che questo non accada  quello di fare in modo che io non sopravviva a questo scontro, a prescindere da chi vincer.
Il che significa che spareranno addosso alla Roci ne dedusse Naomi. E non alla pinaccia.
Ovviamente no rispose Avasarala, ridendo. Perch, ovviamente, io sar sulla pinaccia. Avete pensato, anche soltanto per un secondo, che crederebbero che stiate disperatamente cercando di proteggere una nave di salvataggio su cui non ci sono io? E scommetto che la Razorback non dispone di quei CDR di cui mi stava parlando, dico bene?
Con grande sorpresa di Bobbie, Holden annuiva mentre Avasarala parlava. L'aveva in qualche maniera etichettato come un saputello capace d'innamorarsi soltanto delle proprie idee.
Gi ammise Holden. Ha assolutamente ragione. Lanceranno tutto quello che possono contro la Razorback mentre cerca di fuggire, e la pinaccia non ha difese.
Il che significa che sopravvivremo tutti o nessuno, proprio qui su questa nave concluse Naomi con un sospiro. Come al solito.
Quindi, di nuovo... disse Holden. Ci serve un piano di battaglia.
Questo equipaggio  piuttosto esiguo intervenne Bobbie, ora che la conversazione era tornata nel suo campo di competenza. Dov' che vi posizionate di solito?
Ufficiale operativo disse Holden indicando Naomi. Si occupa anche di guerriglia elettronica e contromisure. Ed  un talento innato, considerando che non l'aveva mai fatto prima di salire su questa nave.
Meccanico... prosegu Holden, indicando Amos.
Girabulloni disse Amos, interrompendolo. Faccio del mio meglio per impedire a questa nave di cadere a pezzi quando la riempiono di buchi.
Solitamente io mi occupo del pannello di combattimento riprese Holden.
Chi  il mitragliere? chiese Bobbie.
Yo rispose Alex, indicando s stesso.
Piloti la nave e gestisci anche l'acquisizione dei bersagli? domand Bobbie. Impressionante.
La pelle gi scura di Alex lo divenne ancor di pi. La sua calata della Mariner Valley aveva cominciato a trasformarsi da fastidiosa in affascinante. E quel rossore era carino. Aw, no. Di solito  il capitano a occuparsi dell'acquisizione dal pannello di combattimento. Ma sono io che controllo il fuoco.
Bene, ecco fatto disse Bobbie voltandosi verso Holden. Datemi la gestione delle armi.
Senza offesa, sergente... inizi a replicare Holden.
Artigliere lo corresse Bobbie.
Artigliere le concesse Holden con un cenno del capo. Sei qualificata nella gestione delle operazioni di fuoco su un veicolo navale?
Bobbie decise di non offendersi e gli sorrise. Ho visto la tua corazza e le armi che imbracciavate nella camera stagna. Avete trovato un PAM nella stiva, vero?
Un PAM? chiese Avasarala.
Un Pacchetto di Assalto Mobile. Attrezzature d'assalto dei marine. Non buone quanto la mia corazza da ricognizione, ma c' comunque un kit completo per una mezza dozzina di soldati d'assalto.
Gi disse Holden. Le abbiamo trovate l.
Questo perch siamo su una nave di attacco rapido multispecialistica. Il bombardiere  soltanto uno dei suoi ruoli. L'inserimento di gruppo di arrembaggio  un altro. E quello di sergente d'artiglieria  un rango con un significato molto specifico.
Gi ammise Alex. Specialista di equipaggiamento.
Mi si richiede di essere competente in tutti i sistemi d'arma che il mio plotone o la mia compagnia potrebbe trovarsi ad azionare durante uno schieramento tipo. Questo include i sistemi d'arma su una nave d'assalto come questa.
Capisco... fece per dire Holden, ma Bobbie lo interruppe con un cenno del capo.
Sono il vostro mitragliere.
Come la maggior parte delle cose nella vita di Bobbie, il sedile dell'ufficiale mitragliere era stato concepito per un individuo pi minuto di lei. Le cinture a cinque fibbie le tiravano sui fianchi e sulle spalle. Perfino nell'impostazione pi distante, la console di controllo era un po' troppo vicina per permetterle di posare i gomiti comodamente sul sedile durante l'uso. Il tutto sarebbe stato un problema se avessero dovuto fare delle manovre ad alto g. Cosa che, ovviamente, avrebbero fatto una volta iniziato il combattimento.
Tir in dentro i gomiti pi che poteva per evitare di slogarsi le braccia in accelerazione elevata e armeggi con le cinture. Se lo sarebbe dovuto far bastare.
Dal sedile posizionato alle sue spalle e sopra di lei, Alex disse: Finir tutto in fretta, in un modo o nell'altro. Probabilmente non avrai il tempo di stare troppo scomoda.
Rassicurante.
Sulla linea uno, Holden annunci: Siamo entrati all'interno della portata efficace massima dei cacciatorpedinieri. Potrebbero sparare subito, o tra venti ore. Per cui restate allacciati ai sedili. Lasciate i vostri posti soltanto in caso di emergenze vitali e su mio ordine diretto. Spero che abbiate messo tutti bene il vostro catetere.
Il mio  troppo stretto disse Amos.
Alex parl alle spalle di Bobbie, e una frazione di secondo pi tardi la sua voce arriv anche dalla linea interna.  un catetere profilattico, amico. Va messo all'esterno.
Bobbie non riusc a trattenere una risata e alz una mano finch Alex non le diede il cinque.
Holden disse: Qui in plancia abbiamo tutto in verde. Controllate gli status di funzionamento dei vostri pannelli.
Tutto in verde sul pannello di volo conferm Alex.
Verde sulla guerriglia elettronica gli fece eco Naomi.
Qui sotto  tutto a posto segu Amos.
I missili sono verdi e belli caldi rispose Bobbie per ultima. Perfino incastrata su un sedile di due taglie troppo piccolo per lei, a bordo di una nave da guerra marziana rubata e capitanata da uno degli uomini pi ricercati di tutti i pianeti interni, era dannatamente bello essere l. Trattenne un grido di gioia e visualizz il pannello delle minacce di Holden. Aveva gi marcato i sei cacciatorpedinieri delle Nazioni Unite. Bobbie segn la nave di testa e lasci che la Rocinante provasse a elaborare una soluzione di bersaglio. La Roci calcol le percentuali di riuscita a meno dello 0.1 percento. Bobbie pass da un bersaglio all'altro, abituandosi ai tempi di risposta e ai controlli. Pass le dita su un tasto per richiamare le informazioni sui bersagli e osserv le specifiche dei cacciatorpedinieri delle Nazioni Unite.
Quando quella lettura l'ebbe annoiata, attiv la schermata tattica. Un piccolo puntino verde inseguito da sei puntini rossi leggermente pi grandi, a loro volta inseguiti da altri sei puntini blu. Quello era sbagliato. Le navi terrestri sarebbero dovute essere blu, e quelle marziane rosse. Diede istruzione alla Roci di invertire i colori. La Rocinante era orientata verso le navi all'inseguimento. Sulla mappa, si aveva l'impressione che si stessero dirigendo gli uni verso gli altri. A dire il vero, la Roci era in piena decelerazione, stava rallentando per permettere alle navi delle Nazioni Unite di raggiungerla prima. In realt, tutte e tredici le navi che avrebbero partecipato allo scontro stavano procedendo in direzione del sole. Solo che la Roci lo stava facendo al contrario.
Bobbie diede un'occhiata all'ora e vide che il suo armeggiare con i controlli aveva consumato meno di quindici minuti. Odio aspettare l'inizio di un combattimento.
Sono con te, sorella disse Alex.
Hai qualche gioco, su questo pannello? chiese Bobbie, picchiettando sulla console.
Vedo, vedo... rispose Alex Qualcosa che comincia per... C!
Cacciatorpediniere disse Bobbie. Sei cannoni, otto CDR e una mitragliatrice a ripetizione montata sulla chiglia.
Indovinato. Tocca a te.
Cazzo. Odio aspettare l'inizio di un combattimento.
Quando cominci, cominci all'improvviso. Bobbie si era aspettata qualche colpo d'anticipo, per sondare il terreno. Qualche missile sparato da distanza estrema, tanto per vedere se l'equipaggio della Rocinante aveva il pieno controllo di tutti i sistemi d'arma e ogni cosa in perfetto ordine di funzionamento. E invece, le navi delle Nazioni Unite avevano coperto la distanza che li separava, mentre la Roci frenava alla massima portata per andare loro incontro.
Bobbie osserv le sei navi da guerra delle Nazioni Unite avvicinarsi sempre di pi alla linea rossa sul suo monitor di minaccia: la linea rossa che rappresentava il punto in cui una raffica completa da tutte e sei le navi avrebbe sopraffatto il sistema di cannoni di difesa ravvicinata della Roci.
Nel frattempo, le sei navi marziane si avvicinavano alla linea verde sul display, che rappresentava la loro distanza di fuoco ottimale per ingaggiare le navi delle Nazioni Unite. Era come un grande gioco del pollo, e tutti stavano aspettando di vedere chi si sarebbe ritirato per primo.
Alex armeggiava con i deceleratori per tentare di assicurarsi che i marziani arrivassero a distanza prima dei terrestri. Quando avessero cominciato a sparare, avrebbe aperto a manetta e avrebbe cercato di muoversi attraverso la zona attiva il pi rapidamente possibile. Era per questo che stavano andando incontro alle navi delle Nazioni Unite. Continuare a fuggire li avrebbe mantenuti a portata molto pi a lungo.
Poi uno dei puntini rossi - un incrociatore d'assalto rapido marziano - oltrepass la linea verde, e per tutta la nave risuonarono gli allarmi d'ingaggio.
Tracce di movimento rapido disse Naomi. L'incrociatore marziano ha sparato otto missili!
Bobbie li vedeva bene. Piccoli puntini gialli che passavano all'arancione mentre partivano a g elevato. Le navi delle Nazioni Unite risposero immediatamente al fuoco. Met di esse si voltarono per affrontare le navi marziane all'inseguimento e aprirono il fuoco con i mitragliatori e i cannoni da difesa ravvicinata. Sul display tattico, lo spazio tra i due gruppi si riemp improvvisamente di puntini giallo-arancioni.
Missili in avvicinamento! grid Naomi. Sei missili in rotta di collisione!
Mezzo secondo dopo, il vettore dei missili e i dati tachimetrici apparvero sul pannello di controllo dei CDR di Bobbie. Holden aveva detto giusto. La cinturiana pelle e ossa era brava davvero. I suoi tempi di reazione erano sorprendenti. Bobbie segn tutti e sei i missili per i CDR, e la nave cominci a vibrare mentre sparavano in rapida successione.
Dose in arrivo disse Alex, e Bobbie sent il sedile che la pizzicava in una mezza dozzina di punti. Nelle sue vene si rivers un gelo che si trasform ben presto in un bruciore incandescente. Scosse la testa per schiarire la visuale che andava restringendosi mentre Alex diceva: Tre... due...
Non disse mai uno'. La Rocinante si schiant addosso a Bobbie da dietro, schiacciandola sul suo sedile. Lei si ricord di mantenere i gomiti allineati all'ultimo secondo ed evit di spezzarsi le braccia mentre ogni parte del suo corpo cercava di staccarsi all'indietro a 10 g.
Sul suo visore di minaccia, l'iniziale ondata di sei missili che avevano sparato loro contro si spense puntino dopo puntino mentre la Roci li inquadrava e li abbatteva. C'erano altri missili in volo, ma ora l'intera formazione marziana aveva aperto il fuoco sui terrestri, e lo spazio attorno alle navi era diventato una confusione di scie di reattori e detonazioni. Bobbie impost la Roci affinch inquadrasse qualsiasi cosa si trovasse su un vettore di collisione e lo abbattesse con i cannoni di difesa ravvicinata, affidandosi alla scienza ingegneristica marziana e al favore dell'universo.
Us uno dei grandi schermi per collegarsi alle telecamere frontali, trasformandolo in una finestra sulla battaglia. Di fronte a lei, il cielo era pieno di lampi accecanti di luce bianca e nubi di gas, tra le detonazioni dei missili. Le navi delle Nazioni Unite avevano deciso che la vera minaccia erano i marziani, e si erano voltate tutte e sei per affrontare il nemico faccia a faccia. Bobbie tocc un controllo per visualizzare una sovrapposizione grafica delle minacce sull'immagine video e, all'improvviso, il cielo fu pieno di lampi incredibilmente veloci mentre il computer elaborava le minacce e delineava con un indicatore luminoso ogni missile e proiettile.
La Rocinante si stava gettando a capofitto verso i cacciatorpedinieri delle Nazioni Unite, e l'accelerazione scal di colpo a 2 g. Ci siamo esclam Alex.
Bobbie attiv il sistema di puntamento missilistico e mir ai coni dei reattori di due navi nemiche. Due fuori disse, rilasciando i suoi primi due pesci in acqua. Due scie brillanti illuminarono il cielo mentre sfrecciavano via. L'indicatore di disponibilit si fece rosso mentre la nave ricaricava i canali di lancio. Bobbie stava gi inquadrando i reattori di altre due navi delle Nazioni Unite. Non appena l'indicatore divent verde, lanci entrambi i missili. Inquadr gli ultimi due cacciatorpedinieri, poi controll i progressi dei suoi primi due missili. Erano andati entrambi, abbattuti dai CDR di poppa dei cacciatorpedinieri. Un'ondata di globi luminosi si precipit loro addosso e Alex fece scartare la nave di lato, danzando fuori dalla linea di fuoco.
Non fu abbastanza. Una luce d'emergenza atmosferica cominci a ruotare nella cabina di pilotaggio, e il ditono di un clacson si diffuse nella nave.
Siamo stati colpiti disse Holden, con voce calma. Perdiamo atmosfera. Spero che abbiate messo tutti il casco come si deve.
Wow esclam Amos nella linea. Tre colpi. Proiettili di piccole dimensioni, probabilmente proiettili da CDR. Sono riusciti ad attraversarci senza colpire niente d'importante.
Hanno attraversato la mia cabina disse lo scienziato - Prax.
Scommetto che ti hanno dato una svegliata replic Amos, con un ghigno nella voce.
Me la sono fatta sotto rispose Prax, senza traccia di umorismo.
Fate silenzio intim loro Holden senza ostilit. Lasciate libera la linea, prego.
Bobbie lasci che la parte razionale della sua mente, la parte pensante, ascoltasse quel botta e risposta. Non le serviva quella parte del cervello, in quel momento. La parte della mente che era stata addestrata a intercettare bersagli mobili con altri missili lavorava senza che la prima interferisse. Era il rettile a guidare, ora.
Non avrebbe saputo dire quanti missili avesse sparato quando ci fu un gigantesco lampo di luce e lo schermo and in black-out per un secondo. Allorch l'immagine torn visibile, uno dei cacciatorpedinieri delle Nazioni Unite era aperto in due, con i pezzi della carlinga che schizzavano via rapidamente gli uni dagli altri, lasciandosi dietro una scia leggera di gas e piccoli pezzi di relitto. Alcuni di quegli oggetti che volavano via dalla nave distrutta dovevano essere marinai delle Nazioni Unite. Bobbie non li consider. Il rettile se ne rallegr.
La distruzione della prima nave delle Nazioni Unite fece pendere il piatto della bilancia e, in pochi minuti, le altre cinque furono pesantemente danneggiate o distrutte. Un capitano delle Nazioni Unite attiv una chiamata di emergenza e segnal immediatamente la resa.
Bobbie guard il suo schermo. Tre navi delle Nazioni Unite distrutte. Tre pesantemente danneggiate. I marziani avevano perso due cacciatorpedinieri e uno dei loro incrociatori era gravemente danneggiato. La Rocinante aveva tre fori che l'avevano svuotata di tutto il suo ossigeno, ma nessun altro danno.
Avevano vinto.
Porca puttana disse Alex. Capitano, dobbiamo per forza prenderne una cos a bordo.
Bobbie ci mise un po' per rendersi conto che stava parlando di lei.
Avete la gratitudine del governo delle Nazioni Unite stava dicendo Avasarala al comandante marziano. O perlomeno della parte del governo delle Nazioni Unite che gestisco io. Siamo diretti a Io per far saltare qualche altra nave e, forse, impedire l'apocalisse. Vi va di venire con noi?
Bobbie apr una linea privata con Avasarala.
Ora siamo tutti traditori.
Ah! esclam l'anziana donna. Soltanto se perdiamo.

44.

Holden

Dall'esterno, il danno alla Rocinante era a malapena visibile. I tre proiettili da CDR sparati da uno dei cacciatorpedinieri delle Nazioni Unite l'avevano colpita proprio di fronte all'infermeria e, dopo un breve percorso in diagonale attraverso la nave, erano fuoriusciti dall'officina, due ponti pi sotto. Nel passare, uno di essi aveva attraversato tre cabine del ponte di servizio.
Holden si era aspettato di trovare il piccolo botanico completamente sconvolto, specialmente dopo la dichiarazione sul fatto di essersela fatta addosso. Ma, quando Holden era andato a controllare come stava dopo la battaglia, era stato sorpreso dalla scrollata di spalle noncurante che aveva ricevuto dallo scienziato.
 stato piuttosto sconvolgente fu tutto ci che disse Prax.
Sarebbe stato facile derubricare la reazione a uno stato di shock postraumatico. Il rapimento di sua figlia, seguito da mesi passati su Ganimede mentre la struttura sociale della stazione collassava a poco a poco. Sarebbe stato facile vedere la calma di Prax come lo stadio precedente una violenta crisi mentale ed emozionale. Dio sapeva se quell'uomo aveva perso il controllo almeno una mezza dozzina di volte, la maggior parte delle quali in momenti decisamente inadatti. Ma Holden sospettava che Prax fosse molto pi solido di quanto sembrasse. C'era un inarrestabile moto di avanzamento in quell'uomo. L'universo poteva metterlo al tappeto pi e pi volte ma, a meno che non fosse morto, Prax avrebbe continuato a rialzarsi e a trascinarsi verso la propria meta. Holden pens che doveva probabilmente essere stato un ottimo scienziato. Elettrizzato per le sue piccole vittorie, imperturbabile di fronte ai fallimenti. Il tipo d'uomo che continuava ad avanzare laboriosamente finch non fosse arrivato nel punto in cui doveva arrivare.
Perfino ora, appena poche ore dopo aver rischiato di essere tagliato in due da un proiettile ad alta velocit, Prax era sottocoperta con Naomi e Avasarala, intento a rattoppare i fori all'interno della nave. Non glielo avevano nemmeno chiesto loro. Era semplicemente uscito dalla sua cabina e si era dato da fare.
Holden era in piedi sopra uno dei fori di ingresso dei proiettili sullo scafo esterno della nave. Il piccolo proiettile aveva lasciato un foro perfettamente rotondo senza quasi nessuna imperfezione. Aveva attraversato cinque centimetri di corazza in lega ad alta elasticit cos rapidamente da non creare sbeccature.
Trovato esclam Holden. Niente luce proveniente dall'interno, per cui sembrerebbe che l'abbiano gi riparato da dentro.
Arrivo disse Amos, poi avanz a passi pesanti sulla chiglia con i suoi stivali magnetici e una fiamma ossidrica in una mano. Bobbie lo seguiva nella sua costosa corazza potenziata, portando grossi fogli di materiale da rattoppo.
Mentre lei e Amos si occupavano di sigillare la breccia sullo scafo esterno, Holden si allontan in cerca del foro successivo. Intorno a lui, le tre navi marziane rimaste scivolavano accanto alla Rocinante come una guardia d'onore. Con i reattori spenti erano visibili soltanto come piccoli punti neri che si spostavano attraverso il campo stellato. Perfino con la Roci che istruiva la sua corazza su dove guardare e con il visore che gli indicava la posizione delle navi, erano quasi impossibili da notare.
Holden inquadr l'incrociatore marziano sul visore finch non pass davanti alla lunga chiazza chiara dell'ellittica della Via Lattea. Per un istante, l'intera nave non fu altro che una sagoma nera sullo sfondo bianco antico di qualche miliardo di stelle. Un tenue cono di bianco traslucido si diffuse da un fianco della nave, e quella torn nel buio chiazzato di stelle. Holden sent il desiderio di avere Naomi accanto a s, per ammirare insieme a lei quello stesso panorama; un desiderio tanto forte da rasentare quasi il dolore fisico.
Mi dimentico sempre di quanto sia bello qua fuori si accontent di dirle sulla loro linea privata.
Stai per caso sognando a occhi aperti, lasciando agli altri tutto il lavoro? replic lei.
Gi. La maggior parte di queste stelle ha dei pianeti intorno. Miliardi di mondi. Cinquecento milioni di pianeti nella zona abitabile... E questa era solo l'ultima stima. Credi che i nostri bisnipoti potranno vederne qualcuno?
I nostri bisnipoti?
Quando tutto questo sar finito.
Pi che altro disse Naomi almeno uno di quei pianeti  abitato dai creatori della protomolecola. Magari faremmo meglio a evitarlo, quello.
Sai che ti dico? Quello sarebbe un pianeta che mi piacerebbe proprio vedere. Chi  stato a creare quella cosa? A che scopo? Mi piacerebbe poterglielo chiedere. Come minimo, condividono lo stesso stimolo umano che ci spinge a trovare ogni angolo dell'universo abitabile e a trasferirci l. Potremmo avere pi cose in comune di quante non crediamo.
Aggiungici che ammazzano chiunque vivesse l prima di loro.
Holden sbuff.  quello che facciamo anche noi da quando  stata inventata la lancia. Loro sono soltanto spaventosamente pi bravi.
Hai gi trovato il prossimo foro? domand Amos sulla linea generale. La sua voce era una fastidiosa intrusione. Holden distolse lo sguardo dal cielo e torn a fissare il metallo sotto i suoi piedi. Usando la mappa dei danni che la Roci aveva inviato al suo visore, gli ci volle un attimo soltanto per trovare il secondo foro di entrata.
S, s. Proprio qui rispose, e Amos e Bobbie cominciarono a venire verso di lui.
Cap disse Alex, inserendosi dal cockpit. Il capitano di quell'incrociatore della marina militare marziana vorrebbe parlare con te.
Passamelo sul canale della tuta.
Ricevuto disse Alex, poi il crepitio statico del canale radio cambi tono.
Capitano Holden?
La sento. Proceda.
Sono il capitano Richard Tseng della MRCMCydonia. Mi dispiace di non averle potuto parlare prima. Sono stato occupato con questioni di controllo dei danni, recupero dispersi e riparazione delle navi.
Capisco benissimo, capitano replic Holden, cercando di nuovo d'individuare la Cydonia senza successo. Io stesso sono sul mio scafo per riparare qualche foro. Vi ho visti passare un minuto fa.
La mia vicecomandante dice che ha chiesto di parlare con me.
S, e la ringrazi da parte mia per tutto l'aiuto che ci ha dato finora disse Holden. Ascolti, abbiamo usato un gran quantitativo di riserve in quella schermaglia. Abbiamo sparato quattordici missili e quasi la met delle nostre munizioni da CDR. Dato che mi trovo su quella che un tempo era una nave marziana, pensavo che magari potreste avere delle ricariche che vadano bene per i nostri carrelli.
Sicuro rispose il capitano Tseng, senza un attimo di esitazione. Vi far accostare il cacciatorpediniere Sally Ride per il trasferimento di munizioni.
Ah disse Holden, sconcertato per quell'accordo immediato. Era pronto a negoziare. Grazie.
Le trasmetto anche il resoconto della battaglia, redatto dal mio ufficiale tattico. Lo trover interessante, credo. In breve, per: il primo abbattimento, quello che ha aperto le difese dello schieramento delle Nazioni Unite e ha messo fine al combattimento... quello  merito vostro. Immagino che avrebbero fatto meglio a non darvi le spalle.
Potete prendervene comunque il merito, ragazzi replic Holden con una risata. Avevo a bordo una sergente artigliere della marina marziana nella postazione del mitragliere.
Ci fu una pausa; poi Tseng disse: Quando tutto questo sar finito, mi piacerebbe offrirle da bere e parlare di come un ufficiale navale congedato con disonore dalla Marina delle Nazioni Unite sia finito a comandare un bombardiere rubato della Marina della Repubblica Congressuale Marziana che ha per equipaggio un membro dell'esercito marziano e un membro anziano del governo delle Nazioni Unite.
 una storia dannatamente interessante replic Holden. E, a proposito di marziani, vorrei fare un regalo a uno dei miei. Ha per caso un distaccamento di marine, sulla Cydonia?
S. Perch?
C' qualcuno del Corpo dei Ricognitori?
S. Di nuovo, perch?
Abbiamo bisogno di un certo tipo di equipaggiamento che dovreste probabilmente avere in magazzino.
Holden spieg al capitano Tseng quello che stava cercando, e Tseng rispose: Ve ne far dare uno dalla Ride quando effettueremo il trasferimento.
La MCRMSally Ride sembrava essere uscita dal combattimento senza un graffio. Quando si accost alla Rocinante, la sua fiancata scura sembrava liscia e illesa come una pozza d'acqua nera. Dopo che Alex e il pilota della Ride ebbero sincronizzato perfettamente la loro corsa, sul fianco della nave si apr un grosso portellone da cui si riversava una fioca luce d'emergenza rossa. Furono sparati due rampini magnetici, per collegare le navi con dieci metri di cavi.
Sono la tenente Graves disse una voce da ragazzina. Siamo pronti a cominciare il trasferimento del carico su vostro ordine.
Dalla voce, la tenente Graves sembrava dover frequentare ancora il liceo, ma Holden replic: Procedete. Noi qui siamo pronti.
Passando alla linea privata con Naomi, disse: Apri i portelli, abbiamo un po' di pesci freschi da mettere in stiva.
A pochi metri da dove si trovava Holden, un ampio portello che era solitamente tutt'uno con lo scafo si apr in un varco largo un metro e lungo otto nella pelle della nave. Un complesso sistema di rotaie e ingranaggi ricopriva i lati dell'apertura. Sul fondo c'erano tre dei missili antinave rimasti alla Rocinante.
Sette qui disse Holden, indicando la rastrelliera aperta. E sette dall'altra parte.
Ricevuto rispose Graves. La forma bianca e allungata di un missile al plasma apparve sul portellone aperto della Ride, affiancato da marinai con indosso le tute da intervento esterno. Con qualche delicato sbuffo di azoto compresso portarono il missile nello spazio lungo le due guide fino alla Roci; poi, con l'aiuto della forza aumentata della corazza di Bobbie, li manovrarono per sistemarli in posizione, in cima alla rastrelliera.
Il primo  a posto disse la marine.
Ricevuto replic Naomi e, un secondo dopo, le rotaie motorizzate si misero in moto e agganciarono il missile, tirandolo gi verso il caricatore.
Holden diede un'occhiata al tempo trascorso sul suo visore. Per trasferire e caricare tutti e quattordici i missili avrebbe impiegato ore.
Amos disse. Dove sei?
Ho appena finito di rattoppare l'ultimo foro gi in officina rispose il meccanico. Ti serve qualcosa?
Quando avrai finito l, prendi un paio di pacchetti da intervento esterno. Ce ne andiamo a prendere gli altri rifornimenti. Dovrebbero essere tre casse di proiettili da CDR, e qualche provvista.
Ho finito. Naomi, aprimi il portellone di carico, vuoi?
Holden osserv Bobbie e i marinai della Ride mentre lavoravano; riuscirono a caricare altri due missili nel tempo che Amos impieg ad arrivare con le tute da intervento esterno.
Tenente Graves, due membri dell'equipaggio della Rocinante richiedono il permesso di salire a bordo per prendere il resto delle scorte.
Permesso accordato, Rocinante.
I proiettili da CDR erano contenuti in casse da ventimila pezzi. In piena gravit, avrebbero pesato pi di cinquecento chili. Nella microgravit delle navi accostate, due persone equipaggiate con tute da intervento esterno potevano spostarne una solo se erano disposte a metterci parecchio tempo e a ricaricare la propria riserva di azoto compresso a ogni giro. Senza un robot o una navetta da lavoro, non avevano altra scelta.
Ogni cassa doveva essere spinta lentamente verso la poppa della Rocinante con un'accelerazione di venti secondi dalla tuta EVA di Amos. Una volta giunti alla poppa della nave accanto al portellone di carico, Holden doveva eseguire un'accelerazione ugualmente lunga per fermare la cassa. Dopodich dovevano entrambi manovrarla all'interno della stiva per assicurarla a una paratia. Il procedimento era lungo e, almeno per Holden, ogni viaggio comportava un momento di tensione estrema, quando azionava i suoi stabilizzatori per frenare la cassa. Ogni volta aveva una visione fugace e angosciante della sua tuta EVA che s'inceppava, mandandolo alla deriva nello spazio con tutta la cassa di munizioni, sotto gli occhi impotenti di Amos. Era una sciocchezza, ovviamente. Amos sarebbe potuto facilmente andare a prendere un nuovo pacchetto EVA e venire a recuperarlo, o la nave sarebbe potuta tornare indietro, o la Ride avrebbe potuto inviare una navetta di soccorso, o mille altri modi in cui sarebbe potuto essere rapidamente salvato.
Ma gli esseri umani non avevano vissuto e lavorato nello spazio abbastanza a lungo da zittire quella parte primitiva del loro cervello che diceva: Cadr nel vuoto. Cadr all'infinito.'
Il personale della Ride fin di caricare i missili nel momento in cui Holden e Amos sistemarono l'ultima cassa di munizioni da CDR nella stiva.
Naomi chiam Holden sulla linea aperta. Siamo a posto cos?
Da qui mi sembra tutto okay. Tutti i nuovi missili sono in contatto con la Roci e segnalano piena operativit.
Fantastico. Io e Amos rientriamo dal portello pressurizzato della stiva. Sigillala pure. Alex, non appena Naomi ti d il via libera, comunica alla Cydonia che possiamo dirigerci verso Io a massima velocit non appena il capitano sar pronto.
Mentre l'equipaggio preparava la nave per il viaggio verso Io, Holden e Amos si tolsero l'equipaggiamento da esterno e lo sistemarono nell'officina. Sei dischi grigi, tre su ogni paratia opposta dello scompartimento, indicavano i punti in cui i proiettili avevano attraversato quella sezione della nave.
Che cosa c' in quell'altra cassa che ti hanno dato i marziani? chiese Amos, tirando fuori un enorme stivale magnetico.
Un regalo per Bobbie rispose Holden. Ma vorrei tenerlo segreto finch non glielo dar, va bene?
Sicuro. Nessun problema, capitano. Se si tratta di una dozzina di rose, per, non voglio esserci quando Naomi lo verr a sapere. Per di pi, sai, Alex...
No,  una cosa molto pi pratica di un mazzo di rose... fece per dire Holden, poi torn mentalmente sulle parole di Amos. Alex? Che c'entra Alex?
Il meccanico si strinse nelle spalle con le mani, come un cinturiano. Credo che possa avere una piccola cotta per la nostra marine extralarge.
Vuoi scherzare? Holden non riusciva a immaginarselo. Non che Bobbie non fosse attraente. Tutt'altro. Ma era anche davvero grossa, e piuttosto intimidatoria. E Alex era un tipo cos tranquillo e silenzioso. Certo, erano entrambi marziani, e, per quanto uno potesse diventare cosmopolita, c'era sempre qualcosa di confortante in ci che ricordava la propria casa. Forse anche soltanto il fatto di essere gli unici due marziani a bordo era sufficiente. Ma Alex andava per la cinquantina, stempiandosi senza lamentarsene, e indossava le sue maniglie dell'amore con la tranquilla rassegnazione di un uomo di mezza et. La sergente Draper non poteva avere pi di trent'anni e sembrava uscita direttamente da un fumetto, completa di muscoli sopra i suoi muscoli. Incapace di fermarsi, la sua mente cominci a provare a immaginarsi come potessero stare insieme quei due. Non funzionava.
Wow. Fu tutto quello che riusc a dire.  reciproca, la cosa?
Non ne ho idea rispose Amos con un'altra scrollata di mani. La sergente non  facile da interpretare. Ma non credo che gli farebbe del male deliberatamente, se  quello che mi stai chiedendo. Non che potremmo impedirglielo, sai.
Spaventa anche te, vero?
Senti, disse Amos con un sorriso quando si parla di lividi, ritengo di potermi definire un dilettante con un certo talento. Ma ho dato una bella occhiata a quella donna dentro e fuori da quel costoso guscio meccanico che indossa.  una professionista. Non giochiamo allo stesso livello.
La gravit cominci a tornare a bordo della Rocinante. Alex stava aprendo il reattore, il che significava che stavano cominciando a dirigersi verso Io. Holden si alz e si prese un momento di pausa per permettere alle articolazioni di riabituarsi alla sensazione del peso. Poi diede una pacca sulle spalle ad Amos e disse: Be', ti ritrovi con la nave carica di missili e munizioni CDR, tre navi da guerra marziane che ti scortano, una vecchia arrabbiata in astinenza da t e una marine marziana che sarebbe capace di ammazzarti con i tuoi stessi denti. Che cosa faresti tu?
Dimmelo tu, capitano.
Troverei qualcun altro contro cui farli sfogare.

45.

Avasarala

Per come la vedo io, signore, disse Avasarala il dado  gi tratto. Abbiamo gi due diverse direzioni politiche efficacemente in gioco. Il punto  come vogliamo procedere d'ora in avanti. Finora sono riuscita a impedire che le informazioni trapelassero ma, una volta che succeder, gli effetti saranno devastanti. E visto che  del tutto certo che l'artefatto sia in grado di comunicare, le possibilit di un utilizzo militare effettivo di questi ibridi protomolecolari-umani sono sostanzialmente nulle. Se useremo queste armi, creeremmo una seconda Venere, commettendo un genocidio e rimuovendo dallo scacchiere qualsiasi argomentazione morale contro il ricorso ad armi come gli asteroidi accelerati contro la Terra stessa.
Spero che vorr scusare il mio linguaggio, signore, ma tutta questa faccenda  stata una cazzata fin dall'inizio. Il danno procurato alla sicurezza del genere umano  letteralmente inimmaginabile. A questo punto sembrerebbe chiaro che il progetto che la protomolecola sta portando avanti su Venere sia a conoscenza degli eventi accaduti nel sistema gioviano.  plausibile credere che i campioni in nostro possesso dispongano delle informazioni acquisite dalla distruzione della Arboghast. Dire che la cosa rende la nostra posizione problematica significa sottovalutare radicalmente la questione.
Se si fosse passati attraverso i canali appropriati, non ci troveremmo in questa posizione. Nel caso attuale, ho fatto tutto ci che  in mio potere al momento, data la mia situazione. La coalizione che ho costruito tra Marte, alcuni elementi della Fascia e il legittimo governo della Terra  pronta ad agire. Ma le Nazioni Unite devono prendere le distanze da questo piano e muoversi immediatamente per isolare e rendere innocua la fazione interna al governo che ha combinato questo fottuto casino. Di nuovo, chiedo scusa per il linguaggio.
Ho inviato una copia dei dati inclusi agli ammiragli Souther e Leniki, cos come alla mia squadra al lavoro sulla questione Venere. Sono, ovviamente, a sua disposizione per rispondere a qualsiasi domanda possa avere, qualora io stessa non fossi in grado di farlo.
Sono profondamente dispiaciuta di doverla mettere in una simile posizione, signore, ma dovr scegliere da che parte stare in tutta questa faccenda. E rapidamente. Gli eventi, qui fuori, hanno acquisito uno slancio proprio. Se vuole trovarsi dalla parte giusta della storia, in questo frangente, dovr agire subito.
Se ci sar ancora una storia in cui stare dalla parte giusta, pens Avasarala. Cerc di trovare qualcos'altro da dire, qualche ulteriore argomento che avrebbe potuto penetrare gli strati di legno stagionato che circondavano il cervello del segretario generale. Non c'era nient'altro da dire, e ripetere gli stessi concetti con parole semplici sarebbe probabilmente sembrato sussiegoso. Interruppe la registrazione, tagli gli ultimi secondi in cui era rimasta a guardare in camera con un'aria disperata, e invi il messaggio con tutti i segnalatori di priorit possibili e la codifica diplomatica.
Ecco a cosa si era arrivati. Tutta la civilt umana, ogni traguardo raggiunto, dai primi dipinti rupestri all'emersione dal suo pozzo di gravit, spingendosi all'esterno fino all'anticamera delle stelle, arrivava a dipendere dal fatto che un uomo il cui maggior merito era quello di essersi fatto incarcerare per aver scritto rime di dubbio gusto avesse le palle per opporsi a Errinwright. La nave corresse la rotta sotto di lei, scartando come un ascensore che scivolasse all'improvviso sulle guide. Avasarala cerc di tirarsi a sedere, ma le sospensioni cardaniche del sedile si spostarono. Dio, quanto odiava viaggiare nello spazio.
Funzioner?
Il botanico era in piedi sulla soglia della sua porta. Era magro come uno stecco, con una testa appena pi grande di quanto non sembrasse giusto. Non aveva la strana costituzione di un cinturiano, ma non poteva essere scambiato per qualcuno che fosse cresciuto fino all'et adulta in piena gravit. Cos, in piedi sulla soglia, cercando qualcosa da fare con le mani, sembrava strano e perso, e vagamente di un altro mondo.
Non lo so rispose lei. Se fossi l, le cose andrebbero come vorrei che andassero. Potrei andare in giro a strizzare qualche testicolo finch non la vedessero a modo mio. Ma da qui... Forse s. Forse no.
Per da qui pu parlare con chiunque, giusto?
Non  la stessa cosa.
Lui annu, e la sua attenzione sembr spostarsi all'interno. Nonostante la differenza in termini di carnagione e corporatura, l'uomo le ricord per un momento Michael-Jon. Dava la stessa impressione di essersi costantemente ritratto di mezzo passo dal resto del mondo. Solo che il distacco di Michael-Jon era al limite dell'autismo, mentre Praxidike Meng pareva visibilmente pi interessato alle persone che aveva intorno.
Sono arrivati fino a Nicola disse. Le hanno fatto dire quelle cose su di me. Su Mei.
Certo.  cos che fanno. E, se volessero, potrebbero produrre i documenti e i rapporti giudiziari a sostegno di quelle dichiarazioni, retrodatati e inseriti nelle banche dati di ogni posto in cui hai vissuto.
Odio che la gente pensi che abbia fatto cose del genere.
Avasarala annu, poi si strinse nelle spalle.
La reputazione non ha mai molto a che fare con la realt spieg. Potrei farti il nome di una mezza dozzina di santi che sono in realt persone orribili, meschine e malvage. E, di alcune delle migliori persone che conosco, ti basterebbe sentirne il nome per voler uscire dalla stanza. Nessuno, sullo schermo,  realmente chi  quando respiri la sua stessa aria.
Holden disse Prax.
Be'... Lui  l'eccezione che conferma la regola disse Avasarala.
Il botanico abbass gli occhi a terra, poi li rialz. La sua espressione era quasi di scuse.
Probabilmente Mei  morta disse.
Non ci credi sul serio.
 passato molto tempo. Anche se avessero il suo farmaco, verosimilmente l'hanno trasformata in uno di quegli... affari.
Tu non ci credi lo stesso ribatt lei. Il botanico chin la testa, accigliandosi come se lei gli avesse appena sottoposto un problema che non era in grado di risolvere sul momento. Dimmi che possiamo bombardare Io. Posso far lanciare trenta testate nucleari in questo stesso istante. Spegniamo i motori e li lasciamo procedere per inerzia. Non passeranno tutti, ma alcuni s. Tu di' solo che si pu fare, e posso far ridurre Io a un cumulo di macerie prima ancora del nostro arrivo sul posto.
Ha ragione disse Prax. Poi, un attimo dopo, aggiunse: Perch non lo fa?
Vuoi il motivo reale, o la mia giustificazione ufficiale?
Entrambi.
Lo giustifico cos: non so che cosa ci sia in quel laboratorio. Non posso dare per scontato che quei mostri siano soltanto l e, se distruggo quel posto, rischio di mandare in fumo i resoconti che mi permetterebbero di rintracciare eventuali altri esperimenti. Non conosco tutti quelli che sono coinvolti in questa faccenda, e non ho le prove necessarie contro coloro che so essere coinvolti. Potrebbero essere laggi. Ci andr, scoprir quello che mi serve scoprire, e poi ridurr il laboratorio a un mucchietto di vetro radioattivo.
Sono ottime ragioni.
Sono ottime giustificazioni. Le trovo molto convincenti.
Il motivo reale, per,  che Mei potrebbe essere ancora in vita.
Non uccido i bambini disse lei. Nemmeno quando sarebbe la cosa giusta da fare. Saresti sorpreso di sapere quante volte questo fatto abbia danneggiato la mia carriera politica. La gente pensava che fossi debole, finch non ho trovato il trucco giusto.
Il trucco?
Se riesci a farli arrossire, la gente tende a pensare che sei una dura spieg lei. Mio marito la chiama la maschera.
Ah disse Prax. Grazie.
L'attesa era peggiore della paura della battaglia. Il suo corpo voleva muoversi, alzarsi dal sedile e camminare attraverso i corridoi familiari. Da lontano, la sua mente le gridava di entrare in azione, esigeva movimento, confronto. Passeggi ansiosamente per la nave da cima a fondo e ritorno. La sua mente ripass le note di colore che aveva sulle persone che incontrava nei corridoi, quei frammenti irrilevanti dai rapporti informativi che aveva letto. Il meccanico, Amos Burton. Coinvolto in diversi omicidi, incriminato, mai processato. Aveva scelto di farsi praticare una vasectomia il giorno stesso in cui aveva raggiunto l'et legale per decidere. Naomi Nagata, l'ingegnere. Due lauree. Le era stata offerta una borsa di studio completa per un dottorato sulla Stazione di Ceres e l'aveva rifiutata. Alex Kamal, pilota. Sette fermi per ubriachezza molesta e schiamazzi quando era ancora ventenne. Aveva un figlio su Marte di cui non sapeva ancora niente. James Holden, l'uomo senza segreti. Lo sciocco buono che aveva trascinato l'intero sistema solare in guerra e che sembrava completamente ignaro del danno che aveva provocato. Un idealista. Il tipo d'uomo pi pericoloso che ci fosse. E anche un brav'uomo.
Si chiese se tutto questo avesse importanza.
L'unico soggetto in gioco abbastanza vicino con cui poter parlare senza che lo sfasamento temporale rendesse la conversazione praticamente epistolare era Souther e, poich era ancora presumibilmente dalla stessa parte di Nguyen, pronto a dare battaglia a quelle medesime navi che la stavano proteggendo, le opportunit di dialogo erano decisamente scarse.
Hai saputo niente? le chiese dallo schermo del terminale.
No rispose lei. Non so perch quel fottuto pupazzo ci stia mettendo tutto questo tempo.
Gli stai chiedendo di voltare le spalle all'uomo di cui si  sempre fidato di pi.
E quanto cazzo di tempo ci deve mettere? Quando l'ho fatto io, mi ci sono voluti pi o meno cinque minuti. Soren' ho detto. Sei un imbecille. Fuori dalla mia vista.' Non ci vuole molto, no?
E se non lo facesse? chiese Souther.
Avasarala sospir.
In tal caso, mi toccher richiamarti per cercare di convincerti a ribellarti.
Ah esclam Souther con un mezzo sorriso. E come pensi che andr?
Non mi do molte possibilit, ma non si pu mai dire. So essere maledettamente convincente.
Sullo schermo comparve un avviso. Un nuovo messaggio. Da Arjun.
Devo andare disse lei. Tieni l'orecchio a terra, o qualsiasi cosa facciate l fuori, dove la terra non significa niente.
Riguardati, Chrisjen le raccomand Souther, e svan sullo sfondo verde di una connessione interrotta.
Intorno a lei, la cambusa era vuota. Per sarebbe sempre potuto entrare qualcuno. Avasarala alz l'orlo del sari e torn nella sua stanzetta, lasciando che la porta si richiudesse alle sue spalle prima di dare al terminale il permesso di aprire il file.
Arjun era alla scrivania, con indosso i suoi abiti formali, ma con il colletto e le maniche sbottonate. Aveva l'aspetto di un uomo appena tornato da una festa noiosa. La luce del sole brillava alle sue spalle. Era pomeriggio, dunque. Era stato pomeriggio, quando le aveva mandato quel messaggio. E poteva esserlo ancora. Avasarala tocc lo schermo, tracciando con la punta delle dita la linea della sua spalla.
Mi pare di capire, dal tuo messaggio, che potresti non tornare a casa, stasera disse.
Mi dispiace rispose lei allo schermo.
Come potrai immaginare, trovo il pensiero piuttosto... doloroso riprese lui, e poi un sorriso gli divise il volto, danzandogli negli occhi che ora la moglie not essere arrossati dalle lacrime. Ma che cosa posso farci? Io insegno poesia ai laureandi. Non ho potere in questo mondo. Quella sei sempre stata tu. E dunque voglio offrirti questo: non pensare a me. Non distogliere la mente da quello che stai facendo per pensare a me. E se non...
Arjun fece un profondo respiro.
Se morte  vita,  l che ti cercher. L ti cercher.
Abbass gli occhi, poi li rialz.
Ti amo, Kiki. E ti amer sempre, non importa quanto siamo lontani.
Il messaggio terminava l. Avasarala chiuse gli occhi. Intorno a lei, la nave era chiusa e soffocante come una bara. I suoi piccoli rumori le premettero addosso fino a farle venire voglia di gridare. Fino a farle desiderare il sonno. Si permise di piangere per un momento. Non c'era nient'altro che potesse fare. Aveva fatto del suo meglio, e non c'era nient'altro da fare se non meditare e preoccuparsi.
Mezz'ora dopo, il suo terminale trill di nuovo, svegliandola dai suoi sonni agitati. Errinwright. L'ansia le annod la gola. Alz un dito per far partire la registrazione, poi si ferm. Non voleva farlo. Non voleva tornare in quel mondo, indossare di nuovo quella maschera pesante. Voleva guardare di nuovo Arjun. Voleva ascoltare la sua voce.
Solo che, naturalmente, Arjun sapeva che cosa avrebbe voluto fare. Era per questo che aveva detto quelle cose. Avasarala fece partire il messaggio.
Errinwright pareva furioso. Pi che altro, per, sembrava stanco. Il suo portamento elegante era svanito, ed era diventato un uomo amaro e minaccioso.
Chrisjen disse. So che non capir, ma ho fatto tutto ci che era in mio potere per tenere al sicuro lei e i suoi. Lei non capisce in che cosa si  andata a invischiare, e sta mandando tutto a puttane. Vorrei che avesse avuto il coraggio morale di venirmelo a dire prima di scappare come una sedicenne in calore con James Holden. Onestamente, non avrei trovato un modo migliore di distruggere qualunque credibilit professionale potesse avere un tempo.
L'ho fatta salire sulla Guanshiyin per toglierla dallo scacchiere, sapendo che le cose si sarebbero fatte complicate. Be', si sono complicate, e ora lei ci si trova in mezzo e non capisce la situazione. Milioni di persone corrono il rischio concreto di morire malamente per colpa del suo egotismo. E lei fa parte del novero. Come Arjun. E sua figlia. Sono tutti in pericolo, ora, per colpa sua.
Nell'immagine, Errinwright un le mani e si premette le nocche sul labbro inferiore. L'idea platonica di un padre scontento.
Se torna indietro ora, potrei - potrei - essere in grado di salvarla. Ma non la sua carriera. Quella  andata. Se la dimentichi. Tutti quanti, quaggi, hanno capito che lei sta lavorando con l'APE e Marte. Tutti pensano che lei ci abbia tradito, e non posso far niente per cambiare questo fatto. La sua vita e la sua famiglia.  tutto quello che posso salvare. Ma deve prendere le distanze da questo disastro a cui ha dato inizio, e deve farlo ora.
Il tempo stringe, Chrisjen. Tutto ci che ha di importante  sul piatto della bilancia, e io non posso aiutarla se lei non vorr aiutarsi. Non stavolta.
 l'ultima occasione che ha. Mi ignori ora e, la prossima volta che parleremo, qualcuno sar morto.
Il messaggio giunse al termine. Lei lo rimise da capo, e poi una terza volta. Il ghigno di quell'uomo era ferale.
Trov Bobbie in plancia con il pilota, Alex. Smisero di parlare quando lei entr nella stanza, e sul viso di Bobbie si dipinse un punto interrogativo. Avasarala alz un dito e trasmise la registrazione dal suo terminale agli schermi della nave. Errinwright comparve tra loro. Su quei grandi schermi, Avasarala riusciva a vedere i pori della sua pelle e le singole ciglia, una per una. Mentre l'uomo parlava, Avasarala vide Alex e Bobbie farsi seri, chinandosi verso lo schermo come se fossero stati tutti al tavolo da poker alla fine di una mano con puntate pesanti.
E va bene disse Bobbie. Che cosa facciamo?
Stappiamo un cazzo di champagne rispose Avasarala. Che cos' che ci ha appena detto? Non c' niente in quel messaggio. Niente. Gira intorno alle parole come se fossero avvelenate. E che cos'ha da darci? Minacce. Nessuno fa minacce, mai.
Aspetti un momento disse Alex. Quello era un buon segno?
Eccellente replic Avasarala; poi qualcos'altro, qualcosa di piccolo, and al suo posto nella sua mente mentre cominciava a ridere e a imprecare insieme.
Che cosa? Che succede?
Se morte  vita,  l che ti cercher. L ti cercher' disse.  un fottuto haiku. Quell'uomo ha un chiodo fisso, e continua a batterci in continuazione. Poesia. Dio mi salvi dalla poesia.
Alex e Bobbie non capirono, ma non serviva che lo facessero. Il messaggio reale arriv cinque ore dopo. Fu trasmesso su un notiziario pubblico, e fu dato dal segretario generale Esteban Sorrento-Gillis. Quel vecchio era bravissimo ad apparire cupo e, al contempo, energico. Se non fosse stato a capo dell'esecutivo del pi grande organismo governativo della storia dell'umanit, avrebbe potuto fare fortuna come promotore di bevande vitaminiche.
L'intero equipaggio si era riunito l - Amos, Naomi, Holden e Alex. Perfino Prax. Erano accalcati in plancia e i loro aliti sommati eccedevano appena la capacit dei riciclatori d'aria, conferendo all'ambiente una sensazione di caldo da fienile. Tutti gli occhi erano puntati sullo schermo mentre il segretario generale saliva sul podio.
Sono qui, stasera, per annunciare l'immediata costituzione di un comitato investigativo. Alcuni individui all'interno dell'organismo governativo delle Nazioni Unite e delle loro forze armate sono stati accusati di aver intrapreso misure non autorizzate e presumibilmente illegali nel prendere accordi con determinate societ private. Se tali accuse dovessero essere verificate, si arriver a una risoluzione nella maniera pi rapida possibile. Qualora si rivelassero invece infondate, dovranno essere pubblicamente smentite e i responsabili della loro diffusione saranno chiamati a rispondere delle loro calunnie.
Non serve certo che vi ricordi quanti anni io abbia passato in veste di prigioniero politico.
Ah, ma di disse Avasarala, battendo le mani deliziata. Sta usando il discorso dell'outsider. In questo momento star stringendo il culo tanto forte da piegare lo spaziotempo.
Ho dedicato il mio mandato in qualit di segretario generale allo sradicamento della corruzione e, fintantoch avr questa responsabilit, continuer a farlo. Il nostro mondo e il sistema solare, che condividiamo tutti, devono sapere senza ombra di dubbio alcuno che le Nazioni Unite onorano e rispettano i valori etici, morali e spirituali che ci uniscono come membri di un'unica specie.
Nel video, Esteban Sorrento-Gillis annu, si volt e si allontan a grandi passi in un clamore di domande rimaste senza risposta, mentre i commentatori occupavano lo spazio vacante, parlandosi addosso con tutto il ventaglio di opinioni politiche possibili.
Okay fece Holden. Allora, ha detto qualcosa di sensato?
Ha detto che Errinwright  finito rispose Avasarala. Se avesse avuto ancora anche soltanto un minimo di influenza, un simile annuncio non sarebbe mai uscito. Cazzo, quanto mi sarebbe piaciuto essere l.
Errinwright era fuori dallo scacchiere. Rimanevano soltanto Nguyen, Mao, Strickland o chiunque diavolo fosse, i loro incontrollabili guerrieri protomolecolari e la crescente minaccia di Venere. Avasarala emise un lungo respiro tremante dalla gola e dal naso.
Signore e signori disse. Ho appena risolto il pi piccolo dei nostri problemi.

46.

Bobbie

Uno dei ricordi pi nitidi di Bobbie era il giorno in cui aveva ricevuto l'ordine di presentarsi al centro di addestramento alla guerra del secondo battaglione dei reparti speciali di spedizione. Il Corpo dei Ricognitori. Il massimo livello raggiungibile per un soldato di terra marziano. Durante l'addestramento, si erano allenati con un sergente dei Ricognitori. L'ufficiale indossava una corazza potenziata di un rosso brillante, e loro l'avevano osservato mentre ne dimostrava i possibili usi in una variet di situazioni tattiche. Alla fine, aveva detto loro che i quattro allievi migliori sarebbero stati trasferiti al centro di guerriglia speciale sulle chine di Hecates Tholus e addestrati all'uso della corazza per raggiungere le unit di combattimento pi cazzute del sistema solare.
Bobbie aveva deciso che sarebbe andata l.
Determinata a vincere uno di quei quattro ambiti posti, si era data anima e corpo all'addestramento sul campo. E salt fuori che aveva davvero molto da dare. Non solo riusc a entrare tra i primi quattro, ma arriv in prima posizione con un margine di punteggio imbarazzante. E poi era giunta la lettera in cui veniva assegnata alla base di Hecate per l'addestramento da ricognitore, e aveva capito che ne era davvero valsa la pena. Aveva chiamato suo padre e aveva gridato in linea per due minuti buoni. Quando lui era finalmente riuscito a farla calmare e a farsi dire il motivo della chiamata, aveva gridato anche lui per altri due minuti. Sei una delle migliori, ora, tesoro' le aveva detto alla fine, e il calore che quelle parole le avevano fatto sentire non era mai svanito dal suo cuore.
Perfino ora, seduta sul ponte di metallo grigio e sporco dell'officina di una nave da guerra marziana rubata. Perfino con tutti i suoi compagni fatti a brandelli e sparsi per la superficie ghiacciata di Ganimede. Perfino con il suo status militare in sospeso e la sua lealt alla nazione messa comprensibilmente in dubbio. Perfino cos, la frase di suo padre la faceva sorridere. Sentiva il bisogno di chiamare suo padre e di raccontargli quello che era successo. Erano sempre stati molto vicini e, quando nessuno dei suoi fratelli aveva seguito le orme paterne scegliendo la carriera militare, lei l'aveva fatto. E aveva consolidato il loro legame. Bobbie sapeva che suo padre avrebbe capito quanto le fosse costato dover voltare le spalle a tutto ci che considerava sacro, pur di vendicare il suo battaglione.
E aveva la forte sensazione che non l'avrebbe mai pi rivisto.
Quand'anche fossero arrivati fin su Giove con mezza flotta delle Nazioni Unite alle calcagna, e anche se, quando fossero arrivati l, l'ammiraglio Nguyen non li avesse immediatamente fatti saltare in aria con la dozzina di navi che controllava, e persino se fossero riusciti a fermare qualsiasi cosa stesse accadendo in orbita attorno a Io con la Rocinante ancora intatta, Holden aveva sempre intenzione di atterrare e di salvare la figlia di Prax.
L ci sarebbero stati i mostri.
Bobbie lo sapeva con certezza assoluta, come mai in vita sua aveva saputo qualcosa. Ogni notte sognava di affrontarne un altro. La creatura fletteva le sue lunghe dita e la fissava con i suoi occhi baluginanti, azzurri, troppo grandi. Pronta a finire quel che aveva iniziato mesi prima su Ganimede. Nel suo sogno, Bobbie impugnava un'arma che le cresceva dal braccio e cominciava a sparare, mentre la cosa le correva addosso e lunghe ragnatele nere schizzavano via dai fori, che si richiudevano come fossero d'acqua. Si svegliava sempre prima che il mostro la raggiungesse, ma sapeva come sarebbe finito il sogno: con il suo corpo martoriato lasciato riverso, a congelarsi sul ghiaccio. Sapeva anche che, quando Holden avrebbe guidato la sua squadra nei laboratori di Io, dove venivano prodotti i mostri, sarebbe andata con lui. La scena del suo sogno sarebbe diventata vita reale. Lo sapeva, come sapeva che suo padre l'amava. E aspettava quel momento.
Sul pavimento intorno a lei c'erano i pezzi della sua corazza. Con altre settimane di viaggio fino a Io, aveva tutto il tempo di smontarla pezzo per pezzo e di revisionarla perfettamente. L'officina della Rocinante era ben attrezzata, e gli strumenti erano di fattura marziana. Era il posto perfetto per farlo. La corazza era stata usata parecchio senza essere sottoposta a manutenzione ma, a voler essere onesti, il vero scopo di quell'attivit era la distrazione. Una tuta corazzata da ricognizione marziana era una macchina incredibilmente complessa, che andava accordata perfettamente con chi la indossava. Smontarla e rimontarla non era certo un compito banale. Richiedeva la massima concentrazione. Ogni momento che passava al lavoro sulla corazza era un momento in cui non doveva pensare al mostro che la stava aspettando per ucciderla su Io.
Tristemente, la distrazione era gi finita. Aveva terminato la manutenzione, arrivando a individuare perfino una microfrattura in una minuscola valvola che provocava la lenta ma persistente perdita di fluido lubrificante nell'attuatore del ginocchio della tuta. Era venuto il momento di riassemblare il tutto. Sembrava quasi un rituale. Una purificazione finale prima di uscire per andare incontro alla morte sul campo di battaglia.
Ho guardato troppi film di Kurosawa, pens Bobbie, ma non riusc comunque ad abbandonare del tutto l'idea. Quell'immaginario era un modo adorabile di trasformare angoscia e tendenze suicide in onore e nobile spirito di sacrificio.
Raccolse la piastra del torace e la ripul accuratamente con un panno umido, rimuovendo gli ultimi residui di polvere e lubrificante meccanico che rimanevano all'esterno. L'odore di metallo e olio riemp l'aria. E, mentre riavvitava il pettorale sul suo telaio, con la superficie coperta da un migliaio di indentature e graffi, smise di opporsi al bisogno di ritualizzare quel compito e lasci che tutto fluisse. Quello che stava assemblando, con ogni probabilit, era il suo sudario. A seconda di come fosse andata la battaglia finale, quel guscio di acciaio ceramico, gomma e lega metallica avrebbe potuto ospitare il suo cadavere per l'eternit.
Rigir il busto e cominci a lavorare sulla schiena. Un lungo solco sullo smalto mostrava la violenza del suo passaggio sul ghiaccio di Ganimede quando il mostro si era autodistrutto di fronte a lei. Prese una chiave inglese, poi la pos di nuovo a terra, tamburellando sul ponte con le nocche.
Perch proprio in quel momento?
Perch il mostro si era fatto saltare proprio in quell'istante? Ricord il modo in cui aveva cominciato a mutare, con nuovi arti che gli spuntavano dal corpo mentre la fissava. Se Prax aveva ragione, quello era il momento in cui erano saltati i sistemi di vincolo impiantati dagli scienziati di Mao. E avevano impostato la bomba per detonare nell'istante in cui la creatura avesse cominciato ad andare fuori controllo. Ma questo non faceva che portare il suo interrogativo a un altro livello. Perch il loro controllo sulla fisiologia della creatura era venuto meno proprio allora? Prax aveva detto che i processi rigenerativi erano un buon momento perch i sistemi vincolanti arrivassero a saltare. E il suo plotone aveva crivellato la creatura con un fuoco di sbarramento mentre quella continuava a caricare verso le loro linee. Sull'istante non sembrava avere effetto, ma ogni ferita rappresentava un improvviso picco di attivit per le cellule del mostro o qualsiasi cosa avesse al posto delle cellule, mentre guariva. Ogni ferita era un'occasione buona per la nuova evoluzione di sfuggire al guinzaglio.
Forse era quella la risposta. Non cercare di uccidere il mostro. Bisogna solo danneggiarlo abbastanza da cominciare a far saltare la programmazione cellulare e innescare il processo di autodistruzione. Non le serviva nemmeno sopravvivere, ma resistere abbastanza da ferire il mostro al di l della sua capacit di rigenerarsi in maniera sicura. Tutto ci che le serviva era tempo a sufficienza per potergli far male davvero.
Pos la piastra su cui stava lavorando e raccolse l'elmetto. La corazza aveva ancora il video dello scontro, ripreso dalla sua stessa telecamera, in memoria. Non l'aveva pi rivisto, dopo la presentazione di Avasarala all'equipaggio della Roci. Non ne era stata capace.
Si mise in piedi e attiv il pannello di comunicazione a parete. Ehi, Naomi? Sei in plancia?
S rispose Naomi dopo qualche secondo. Ti serve qualcosa, sergente?
Credi di poter impostare un collegamento tra la Roci e il mio casco? Ho il sistema radio acceso, ma non comunica con il materiale civile. Questa  una delle nostre navi, per cui immagino che la Roci disponga delle chiavi e dei codici di accesso.
Ci fu una lunga pausa, e Bobbie pos l'elmetto su un piano di lavoro accanto al monitor a pannello pi vicino e attese.
Vedo un nodo radio; la Roci sta contattando MCR MR Goliath III 24397A15'.
Sono io disse Bobbie. Puoi inviare il controllo di quel nodo gi al pannello dell'officina?
Fatto rispose Naomi dopo un secondo.
Grazie replic Bobbie, e chiuse la comunicazione. Le ci volle qualche istante per riabituarsi al software video militare marziano e per convincere il sistema a usare quegli algoritmi di spacchettamento cos superati. Dopo qualche falsa partenza, il video diretto del suo scontro su Ganimede apparve sullo schermo. Lei lo impost per andare a loop e si risedette sul ponte accanto alla sua corazza.
Fin di imbullonare la piastra dorsale e cominci a ricollegare l'alimentazione del busto e i sistemi idraulici primari durante la prima riproduzione. Cerc di non provare emozioni vedendo le immagini che passavano sullo schermo, di non attribuirgli un significato, oppure di vederle come un grattacapo da risolvere. Si concentr mentalmente sul lavoro da fare sulla corazza e lasci che fosse il suo subconscio a elaborare le informazioni provenienti dallo schermo.
La distrazione la costrinse a rifare qualcosa di tanto in tanto mentre lavorava, ma andava bene cos. Non aveva una scadenza. Termin di collegare l'alimentazione e i monitor primari. Delle spie verdi si accesero sul terminale palmare che aveva collegato al cervello della corazza. Sullo schermo a parete accanto al casco, un soldato delle Nazioni Unite veniva sbalzato verso di lei sulla superficie di Ganimede. Una confusione di immagini mentre lei schivava. Quando l'immagine torn stabile, sia il marine delle Nazioni Unite che il suo amico Tev Hillman erano andati.
Bobbie raccolse un braccio e cominci ad attaccarlo al busto. Il mostro aveva afferrato un soldato con indosso una corazza paragonabile alla sua e l'aveva scaraventato via con forza sufficiente per ucciderlo sul colpo. Non c'era modo di difendersi contro quel tipo di forza, se non quello di non farsi colpire. Bobbie si concentr sul braccio da riassemblare.
Quando rialz lo sguardo sullo schermo, il video era ricominciato da capo. Il mostro stava correndo sul ghiaccio, all'inseguimento dei soldati delle Nazioni Unite. Ne uccise uno. La Bobbie del video cominci a sparare, seguita dalla raffica del suo intero plotone.
La creatura era veloce. Ma, quando i soldati delle Nazioni Unite si erano aperti all'improvviso per lasciare libero un canale di fuoco per i marziani, essa non aveva reagito rapidamente. Per cui, poteva darsi che fosse veloce in linea retta ma non avesse molta rapidit laterale. Chiss che non tornasse utile. Il video recuper il momento in cui il soldato delle Nazioni Unite veniva scaraventato addosso a Hillman. Il mostro reagiva al fuoco e alle ferite, anche se non lo rallentavano. Bobbie ripens al video che aveva visto, con Holden e Amos che lo affrontavano nella stiva della Rocinante. Il mostro li aveva ampiamente ignorati finch Amos non gli aveva sparato, e poi era esplosa la violenza.
Ma la prima creatura aveva attaccato le truppe dell'avamposto delle Nazioni Unite. Per cui, perlomeno fino a un certo punto, quegli esseri potevano essere indirizzati. Gli si potevano dare ordini. Una volta privi di ordini, sembravano ricadere in uno stato di base in cui cercavano di aumentare il proprio livello di energia e di sfuggire ai vincoli imposti. Una volta raggiunto quello stato, ignoravano qualsiasi cosa che non fosse alimentazione e violenza. La prossima volta che si fosse trovata ad affrontare una di quelle creature, a meno che essa non avesse ricevuto l'ordine specifico di attaccarla, Bobbie avrebbe probabilmente potuto scegliere il proprio campo di battaglia, attirandola dove le avrebbe fatto pi comodo. Anche questo sarebbe potuto tornare utile.
Bobbie termin di collegare il braccio e lo prov. Spie verdi su tutta la linea. Anche se non era pi sicura di sapere per chi lavorasse, almeno non aveva dimenticato come fare il suo lavoro.
Sullo schermo, il mostro sal sul fianco dell'esoscheletro Yojimbo e strapp via il portello del pilota. Sa'id, il pilota, fu scaraventato fuori. Di nuovo il lacerare e lo scagliare via. Aveva senso. Con una combinazione di forza spropositata e virtuale immunit ai danni da proiettile come vantaggi acquisiti, precipitarsi in linea retta verso i propri avversari e poi farli a brandelli era una strategia piuttosto efficace. Scagliare oggetti pesanti a velocit letali andava a braccetto con quella forza. E l'energia cinetica era una vera stronza. La corazza era in grado di deflettere proiettili o laser, e poteva aiutare ad ammortizzare un impatto, ma nessuno aveva mai creato corazze in grado di ignorare tutta l'energia cinetica impartita da una grossa massa che si muoveva ad alta velocit. Perlomeno, non una corazza indossabile da un umano. Se si era abbastanza forti, un cassonetto poteva essere meglio di una pistola. Per cui, quando il mostro attaccava, correva dritto verso il nemico, sperando di riuscire ad afferrarlo, il che metteva praticamente fine allo scontro. Se non ci riusciva, cercava di scaraventare addosso all'avversario oggetti pesanti. Quello nella stiva aveva quasi ucciso Jim Holden lanciandogli contro una grossa cassa. Sfortunatamente, la corazza di Bobbie aveva molte delle restrizioni che pareva avere la creatura. Bench la rendesse estremamente veloce, quando voleva esserlo, non era particolarmente agile negli spostamenti laterali. La maggior parte delle cose costruite per essere veloci erano cos. Ghepardi e cavalli non facevano spesso corse laterali. Bobbie era forte, nella sua corazza, ma mai quanto quella creatura. Aveva un vantaggio con le armi da fuoco, nel senso che poteva fuggire senza smettere di attaccare a distanza. La creatura non avrebbe potuto tirarle addosso qualcosa di massiccio senza fermarsi e cercare un appiglio da qualche parte. Poteva anche essere forte in misura sovrumana, ma pesava pur sempre quello che pesava, e Newton aveva qualche cosina da dire sul tema di un oggetto leggero che ne lanciava uno pesante.
Quando ebbe finito di assemblare la sua corazza, aveva visto il video un centinaio di volte, e le tattiche adatte a quel combattimento stavano cominciando a prendere forma nella sua mente. Durante gli addestramenti al corpo a corpo, Bobbie era in grado di surclassare la maggior parte dei suoi avversari. Ma i lottatori piccoli e rapidi, quelli che sapevano come muoversi in continuazione, le avevano sempre dato del filo da torcere. Ecco chi sarebbe stata lei in questo combattimento. Avrebbe dovuto colpire e fuggire, senza mai fermarsi per un istante. E anche cos le sarebbe servita molta fortuna, perch stava combattendo con un avversario che andava ben oltre la sua categoria di peso e, se quel mostro avesse messo a segno anche soltanto un colpo, sarebbe stato un KO assicurato.
L'altro vantaggio che aveva Bobbie era che non doveva per forza vincere. Doveva soltanto procurare abbastanza danni da far s che il mostro si uccidesse da solo. Quando risal nella sua corazza revisionata di fresco e se la chiuse intorno per un test finale, la marine era piuttosto sicura di poter fare una cosa del genere.
Bobbie pensava che aver trovato la sua pace quanto alla battaglia imminente le avrebbe finalmente permesso di dormire ma, dopo tre ore passate a rigirarsi sulla branda, si diede per vinta. C'era qualcosa che continuava a pungolarla in fondo alla testa. Stava cercando di trovare il suo bushido, e c'erano ancora troppe cose che non riusciva a lasciar andare. Qualcosa non le stava ancora dando il permesso.
Per cui s'infil un'ampia vestaglia esuberante che aveva rubato dalla Guanshiyin e risal con l'ascensore fin sul ponte operativo. Era il terzo turno notturno, per cui la nave era deserta. Holden e Naomi avevano una cabina insieme, e si ritrov a invidiare quel contatto umano. Qualcosa di sicuro a cui aggrapparsi in mezzo a tutte quelle incertezze. Avasarala era nella cabina che le avevano assegnato, probabilmente intenta a inviare messaggi a gente sulla Terra. Alex doveva star dormendo nella sua stanza; per un breve istante, Bobbie consider l'idea di andare a svegliarlo. Quel pilota le piaceva. Era autentico, in un modo che non le era capitato di vedere spesso da quando non era pi in servizio attivo. Ma sapeva anche che svegliare un uomo alle tre di notte mentre era in vestaglia era un modo per inviare segnali che non aveva intenzione di dare. Piuttosto che mettersi a spiegare che aveva soltanto bisogno di parlare con qualcuno, si lasci dietro il ponte dell'equipaggio e prosegu la passeggiata notturna.
Amos era seduto a una postazione in plancia, dandole le spalle, per il turno di guardia notturno. Per evitare di sorprenderlo, Bobbie si schiar la gola. Lui non si mosse e non reag, per cui lei si diresse verso il pannello di comunicazione. Guardando il meccanico, vide che aveva gli occhi chiusi e il respiro molto profondo e regolare. Su una nave della marina militare marziana, dormire durante il proprio turno di guardia gli sarebbe costato come minimo una nota di demerito da parte del capitano. A quanto pareva, Holden aveva lasciato che la disciplina si allentasse un po', dai suoi giorni in marina militare.
Bobbie apr il pannello di comunicazione e trov il rel pi vicino per instradare un raggio stretto. Prima chiam suo padre. Ciao, pap. Non sono sicura che dovresti rispondere a questo messaggio. La situazione qui  instabile e in rapida evoluzione. Ma potresti sentire un sacco di cazzate infondate nei prossimi giorni. In parte, anche su di me. Sappi solo che vi voglio bene, e che amo Marte. Tutto ci che ho fatto, l'ho fatto per cercare di proteggere voi e la mia patria. Potrei aver smarrito un po' la via, perch le cose si sono fatte complicate e difficili da capire. Ma credo di aver trovato la strada ora, e intendo imboccarla. Voglio bene a te e alla mamma. Di' ai ragazzi che sono dei perdenti. Prima di chiudere la registrazione, allung una mano e tocc lo schermo. Ciao, pap.
Premette Invio, ma qualcosa le sembrava ancora mancare. Al di fuori della sua famiglia, tutti quelli che avevano provato a darle una mano in quegli ultimi tre mesi erano seduti sulla sua stessa nave, per cui non aveva senso.
E invece un senso lo aveva. Perch non tutti erano su quella nave.
Bobbie compose un altro numero a memoria e disse: Salve, capitano Martens. Sono io. Credo di sapere che cosa stesse cercando di aiutarmi a vedere. Non ero pronta, allora, ma mi  rimasto addosso. Per cui non ha sprecato il suo tempo. Ora lo capisco. So che non  stata colpa mia. So di essermi semplicemente trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato. Sto tornando al punto d'inizio, ora, proprio perch capisco. Non sono arrabbiata, non sono ferita, non mi do la colpa di niente.  solo mio dovere portare a termine il combattimento.
Qualcosa le si allent nel petto nel momento in cui premette il pulsante Invio. Tutti i fili erano stati ordinatamente annodati, e ora poteva andare su Io e fare quel che doveva senza alcun rimpianto. Fece un lungo sospiro e si lasci scivolare sul sedile finch non fu quasi del tutto sdraiata. All'improvviso si sent stanchissima. Come se potesse dormire per una settimana di fila. Si chiese se avrebbe dato fastidio a qualcuno se si fosse addormentata in plancia piuttosto che tornare gi fin nella sua cabina.
Non ricordava di essersi addormentata, ma eccola l, sdraiata sul sedile della stazione di comunicazione, con una macchia di bava accanto al viso. Not con sollievo che la vestaglia sembrava essere rimasta al suo posto, cos almeno non aveva esposto la sua nudit a chiunque fosse passato da l.
Sergente? disse Holden con un tono di voce che faceva intendere che lo stesse ripetendo. Era in piedi accanto a lei, con uno sguardo preoccupato in volto.
Mi dispiace, mi dispiace si giustific lei, sedendosi dritta e stringendosi la vestaglia in vita. Ieri notte dovevo inviare dei messaggi. Mi sa che ero pi stanca di quanto pensassi.
Gi replic Holden. Non c' problema. Dormi pure dove pi ti piace.
Okay disse Bobbie, indietreggiando verso la scala di servizio. Detto questo, credo che scender a farmi una doccia e a tentare di ritrasformarmi in essere umano.
Holden annu mentre lei si allontanava, con uno strano sorriso sul volto. Sicuro. Vieni nell'officina quando ti sarai vestita.
Ricevuto rispose lei, e si precipit gi per la scala.
Dopo aver fatto una doccia sontuosamente lunga e aver indossato la sua uniforme pulita di servizio rossa e grigia, Bobbie prese una tazza di caff dalla cambusa e scese nell'officina. Holden era gi l. C'era una cassa delle dimensioni di una custodia per chitarre su uno dei banchi da lavoro e un'altra quadrata, pi grande, sul ponte ai suoi piedi. Quando lei entr nella sala, Holden diede una pacca sulla cassa che era sul banco. Questo  per te. Quando sei salita a bordo, mi  parso di capire che ti mancasse il tuo.
Bobbie esit per un istante, poi si avvicin alla cassa e l'apr. All'interno c'era un mitragliatore elettrico da 2mm a tre canne, del tipo che i marine definivano un Thunderbolt Mark V. Era nuovo e lucido, esattamente del tipo adatto alla sua corazza.
Ma  fantastico esclam Bobbie dopo aver ritrovato la parola. Ma senza munizioni  soltanto una mazza un po' strana.
Holden diede un calcetto alla cassa a terra. Cinquemila proiettili caseless da due millimetri. A punta incendiaria.
Incendiaria?
Dimentichi che anch'io ho visto il mostro da vicino. I proiettili perforanti non servono a niente. Anzi, semmai riducono il danno ai tessuti. Ma, visto che il laboratorio gli ha ficcato dentro una bomba incendiaria, immagino che questo significhi che non sono ignifughi...
Bobbie tir fuori dalla cassa l'arma pesante e la pos sul ponte accanto alla sua corazza riassemblata di fresco.
Ora s che ci siamo.

47.

Holden

Holden era seduto alla console di controllo tattico del ponte operativo, intento a osservare i Ragnark che si addensavano di fronte a lui. L'ammiraglio Souther, che Avasarala aveva assicurato essere uno dei buoni, aveva aggiunto le sue navi alla loro flotta marziana, piccola ma in crescita, mentre procedevano a tutta velocit verso Io. Ad attenderli, in orbita attorno a quella luna, c'era la dozzina di navi dell'ammiraglio Nguyen. Altre navi marziane e delle Nazioni Unite si dirigevano verso lo stesso luogo da Saturno e dalla Fascia. Quando tutti fossero giunti sul posto, sul teatro dello scontro ci sarebbero state qualcosa come trentacinque corazzate e altre dozzine di intercettori e corvette pi piccole, come la Rocinante.
Tre dozzine di corazzate di grosso calibro. Holden cerc di ricordare se ci fosse mai stata un'azione navale di quella portata, e non gliene venne in mente nessuna. Includendo le ammiraglie di Nguyen e Souther, ci sarebbero state quattro navi da battaglia di classe Truman nel computo finale, mentre i marziani avrebbero messo in campo tre navi da battaglia di classe Donnager, ognuna delle quali era in grado di sterminare un pianeta intero. Il resto sarebbe stato un insieme di incrociatori e cacciatorpedinieri. Non erano certo bombardieri pesanti come le corazzate, ma erano comunque pi che sufficienti per polverizzare la Rocinante. Il che, se doveva essere onesto fino in fondo, era la parte che lo preoccupava pi di ogni altra.
Sulla carta, la sua squadra aveva pi navi. Con Souther e i marziani che univano le loro forze, la proporzione con il contingente di Nguyen era di due a uno. Ma quante navi terrestri sarebbero state disposte a sparare sui loro compatrioti, soltanto perch un ammiraglio e una politica in esilio dicevano loro di farlo? Era del tutto plausibile che, se davvero avessero iniziato a sparare, molte delle navi delle Nazioni Unite potessero cominciare ad avere inspiegabili malfunzionamenti al reparto comunicazione e aspettassero di vedere come procedevano le cose senza immischiarsi. E questo non era il peggiore dei casi possibili. Il caso peggiore si sarebbe verificato se qualche nave di Souther avesse cambiato schieramento una volta che i marziani avessero cominciato a uccidere i terrestri. Il combattimento si sarebbe potuto trasformare in un sacco di gente che si puntava i cannoni addosso a vicenda, senza che nessuno sapesse davvero di chi fidarsi.
Si sarebbe potuto trasformare in un bagno di sangue.
Abbiamo il doppio delle navi disse Avasarala dal suo trespolo d'elezione alla stazione di comunicazione. Holden fece per obiettare ma cambi idea. Alla fine, non avrebbe avuto importanza. Avasarala avrebbe creduto quel che voleva credere. Aveva bisogno di pensare che tutti i suoi sforzi avessero avuto un senso, che avrebbero dato i loro frutti quando fosse arrivata la flotta e quel pagliaccio di Nguyen si fosse arreso di fronte alla loro forza palesemente soverchiante. La verit era che la versione di Avasarala non era meno fantasiosa di quella di Holden. Nessuno avrebbe saputo come sarebbero andate le cose finch tutti non l'avessero saputo con certezza.
Quanto manca ancora? disse Avasarala, poi prese un sorso dal bulbo di caff lento che aveva cominciato a prepararsi al posto del t.
Holden consider la possibilit di indicarle le informazioni di navigazione che la Roci metteva a disposizione su ogni console, poi non lo fece. Avasarala non voleva che lui le mostrasse come fare a trovarle da sola. Voleva che gliele comunicasse. Non era abituata a premere i pulsanti per conto proprio. Nella testa di Avasarala, lui era un suo sottoposto. Holden si chiese quale fosse esattamente la catena di comando in quella situazione. Quanti capitani illegittimi di navi rubate ci volevano per raggiungere il livello di un funzionario in disgrazia delle Nazioni Unite? La cosa avrebbe potuto tenere occupata una commissione per qualche decennio.
Ma in fondo non era giusto nei confronti di Avasarala. In fondo, la questione non si riassumeva nel fatto che lui dovesse stare ai suoi ordini. Si trattava piuttosto del fatto che si trovavano in una situazione per cui Avasarala non aveva nessuna preparazione, nella quale era la persona pi inutile e cercava di tenere le cose un minimo sotto controllo. Cercava di rimodellare lo spazio che aveva intorno affinch corrispondesse all'immagine mentale che aveva di s stessa.
O forse aveva soltanto bisogno di sentire una voce umana.
Diciotto ore disse Holden. La maggior parte delle navi che non fanno parte della nostra flotta arriveranno prima di noi. Cos come quelle che non hanno intenzione di mostrarsi finch non sar tutto finito, per cui possiamo ignorarle.
Diciotto ore ripet Avasarala. Nel suo tono di voce c'era qualcosa di simile allo sbalordimento. Lo spazio  troppo fottutamente enorme.  sempre la stessa storia.
Holden ci aveva visto giusto. Voleva semplicemente parlare, e lui glielo permise. Che storia?
Imperi. Ogni impero cresce finch le sue dimensioni non eccedono la sua portata. Abbiamo cominciato facendoci la guerra per chi dovesse avere i rami migliori su un albero. Poi siamo scesi dall'albero e ci siamo fatti la guerra per qualche chilometro quadrato di alberi. Poi qualcuno ha cominciato a cavalcare, ed ecco che sono nati imperi di centinaia o migliaia di chilometri. Le navi hanno aperto la strada all'espansione imperiale oltre gli oceani. Il reattore Epstein ci ha consegnato i pianeti esterni...
Avasarala lasci la frase in sospeso e picchiett su qualcosa sul pannello delle comunicazioni. Non disse a chi stava inviando messaggi, e Holden non glielo chiese. Quando ebbe finito, continu a parlare. Ma la storia  sempre quella. A prescindere da quanto sia avanzata la tua tecnologia, prima o poi conquisterai territori che non sei in grado di tenere.
Sta parlando dei pianeti esterni?
Non specificamente disse lei, con voce pi pacata e pensierosa. Sto parlando del concetto di impero nel suo fottutissimo insieme. I britannici non sono riusciti a mantenere il possesso dell'India o dell'America del Nord perch... perch la gente dovrebbe stare a sentire quello che dice un re che si trova a seimila chilometri di distanza?
Holden armeggi con il beccuccio dell'aria sul suo pannello, puntandoselo verso il viso. L'aria fresca aveva un vago retrogusto di ozono e lubrificante. La logistica  sempre problematica.
Poco ma sicuro. Farsi un periglioso viaggio di seimila chilometri attraverso l'Atlantico per andare a combattere contro i coloni dava al nemico che giocava in casa un diavolo di vantaggio.
Perlomeno, disse Holden noi terrestri l'abbiamo capito prima di metterci a litigare con Marte.  ancora pi lontano. E a volte c' perfino il sole, in mezzo.
Ci sono persone che non ci hanno mai perdonato di non aver umiliato Marte quando ne avevamo l'occasione rispose Avasarala. Io lavoro per alcuni di loro. Fottuti idioti.
Pensavo che la morale della sua storia fosse che questa gente, alla fine, perde sempre.
Questa gente replic lei, rimettendosi in piedi e dirigendosi lentamente verso la scala di servizio non  il vero problema. In questo stesso istante, Venere potrebbe ospitare l'avanguardia del primo impero la cui portata corrisponda alle dimensioni. E questa fottuta protomolecola ci ha smascherato, mostrando all'universo quanto siamo meschini e provinciali. Ci stiamo preparando a barattare il nostro sistema solare perch pensavamo di poter costruire gli aeroporti con il bamb e portarci via il carico.
Cerchi di dormire un po' le consigli Holden mentre lei chiamava l'ascensore. Sconfiggeremo un impero per volta.
Speriamo rispose lei mentre svaniva sotto il ponte. Poi il portello le si richiuse sopra la testa con un tonfo sordo.
Perch nessuno spara? domand Prax. Era risalito in plancia stando appresso a Naomi come un bimbo smarrito. Ora era seduto su uno dei molti sedili vuoti. Fissava lo schermo principale, con in viso un misto di paura e attrazione.
Il grande display tattico mostrava una massa confusa di punti rossi e verdi, che rappresentavano le tre dozzine di corazzate in orbita intorno a Io. La Roci aveva segnato in verde tutte le navi della Terra e le marziane in rosso, semplificando cos in maniera disorientante una situazione che era in realt molto pi complessa. Holden sapeva che l'identificazione di navi nemiche e amiche sarebbe stato un vero problema, se qualcuno avesse cominciato ad aprire il fuoco.
Per il momento, le navi scivolavano tranquille intorno a Io, limitandosi a suggerire l'enorme minaccia che recavano con s. A Holden facevano venire in mente i coccodrilli che aveva visto allo zoo, da bambino. Enormi, corazzati, pieni di zanne, ma che scivolavano sulla superficie dell'acqua come statue. Senza nemmeno sbattere le palpebre. Quando avevano gettato del cibo nel recinto, le bestie erano scattate fuori dall'acqua con una rapidit spaventosa.
Stiamo solo aspettando che l'acqua si tinga di sangue.
Perch non spara nessuno? ripet Prax.
Ehi, doc disse Amos. Se ne stava spaparanzato su uno dei sedili accanto al botanico. Proiettava tutto intorno a s una tranquilla pigrizia che Holden avrebbe desiderato poter provare. Ti ricordi quando, su Ganimede, abbiamo affrontato quei tizi armati e nessuno ha sparato finch non hai deciso di armare la pistola?
Prax sbianc. Holden immagin che stesse ricordando il sanguinoso epilogo di quello scontro. S rispose Prax. Me lo ricordo.
Ecco,  cos riprese Amos. Solo che nessuno ha ancora armato la pistola.
Prax annu. Okay.
Se qualcuno avesse finalmente dato il via alle danze, Holden sapeva che capire chi stesse sparando a chi sarebbe stato il loro primo problema. Avasarala, ci sono notizie sul fronte politico? C' un sacco di verde su quel pannello. Quanti di quei punti sono dei nostri?
Avasarala si strinse nelle spalle e continu ad ascoltare le comunicazioni incrociate tra le navi.
Naomi? disse Holden. Qualche idea?
Finora la flotta di Nguyen sta inquadrando soltanto le navi marziane rispose lei, segnando le navi sullo schermo tattico principale per far vedere a tutti. Le navi marziane rispondono inquadrandola a loro volta. Le navi di Souther non stanno inquadrando nessuno, e Souther non ha nemmeno ancora aperto i tubi di lancio. Immagino che stia ancora sperando che si possa raggiungere una soluzione pacifica.
Per favore, invia i miei complimenti all'ufficiale tattico a bordo della nave di Souther disse Holden a Naomi. E chiedigli di farci avere qualche dato di identificazione di alleati e avversari, in modo da non trasformare questa situazione nel pi grande bordello del sistema solare.
Ricevuto rispose Naomi, e fece la chiamata.
Amos, fa' chiudere a tutti le proprie tute continu Holden. Eseguite un controllo dei caschi prima di scendere di sotto. Spero che non cominceremo a sparare, ma quello che spero accada e quello che poi accade per davvero non sono quasi mai la stessa cosa.
Ricevuto replic Amos, poi si alz dal sedile e cominci ad aggirarsi per il ponte con il passo pesante dei suoi stivali magnetici, controllando i sigilli degli elmetti di tutti gli altri.
Prova, prova, prova disse Holden sulla linea radio dell'equipaggio. Uno dopo l'altro, tutti i presenti risposero affermativamente. Finch qualcuno con uno stipendio pi alto del suo non avesse deciso in che modo dovessero andare le cose, non c'era molto altro che potesse fare.
Aspettate disse Avasarala, poi premette un pulsante sulla sua console e un canale esterno cominci a trasmettere sulla linea delle loro tute.
...lanceremo con effetto immediato contro bersagli su Marte. Disponiamo di una batteria di missili carichi di armi biologiche letali pronta al fuoco. Avete un'ora per uscire dall'orbita di Io o li lanceremo con effetto immediato contro bersagli su Marte. Disponiamo di...
Avasarala spense il canale.
Sembra che un terzo attore si sia unito al cerchio dei segaioli osserv Amos.
No replic Avasarala.  Nguyen.  in inferiorit numerica, per cui ha ordinato ai suoi scagnozzi della Mao-Kwik in superficie di lanciare la minaccia per farci indietreggiare. Far... Oh, cazzo.
Tocc di nuovo il pannello e una nuova voce parl nel canale radio. Stavolta apparteneva a una donna con un raffinato accento marziano.
Io, qui  l'ammiraglio Muhan, della Marina della Repubblica Congressuale Marziana. Se proverete a sparare anche soltanto una bottiglia, vetrificheremo la vostra fottuta luna. Sono stata chiara?
Amos si chin verso Prax. Vedi? Questa roba qui, sono loro che armano le pistole.
Prax annu. Capito.
La situazione disse Holden, percependo la furia repressa a stento nella voce dell'ammiraglio marziano sta per sfuggire seriamente di mano.
Qui  l'ammiraglio Nguyen, a bordo della UNNAgatha King disse una nuova voce. L'ammiraglio Souther si trova qui in maniera illegale, su richiesta di un ufficiale civile delle Nazioni Unite senza alcuna autorit militare. Ordino che tutte le navi sotto il comando dell'ammiraglio Souther si facciano immediatamente da parte. Ordino inoltre che il capitano della nave ammiraglia di Souther metta l'ammiraglio agli arresti per alto tradimento e...
Ah, ma falla finita replic Souther sullo stesso canale. Sono qui come parte di una missione investigativa perfettamente legale riguardante l'uso improprio di fondi e materiali appartenenti alle Nazioni Unite per la realizzazione di un progetto di sviluppo segreto di un'arma biologica su Io. Un progetto di cui l'ammiraglio Nguyen  diretto responsabile, in contravvenzione alle direttive delle Nazioni Unite...
Avasarala interruppe il collegamento.
Uhm, sembra mettersi male osserv Alex.
Be'... disse Avasarala, poi apr la visiera del suo casco e trasse un lungo sospiro. Apr la borsetta e ne tir fuori un pistacchio. Lo spacc e ne mangi con cura tutta la noce, poi gett il guscio nel tubo di riciclo l accanto. Un pezzettino di guscio galleggi via nella microgravit. In realt no. Dovrebbe essere tutto a posto. Stanno solo gonfiando il petto. Finch continuano a misurarsi il cazzo a vicenda, nessuno sparer.
Ma non possiamo starcene semplicemente qui ad aspettare obiett Prax, scuotendo la testa. Amos fluttuava di fronte a lui, intento a controllargli il casco. Prax lo spinse via e cerc di mettersi in piedi. Si allontan fluttuando dal sedile ma non pens ad attivare i suoi stivali magnetici. Se Mei  laggi, dobbiamo scendere. Stanno parlando di vetrificare quella luna. Dobbiamo andare l prima che lo facciano per davvero.
In fondo alla voce di Prax c'era come un gemito alto da corda di violino. La tensione lo stava sopraffacendo. Stava sopraffacendo tutti, ma lui era quello che l'avrebbe mostrato per primo, e nel modo peggiore. Holden scocc un'occhiata ad Amos, ma l'omone sembrava solo sorpreso di essere stato spinto via da quel piccolo scienziato.
Stanno dicendo che distruggeranno la base. Dobbiamo scendere laggi! continu Prax, e il panico nella sua voce cominci a essere pi evidente.
Non faremo nulla replic Holden. Non finch non avremo un'idea pi chiara di come andranno le cose.
Siamo venuti fino a qui per non fare niente? esclam Prax.
Doc, non ci conviene essere i primi a muoverci rispose Amos, e mise una mano sulla spalla di Prax, riportandolo sul ponte. Il piccolo botanico se la scroll di dosso con violenza senza nemmeno voltarsi, poi si spinse sul suo sedile verso Avasarala.
Mi dia la linea. Mi ci lasci parlare disse Prax, allungando le mani verso il suo pannello di comunicazione. Posso...
Holden si scagli fuori dal sedile, abbrancando lo scienziato a mezz'aria e schiantandosi con lui sulla paratia oltre il ponte. Lo spesso strato d'imbottitura assorb il loro impatto, ma Holden sent l'aria fuoriuscire da Prax quando la sua anca affond nello stomaco dello scienziato.
Uff soffi Prax, raggomitolandosi in posizione fetale, sospeso per aria.
Holden attiv i suoi stivali magnetici e si spinse verso il ponte. Afferr Prax e lo spinse verso Amos. Portalo gi, mettilo sul suo sedile e sedalo. Poi scendi in sala motori e preparaci al combattimento.
Amos annu e afferr Prax, che continuava a fluttuare. Okay. Un istante pi tardi, i due scomparvero gi per il portellone del ponte.
Holden si guard intorno, vedendo gli sguardi sconvolti di Avasarala e Naomi e scegliendo di ignorarli. La necessit di Prax che sua figlia avesse la precedenza su tutto il resto stava per metterli di nuovo tutti in pericolo. E, bench Holden capisse perfettamente cosa fosse a spingere il botanico, essere costretto a impedirgli di farli ammazzare ogni volta che saltava fuori il nome di Mei era uno stress che in quel momento non poteva sobbarcarsi. Lo rendeva nervoso, desideroso di prendersela con qualcuno.
Dove diavolo  Bobbie? chiese, senza rivolgersi a qualcuno in particolare. Non l'aveva pi vista da quando si erano messi in orbita intorno a Io.
L'ho appena vista in officina rispose Amos dalla radio. Stava controllando il mio fucile. Credo che lo stia facendo per tutte le armi e le corazze.
Questo... fece per dire Holden, pronto a mandare un urlaccio per qualsiasi cosa. Questo  molto utile, a dire il vero. Dille di chiudersi la tuta e di accendere la sua radio. Le cose rischiano di andare a gambe all'aria molto in fretta, qui.
Impieg qualche secondo per respirare e calmarsi, poi torn alla stazione di operazioni belliche.
Stai bene? gli chiese Naomi sulla linea privata.
No rispose lui, premendo il pulsante con il mento per assicurarsi che soltanto lei sentisse la sua voce. No, a dire il vero sono spaventato a morte.
Pensavo che ormai fossimo andati oltre.
Oltre l'essere spaventato?
No replic lei, con un sorriso percepibile nel tono di voce. Oltre la parte in cui ti biasimi per questo. Sono spaventata anch'io.
Ti amo disse Holden, sentendo quello stesso fremito elettrico che provava sempre quando glielo diceva, in parte paura e in parte spavalderia.
Faresti meglio a tenere d'occhio la tua stazione disse lei, con tono giocoso. Naomi non gli diceva mai che lo amava allorch era lui a dirlo per primo. Sosteneva che, quando le persone lo dicevano troppo spesso, facevano perdere tutto il proprio potere a quelle parole. Holden capiva i suoi motivi, ma aveva sperato che stavolta infrangesse la regola. Aveva bisogno di sentirselo dire.
Avasarala era appollaiata sulla stazione di comunicazione come un'anziana mistica intenta a scrutare in una fumosa palla di cristallo. La tuta spaziale le pendeva addosso come dei vestiti troppo larghi su uno spaventapasseri. Il capitano si domand se fosse il caso di ordinarle di sigillare l'elmetto, poi si strinse nelle spalle. Era abbastanza grande da decidere da s i rischi e i benefici relativi dello sgranocchiare durante una battaglia.
Di tanto in tanto, Avasarala allungava una mano nella borsetta e tirava fuori un'altra noce. L'aria intorno a lei era una nube crescente di schegge di pistacchio. Era fastidioso guardarla mentre sporcava la sua nave, ma nessuna nave da guerra era tanto fragile da poter essere danneggiata da un po' di spazzatura aerea. Quei pezzettini di guscio sarebbero stati risucchiati dai sistemi di riciclo dell'aria, rimanendo intrappolati nei filtri, oppure tutta quella spazzatura sarebbe caduta a terra nell'istante in cui avessero accelerato, e li avrebbero potuti spazzare via. Holden si chiese se Avasarala avesse mai dovuto pulire qualcosa in vita sua.
Mentre l'osservava, l'anziana donna inclin la testa da un lato, ascoltando con improvviso interesse qualcosa che soltanto lei poteva sentire. La sua mano scatt in avanti, rapida come un uccello, e tocc lo schermo. Una nuova voce entr nei canali radio della nave, stavolta con il debole fruscio che caratterizzava le trasmissioni dati quando viaggiavano per milioni di chilometri attraverso lo spazio.
...enerale Esteban Sorrento-Gillis. Qualche tempo fa ho annunciato la costituzione di un comitato esplorativo per verificare il possibile uso improprio di risorse delle Nazioni Unite per un progetto di ricerca illegale su armi biologiche. Bench l'investigazione sia tuttora in corso, e il comitato non sia ancora pronto a sollevare accuse, nell'interesse della pubblica sicurezza e per facilitare un'indagine scrupolosa e serena, alcuni esponenti chiave delle Nazioni Unite saranno richiamati sulla Terra per essere sottoposti a interrogatorio. Il primo sar l'ammiraglio Augusto Nguyen, della Marina delle Nazioni Unite. Il secondo...
Avasarala tocc il pannello per spegnere la trasmissione e fiss la console, restando a bocca aperta per diversi secondi. Oh, cazzo.
All'improvviso, in tutta la nave scattarono gli allarmi di ingaggio.

48.

Avasarala

Missili in avvicinamento annunci Naomi sovrastando gli allarmi impazziti. L'ammiraglia delle Nazioni Unite ha aperto il fuoco.
Avasarala richiuse il casco, controllando che il visore interno confermasse l'avvenuta sigillatura, poi picchiett sulla console di comunicazione, con la mente che si muoveva pi rapida delle mani. Errinwright era sceso a patti, e Nguyen lo sapeva. L'ammiraglio era appena stato mollato, e la stava prendendo piuttosto male. Un avviso comparve sulla console: una trasmissione ad alta priorit in entrata. Avasarala ci clicc sopra, e Souther apparve sul suo terminale e su tutti gli altri terminali del ponte operativo.
Qui  l'ammiraglio Souther. Prendo il comando di...
Okay rispose Naomi. Ho bisogno di riavere il mio schermo, ora. Ho del lavoro da fare.
Scusate, scusate disse Avasarala, passando le dita sulla console. Ho sbagliato tasto.
...questa flotta speciale. L'ammiraglio Nguyen  sollevato dal suo incarico. Qualunque atto ostile verr...
Avasarala pass la trasmissione sul suo schermo e, nel farlo, cambi collegamento. Il viso di Nguyen era quasi viola per la rabbia. Indossava la sua uniforme con spavalderia.
...confisca illegale e senza precedenti. L'ammiraglio Souther deve essere scortato in cella finch...
Cinque richieste di collegamento in entrata s'illuminarono sul display, ognuna con un nome e un codice identificativo di transponder. Avasarala le ignor tutte e si concentr sui controlli di trasmissione. Non appena il pulsante di registrazione si attiv, fiss in camera.
Qui  la vicesottosegretario Chrisjen Avasarala, rappresentante civile del governo della Terra disse. Il comando legale e riconosciuto di questa flotta  assegnato all'ammiraglio Souther. Chiunque rifiuti o ignori i suoi ordini sar soggetto a rappresaglie legali. Ripeto: l'ammiraglio Souther  legalmente autorizzato al comando...
Naomi emise un lungo grugnito basso. Avasarala interruppe la trasmissione e si volt.
Okay disse Holden. Questa era brutta.
Che cosa? domand Avasarala. Che cos' brutta?
Una delle navi terrestri ha appena incassato tre missili.
Sono molti?
I CDR non riescono a fermarli spieg Naomi. Quei missili delle Nazioni Unite hanno tutti codici di transponder che li segnalano come fuoco amico, per cui passano attraverso le difese. Normalmente non si aspettano di essere bersagliati da altre navi delle Nazioni Unite.
Tre sono molti comment Holden, allacciandosi le cinture del sedile. Avasarala non l'aveva visto toccare i controlli ma doveva averlo fatto, perch, quando parl, la sua voce riecheggi in tutta la nave oltre che nelle cuffie del suo casco. Siamo appena entrati in azione. Avete tutti venti secondi per assicurarvi in qualche posto sicuro.
Ricevuto forte e chiaro replic Bobbie, da dovunque fosse sulla nave.
Ho appena sistemato doc, felice e contento disse Amos. Vado in sala macchine.
Vogliamo entrare l dentro? chiese Alex.
Ci sono qualcosa come trentacinque corazzate l fuori, tutte molto, molto pi grandi di noi. Vediamo di limitarci a impedire che qualcuno ci crivelli di colpi.
S, signore disse Alex dal ponte di pilotaggio. Qualsiasi vestigio di democrazia e diritto di voto era scomparso. Era un bene. Almeno Holden poteva avere il controllo quando era necessario avere una singola voce al comando.
Ho due missili in avvicinamento avvert Naomi. Qualcuno pensa ancora che i cattivi siamo noi.
Colpa di Avasarala disse Bobbie.
Prima che la vicesottosegretario potesse scoppiare a ridere, la gravit sal di una tacca e lei sbarell da un lato, mentre la Rocinante si metteva in movimento sotto di lei. Il suo sedile si spost e cigol. Il gel protettivo la strinse e poi la rilasci.
Alex?
Ci sono disse Alex. Non mi dispiacerebbe avere a bordo un vero mitragliere, signore.
Abbiamo il tempo di farla salire quass senza rischi?
No replic Alex. Ne ho altri tre in avvicinamento.
Posso occuparmi dei controlli dei CDR da qui, signore intervenne Bobbie. Non  il massimo, ma almeno sar qualcosa che non toccher fare a voialtri.
Naomi, invia i CDR alla sergente.
Controllo CDR trasferito. Sono tutti tuoi, Bobbie.
Controllo acquisito disse la marine.
Lo schermo di Avasarala era un groviglio di messaggi in entrata, in un baluginio di avvisi luminosi. Cominci a vagliarli. La Kennedy stava annunciando che il comando di Souther era illegale. Il primo ufficiale della Triton riportava che il capitano era stato sollevato dall'incarico, e chiedeva di ricevere ordini da Souther. Il cacciatorpediniere marziano Iani Chaos stava cercando di contattare Avasarala per chiarire quali navi terrestri aveva il permesso di abbattere.
Avasarala attiv il display tattico. Piccoli cerchi rossi e verdi segnavano lo stormo di navi; sottili fili argentati mostravano quelle che sarebbero potute essere raffiche di CDR o il percorso dei missili.
Noi siamo rossi o verdi? chiese Avasarala. Chi  chi, su questo fottuto affare?
Marte  rosso, la Terra  verde rispose Naomi.
E quali terrestri sono dalla nostra parte?
Lo scopra lei replic Holden mentre uno dei punti verdi svaniva all'improvviso. Alex?
La Darius ha tolto le sicure dai suoi CDR, e ora sta facendo fuoco su qualsiasi cosa si trovi a portata, alleato o nemico che sia. E... merda.
Il sedile di Avasarala scart di nuovo, come alzandosi sotto di lei, premendola nel gel fino a renderle difficile alzare le braccia. Sullo schermo tattico la nube di navi, nemiche, amiche o incerte, si spost appena, e due punti dorati divennero pi grandi, con degli indicatori di prossimit a fianco che contavano rapidamente alla rovescia.
Signora vice qualsiasi cosa sia disse Holden. Ora potrebbe cominciare a rispondere ad alcune di quelle richieste di comunicazione.
Avasarala aveva l'impressione che qualcuno le stesse stringendo l'intestino da sotto. Un sapore di sale e succhi gastrici le aggred il fondo della lingua. Stava cominciando a sudare in un modo che aveva meno a che fare con la temperatura che con la nausea. Costrinse le sue braccia ad alzarsi verso il pannello nello stesso momento in cui i due punti dorati svanivano.
Grazie, Bobbie disse Alex. Vado su. Cerco di mettere i marziani tra noi e il combattimento.
Avasarala cominci a fare chiamate. Nel pieno della battaglia, tutto ci che aveva da offrire era questo: effettuare chiamate. Parlare. Le stesse cose che faceva sempre. C'era qualcosa di rassicurante, in questo. La Greenville accettava il comando di Souther. La Tanaka non rispondeva. La Dyson apr la linea, ma l'unica cosa che si sentiva erano gli uomini che si gridavano addosso l'un l'altro. Era una bolgia.
Arriv un messaggio da Souther, che lei accett. Includeva un nuovo codice di identificazione alleati e nemici, e Avasarala accett manualmente l'aggiornamento. Sullo schermo tattico, la maggior parte dei punti verdi divennero bianchi.
Grazie disse Holden. Avasarala si rimangi il suo prego'. Le droghe antinausea sembravano fare effetto su tutti gli altri. Non aveva davvero alcuna voglia di vomitare dentro il casco. Uno dei sei puntini verdi rimanenti svan dall'universo e un altro divent improvvisamente bianco.
Wow, alla schiena esclam Alex. Pesante.
Il codice identificativo di Souther apparve di nuovo sulla console di Avasarala, e lei accett il collegamento mentre la Roci scartava di nuovo.
...la resa immediata della nave ammiraglia King e dell'ammiraglio Augusto Nguyen stava dicendo Souther. La sua ciocca di capelli bianchi gli stava ritta sulla testa come se la bassa gravit di accelerazione la stesse facendo aprire come la coda di un pavone. Il suo sorriso era tagliente come un coltello. Qualsiasi vascello che continui a rifiutare i miei ordini come legittimi e legali non beneficer di questa amnistia. Avete trenta secondi a partire da adesso.
Sul display tattico, i fili dorati e argentati erano quasi del tutto svaniti. Le navi si spostarono, muovendosi ognuna lungo il proprio complesso vettore. Sotto gli occhi di Avasarala, tutti i punti verdi rimanenti passarono al bianco. Tutti tranne uno.
Non fare lo stronzo, Nguyen esclam Avasarala.  finita.
Il ponte operativo rimase in silenzio per un lungo istante, in una tensione quasi insopportabile. Fu la voce di Naomi a romperlo.
Sto visualizzando altri missili. Ah. Ne sto visualizzando parecchi.
Dove? scatt Holden.
Dalla superficie.
Avasarala non fece niente, ma il suo display tattico si ridimension, rimpicciolendosi finch il gruppo di navi rosse, bianche e quell'unica verde ribelle furono ridotte a meno di un quarto della loro dimensione originale. La massiccia curva della superficie della luna fece capolino dal margine inferiore dello schermo. E, alzandosi da l quasi come una massa solida, apparvero centinaia di sottili tracce dorate.
Fammi una stima disse Holden. Ho bisogno di una stima.
Duecentodiciannove. No, aspetta. Duecentotrenta.
Che diavolo sono? Sono missili? chiese Alex.
No replic Bobbie. Sono mostri. Hanno lanciato i mostri.
Avasarala apr un canale di trasmissione. I suoi capelli dovevano essere messi peggio di quelli di Souther, ma ormai lei era ben oltre la vanit. Il fatto di riuscire a parlare senza il timore di vomitare era gi una benedizione sufficiente.
Qui Avasarala disse. Il lancio che state vedendo in questo momento  una nuova arma protomolecolare che stanno tentando di usare come primo attacco non autorizzato contro Marte. Dobbiamo cancellare quei bastardi dal cielo, e dobbiamo farlo subito. Tutti.
Abbiamo una richiesta di override coordinato dall'ammiraglia di Souther annunci Naomi. Gli cediamo il controllo?
Col cavolo replic Alex.
No, ma traccia la richiesta disse Holden. Non ho intenzione di cedere il controllo della mia nave a un computer di coordinamento balistico militare, ma dobbiamo comunque far parte della soluzione.
La King  in accelerazione massima disse Alex. Credo che Nguyen stia cercando di svignarsela.
Sullo schermo, intanto, l'attacco dalla superficie di Io stava cominciando a sbocciare; ogni traccia si dipartiva ad angolazioni inaspettate, alcune avvitandosi su s stesse, altre allontanandosi per linee curve come le zampe articolate di un insetto. Ognuno di quei fili era la morte di un pianeta, e i dati di accelerazione li attestavano attorno a 10, 15, 20 g. Niente di umano poteva sopravvivere a 20 g sostenuti. E non c'era niente di umano, l dentro.
Lunghi bagliori luminosi si staccarono dalle navi, scendendo per intercettare i fili di Io. Il loro incedere lento e maestoso sullo schermo era smentito dai dati. Missili al plasma in piena accelerazione, eppure ci vollero diversi lunghi secondi prima che raggiungessero lo stelo principale. Avasarala osserv il primo missile detonare e vide la colonna di mostri protomolecolari dividersi in una dozzina di flussi differenti. Azione evasiva.
Alcuni vengono verso di noi, cap disse Alex. Non credo che siano pensati per perforare lo scafo di una nave, ma sono dannatamente sicuro che sono in grado di farlo.
Rimbocchiamoci le maniche e facciamo quel che possiamo. Non possiamo lasciare che nemmeno uno di quei... Okay. Dove sono finiti?
Sul display tattico, i mostri stavano svanendo uno dopo l'altro, insieme alle loro tracce.
Stanno interrompendo l'accelerazione annunci Naomi. E i transponder sono oscurati. Devono avere delle chiglie di materiale antiradar.
Abbiamo i dati del tracciamento? Siamo in grado di anticipare dove passeranno?
Il display tattico cominci a baluginare. Come lucciole, i mostri apparivano e svanivano, accelerando in quelle che parevano essere direzioni semicasuali, ma con il bocciolo in continua espansione.
Sar un vero casino disse Alex. Bobbie?
Ho inquadrato qualche bersaglio. Portaci a distanza di CDR.
Tenetevi forte, ragazzi avvert Alex. Si parte.
La Roci sgropp vigorosamente, e Avasarala fu schiacciata sul sedile. Le vibrazioni le sembrarono quelle dei suoi muscoli tremanti, poi dei cannoni di difesa ravvicinata, e poi di nuovo del suo corpo. Sullo schermo, le forze combinate della Terra e di Marte si allargarono a ventaglio, all'inseguimento di quei nemici pressoch invisibili. L'accelerazione di gravit variava, spostando il sedile da un lato e poi dall'altro, senza preavviso. Avasarala prov a chiudere gli occhi, ma era anche peggio.
Uhm...
Che c', Naomi? domand Holden. Uhm...' cosa?
La King stava facendo qualcosa di strano, laggi. C' parecchia attivit sugli stabilizzatori di posizione e... ah.
Ah' cosa? Soggetto, predicato, complemento!
 stata perforata spieg Naomi. Uno dei mostri l'ha forata.
Ve lo dicevo che potevano farlo disse Alex. Non vorrei proprio essere su quella nave, adesso. Ma comunque... non poteva capitare a un tipo migliore.
I suoi uomini non sono responsabili per le sue azioni replic Bobbie. Potrebbero perfino non sapere che Souther  al comando. Dobbiamo aiutarli.
Non possiamo disse Holden. Ci sparerebbero addosso.
Vi spiace chiudere quelle cazzo di bocche? sbott Avasarala. E smettete di sballottare questa dannata nave. Prendete una direzione che sia una, e calmiamoci per un paio di minuti.
La sua richiesta di comunicazione fu ignorata per cinque minuti. Poi dieci. Quando la richiesta di soccorso della King si accese, Avasarala non aveva ancora risposto. Subito dopo giunse un segnale di trasmissione.
Qui  l'ammiraglio Nguyen, della corazzata delle Nazioni Unite Agatha King. Offro la mia resa alle navi delle Nazioni Unite a condizione di un'evacuazione immediata. Ripeto: offro la mia resa a qualunque vascello militare delle Nazioni Unite a condizione di un'evacuazione immediata.
Souther gli rispose sulla stessa frequenza.
Qui la Okimbo. Qual  la vostra situazione?
Abbiamo un possibile rischio biologico spieg Nguyen. Aveva la voce tanto serrata e acuta da dare l'impressione che qualcuno lo stesse strangolando. Sul display tattico, diversi punti bianchi si stavano gi muovendo verso il verde.
Tenete duro, King disse Souther. Stiamo arrivando.
Col cavolo replic Avasarala, poi imprec tra s e s mentre apriva la linea di trasmissione. Col cavolo che state arrivando. Qui Avasarala. Dichiaro un ordine di quarantena e contenimento sulla Agatha King. Nessun vascello  autorizzato ad accostarsi all'ammiraglia, n ad accettare trasferimenti di carico o di personale. Qualunque nave lo far sar sottoposta anch'essa a un ordine di quarantena e contenimento.
Due dei punti bianchi cambiarono rotta. Altri tre proseguirono. Avasarala apr di nuovo la linea.
Sono l'unica, qui, che si ricorda quello che  successo su Eros? Cosa cazzo pensate che ci sia, sulla King? Non avvicinatevi.
Anche l'ultimo dei punti bianchi cambi rotta. Quando Nguyen rispose alla sua richiesta di comunicazione, Avasarala si era dimenticata di averla lasciata aperta. Aveva un aspetto di merda. Avasarala immaginava di non essere in condizioni molto migliori. Quante guerre erano finite a questo modo?, si chiese. Due persone esauste e nauseate che si fissavano mentre il mondo bruciava intorno a loro.
Che cos'altro vuole da me? chiese Nguyen. Mi sono arreso. Ho perso. I miei uomini non meritano di morire per le sue ripicche.
Non  una ripicca rispose Avasarala. Non possiamo farlo. La protomolecola si diffonde. I vostri fantasiosi programmi di controllo non funzionano.  infettiva.
Non  provato replic lui, ma il modo in cui lo disse faceva capire tutt'altro.
Sta succedendo, vero? domand Avasarala. Accenda le sue telecamere interne. Ci faccia vedere.
Non intendo farlo.
Avasarala si sent svuotare i polmoni d'aria. Era successo.
Mi dispiace dichiar. Mi dispiace cos tanto.
Le sopracciglia di Nguyen si alzarono di un millimetro. Aveva le labbra premute strette, esangui e sottili. Ad Avasarala parve di vedere delle lacrime nei suoi occhi, ma poteva darsi che fosse soltanto un'impressione dovuta alla qualit della trasmissione.
Deve accendere i transponder disse Avasarala. E poi, quando lui non rispose: Non possiamo creare un'arma a partire dalla protomolecola. Non capiamo nemmeno cosa sia. Non possiamo controllarla. Avete appena inviato una sentenza di morte su Marte. Non posso salvarvi, non posso. Ma accendete quei transponder e aiutatemi a salvare quella gente.
Il momento rimase sospeso nell'aria. Avasarala si sentiva l'attenzione di Holden e Naomi addosso come se fosse calore che si irradiava dalla griglia del riscaldamento. Nguyen scosse la testa, muovendo le labbra, perso in una conversazione con s stesso.
Nguyen disse lei. Che cosa sta succedendo? Sulla sua nave. In che condizioni siete?
Tiratemi fuori di qui, e accender i transponder rispose lui. Sbattetemi pure in cella per il resto della mia vita, non m'importa. Ma tiratemi fuori da questa nave.
Avasarala cerc di sporgersi in avanti, ma non fece altro che far spostare le sospensioni cardaniche del suo sedile. Cerc le parole che l'avrebbero riportato indietro, le parole che gli avrebbero fatto capire che aveva sbagliato, che era stato malvagio e che ora sarebbe morto malamente per mano della sua stessa arma, ma che in qualche modo poteva rimettere a posto le cose. Guard quell'ometto rabbioso, miope e spaventato, e cerc di trovare un modo per restituirgli un minimo di semplice decenza umana.
Non ci riusc.
Non posso farlo disse.
E allora la smetta di farmi perdere tempo ribatt lui, e chiuse il collegamento.
Avasarala si appoggi allo schienale, coprendosi gli occhi con i palmi delle mani.
Mi stanno arrivando delle misurazioni piuttosto strane da quella corazzata avvert Alex. Naomi? Le vedi anche tu?
Scusa. Dammi un secondo.
Che hai visto, Alex? chiese Holden.
Il reattore  spento. I valori di radiazione interna alla nave stanno avendo grossi picchi.  come se avessero messo in circolo il reattore nei riciclatori d'aria.
Non sembra una cosa sana disse Amos.
Il ponte operativo ricadde nel silenzio. Avasarala allung una mano per aprire una linea con Souther, ma si ferm. Non sapeva che cosa avrebbe detto. La voce che giunse dalla linea interna della nave era sbiascicata e drogata. All'inizio non riconobbe Prax, e poi il botanico dovette ripetere due volte quello che diceva perch riuscissero a capirlo.
Incubatore disse Prax. Sta trasformando la nave in un incubatore. Come su Eros.
Sa come farlo? chiese Bobbie.
A quanto pare disse Naomi.
Dovremo fare a pezzi quell'affare sugger Bobbie. Abbiamo abbastanza potenza di fuoco per farlo?
Avasarala riapr gli occhi. Cerc di provare qualcosa oltre a un gigantesco, oceanico rimorso. Doveva pur esserci una speranza, da qualche parte. Perfino a Pandora era stato concesso.
Fu Holden a dire quello che lei stava pensando.
Anche se potessimo, non servirebbe a salvare Marte.
Pu darsi che li abbiamo beccati tutti? domand Alex. Voglio dire, ce n'erano un fottio, ma magari... magari li abbiamo beccati.
Difficile dirlo, quando procedono per inerzia rispose Bobbie. Se ne avessimo mancato anche uno soltanto, e arrivasse su Marte...
Ogni cosa le stava sfuggendo tra le mani. Era stata a tanto cos dal riuscire a fermare tutto, e ora eccola l, a guardarsi mentre la situazione le sfuggiva di mano. Si sentiva un nodo rigido nello stomaco. Ma non avevano fallito. Non ancora. Da qualche parte, in tutta quella situazione, doveva esserci un modo. Qualcosa che si potesse ancora fare.
Inoltr a Souther la sua ultima conversazione con Nguyen. Forse lui avrebbe avuto un'idea. Un'arma segreta che potesse saltar fuori dal nulla e ottenere i codici a forza. Forse il vincolo di fratellanza militare sarebbe riuscito a risvegliare un ultimo sussulto di umanit in Nguyen.
Dieci minuti dopo, una scialuppa di sopravvivenza si stacc dalla King. Souther non si prese il disturbo di contattarla prima che venisse abbattuta. Il ponte operativo somigliava a una stanza in lutto.
Okay disse Holden. Cominciamo dalle cose pi urgenti. Dobbiamo scendere nella base. Se Mei si trova l, dobbiamo tirarla fuori.
Ci sto rispose Amos. E dobbiamo portare doc. Non penso che vorr affidare ad altri la faccenda.
Lo penso anch'io concord Holden. Allora, ragazzi, voi portate la Roci sulla superficie di Io.
Voi? chiese Naomi.
Io andr sull'ammiraglia con la pinaccia spieg Holden. I codici di attivazione dei transponder saranno nella sala di controllo.
Andr lei? chiese Avasarala.
Soltanto due persone sono uscite vive da Eros replic Holden stringendosi nelle spalle. E io sono l'unico rimasto.

49.

Holden

Non farlo disse Naomi. Non lo supplic, non pianse, non lo impose. Tutta la forza della sua richiesta risiedeva nella sua pacata semplicit. Non farlo.
Holden apr l'armadietto accanto al portellone principale e prese la sua corazza di fattura marziana. L'improvviso e viscerale ricordo degli effetti delle radiazioni su Eros lo fece fermare. Ormai saranno ore che pompano radiazioni all'interno della King, giusto?
Non andare laggi ripet Naomi.
Bobbie chiam Holden sulla linea interna.
Ci sono rispose lei sbuffando. Stava aiutando Amos a preparare la loro attrezzatura per l'assalto alla Stazione scientifica di Mao. Dopo quell'unico incontro con l'ibrido protomolecolare di Mao, Holden non dubitava che sarebbero andati carichi a dovere.
Quanto reggono queste corazze marziane, dal punto di vista delle radiazioni?
Una tipo la mia?
No, non una corazza potenziata. Lo so che voialtri siete pronti a esplosioni di prossimit. Sto parlando di questa roba che abbiamo trovato nelle casse PAM.
Pi o meno quanto una tuta atmosferica standard. Buone per una passeggiata fuori dalla nave. Non buone per un'esposizione costante ad alti livelli di radiazioni.
Merda esclam Holden. Poi aggiunse: Grazie. Spense il pannello di comunicazione e richiuse l'armadietto. Ho bisogno di una tuta anticontaminazione. Il che significa che regger meglio le radiazioni, e non sar protetto contro i proiettili.
Quante volte pensi di poterti far irradiare a questi livelli prima che ti presentino il conto? domand Naomi.
Come ho gi detto: almeno un'altra volta rispose Holden con un sorriso. Naomi non lo ricambi. Holden attiv di nuovo il pannello di comunicazione e disse: Amos, portami su una tuta anticontaminazione dalla sala motori. La cosa pi resistente che abbiamo a bordo.
Okay rispose Amos.
Holden apr l'armadietto dell'equipaggiamento e tir fuori il fucile d'assalto che teneva l. Era grosso, nero, e concepito per essere intimidatorio. Conferiva immediatamente uno status di minaccia a chiunque l'avesse imbracciato. Lo rimise a posto e decise di prendere una pistola. La tuta anticontaminazione l'avrebbe reso piuttosto anonimo. Era il genere di cose che un qualunque membro di una squadra di contenimento danni avrebbe potuto indossare durante un'emergenza. Se avesse indossato semplicemente una pistola nella sua fondina, avrebbe avuto pi possibilit di non farsi identificare come una parte del problema.
E, con la protomolecola libera sulla King e la nave piena di radiazioni, il problema in questione sarebbe stato bello grande.
Perch, se Prax e Avasarala avessero avuto ragione, e la protomolecola fosse stata davvero in contatto con s stessa anche senza alcun collegamento fisico, allora la melma sulla King sapeva quello che sapeva la melma su Venere. Parte di questa conoscenza includeva la maniera di costruire le navi spaziali umane, dopo aver disassemblato la Arboghast. Ma significava anche che sapeva bene come trasformare gli umani in zombi vomitanti. Era un trucchetto cui era ricorso un milione di volte, su Eros. Aveva fatto pratica.
Era plausibile che ogni singolo umano a bordo della King fosse ora uno zombi vomitante. E, purtroppo, quella era soltanto la migliore delle ipotesi. Gli zombi vomitanti erano una minaccia di morte ambulante per chiunque avesse della pelle esposta ma, per Holden, nella sua tuta anticontaminazione perfettamente sigillata e resistente al vuoto, sarebbero stati alle brutte un fastidio.
Nella peggiore delle ipotesi, invece, la protomolecola era diventata talmente brava a trasformare gli umani, ora, che la nave sarebbe stata piena di ibridi letali come quello contro cui avevano combattuto nella stiva. Quella sarebbe stata una situazione ingestibile, per cui Holden scelse di credere che non fosse cos. Inoltre, la protomolecola non aveva creato nessun soldato su Eros. Miller non si era propriamente dilungato a descrivere ci che vi aveva trovato, ma aveva passato parecchio tempo sulla stazione alla ricerca di Julie e non aveva mai detto di essere stato attaccato da qualcosa. La protomolecola era incredibilmente aggressiva e invasiva. Sarebbe stata in grado di uccidere milioni di umani in poche ore e di trasformarli in parti di ricambio per ci a cui stava lavorando, qualunque cosa fosse. Ma la sua era un'invasione a livello cellulare. Si comportava come un virus, non come un esercito.
Tu continua a dirti che  cos, pens Holden. Faceva sembrare possibile quello che stava per fare.
Prese una pistola semiautomatica compatta e una fondina dall'armadietto. Naomi lo osserv mentre riempiva il caricatore dell'arma e ne caricava altri tre, ma non disse niente. Holden aveva appena finito di inserire l'ultima pallottola nel terzo caricatore di riserva quando Amos fluttu nel compartimento, trascinandosi dietro una grossa tuta rossa.
Questo  il meglio che abbiamo, cap disse. Per quando le cose vanno davvero in merda. Dovrebbe bastare per i livelli di radiazione che hanno su quella nave. Il tempo di esposizione massima  sei ore, ma la riserva di ossigeno ne dura soltanto due, per cui non sar un problema.
Holden esamin la tuta ingombrante. La superficie era fatta di una sostanza spessa, gommosa. Poteva far desistere qualcuno dall'attaccarlo con le unghie o i denti, ma non avrebbe fermato un coltello o un proiettile. La riserva d'ossigeno era contenuta sotto lo strato antiradiazioni della tuta, per cui creava un grosso bozzo strano sulla schiena di chi la indossava. La difficolt che ebbe nel portare a s la tuta e poi nel fermarla gli fece capire quanto fosse considerevole la sua massa.
Non mi muover rapidamente con questa addosso, vero?
No rispose Amos con una smorfia. Non sono fatte per il conflitto a fuoco. Se cominciano a volare proiettili, sei fottuto.
Naomi annu ma non disse niente.
Amos disse Holden afferrando il braccio del meccanico mentre si voltava per andarsene. Una volta che avrete toccato terra, la sergente prender il comando.  una professionista, e questo  il suo mondo. Ma ho bisogno che tu ti occupi di tenere al sicuro Prax, perch  un po' uno scemo. L'unica cosa che ti chiedo di fare  di portare quell'uomo e sua figlia via da quella luna, e di ricondurli su questa nave sani e salvi.
Per un istante, Amos sembr accusare il colpo. Certo che lo far, capitano. Qualsiasi cosa che arrivi a posare un dito su di lui o sulla bambina dovr avermi prima ammazzato. E non  una cosa facile da fare.
Holden attir a s l'omone e lo strinse in un rapido abbraccio. Gi mi dispiace per qualsiasi cosa dovesse provarci. Non avrei potuto chiedere un miglior compagno di equipaggio, Amos. Voglio che tu lo sappia.
Amos lo spinse via. Ti stai comportando come se pensassi di non tornare.
Holden scocc un'occhiata verso Naomi, ma la sua espressione non era cambiata. Amos rise per un istante, poi diede una pacca sulla schiena a Holden, tanto forte da fargli tremare i denti. Stronzate disse. Sei il tipo pi tosto che conosca. Senza aspettare la risposta di Holden, Amos torn alla scala di servizio e scomparve verso il ponte inferiore.
Naomi si diede una lieve spinta sulla paratia e fluttu verso Holden. L'attrito dell'aria la fece fermare a mezzo metro da lui. Lei era la persona pi agile che Holden conoscesse, in condizioni di microgravit; una ballerina della gravit zero. Lui dovette reprimere il desiderio di stringerla a s. L'espressione sul volto di Naomi gli faceva capire che non era quello che voleva. Lei rimase a fluttuargli di fronte per un momento, senza dire niente, poi stese una mano lunga e affusolata verso di lui e la poggi sulla sua guancia. Era fresca e morbida.
Non andare disse, e qualcosa nel suo tono di voce fece capire a Holden che sarebbe stata l'ultima volta.
Lui si ritrasse e cominci a infilarsi dentro la tuta anticontaminazione. E chi lo farebbe, poi? Ce la vedi, Avasarala, a farsi largo attraverso una folla di zombi vomitanti? Non distinguerebbe nemmeno la sala operativa dalla cambusa. Amos deve andare a recuperare quella bambina. Sai che  cos, e sai perch. Prax dev'essere presente. Bobbie protegger le vite di entrambi.
Si tir l'ingombrante tuta fin sulle spalle e la richiuse sul davanti, ma lasci il casco appeso sulla schiena. Gli stivali magnetici si attivarono quando fece scattare i talloni; si spinse sul ponte e rimase attaccato l.
Te? chiese a Naomi. Mandare te? Scommetterei su di te contro un migliaio di zombi vomitanti in qualsiasi momento. Ma non conosci la composizione di una sala operativa meglio di Avasarala. Avrebbe senso?
Ci siamo appena riappacificati rispose lei. Non  giusto.
Per disse Holden tu di' ai marziani che, se salvo il loro pianeta, poi siamo pi che pari per tutta quella faccenda del furto di nave da guerra', okay? Sapeva che stava sminuendo quel momento e si detest subito per averlo fatto. Ma Naomi lo conosceva, si rendeva conto di quanto fosse spaventato, e non gli disse niente. Holden prov un impeto d'amore per lei che gli mand una scossa su per la spina dorsale e gli fece formicolare la nuca.
Va bene accett lei, indurendo il viso. Ma devi tornare. Sar qui, alla radio, per tutto il tempo. Lavoreremo insieme, passo dopo passo. Niente stronzate da eroe. Userai il cervello invece della pistola, e risolveremo insieme i problemi. Dimmi di s. Farai meglio a dirmi di s.
Holden la prese tra le braccia e la baci. Va bene. Per favore, aiutami a uscirne vivo. Mi piacerebbe molto poterlo fare.
Pilotare la Razorback fino alla Agatha King era come guidare una macchina da corsa per andare al bar dell'angolo. La King era a poche migliaia di chilometri appena dalla Rocinante. Sembrava abbastanza vicina da poter essere raggiunta con un assetto EVA e una bella spinta di lancio. Invece, Holden port quella che era probabilmente la nave pi veloce dell'intero sistema gioviano con i propulsori a vapore, al cinque percento dell'accelerazione disponibile, attraverso i detriti della recente battaglia. Poteva sentire la Razorback che tirava al guinzaglio, rispondendo ai suoi prudenti sbuffi di vapore con scontrosa disapprovazione. La distanza fino all'ammiraglia colpita era piuttosto breve, e il percorso abbastanza irto di ostacoli da rendere pi lungo mettersi a programmare la rotta piuttosto che pilotarla manualmente. Anche con quel languido incedere, la Razorback sembrava avere difficolt a puntare il muso verso la King.
Meglio non andare l' sembrava consigliare la nave.  un luogo spaventoso.
Vero.  meglio non andarci disse, accarezzando la console che aveva di fronte. Tu per portami l tutto intero, va bene, bellezza?
Un grosso pezzo di ci che un tempo doveva essere un cacciatorpediniere gli fluttu accanto, con i bordi frastagliati ancora arroventati e rossi. Holden picchiett sulla cloche e spinse la Razorback da un lato per mettere un po' pi di distanza tra s e quel relitto alla deriva. La prua devi dalla rotta. Puoi resistere quanto vuoi, ma  sempre l che andremo.
Una parte di Holden era infastidita dal fatto che il transito fosse tanto pericoloso. Non era mai stato su Io, e la vista di quella luna sul limitare del suo schermo era spettacolare. Un gigantesco vulcano di silicato fuso dall'altra parte del satellite eruttava particelle talmente in alto nello spazio che Holden riusciva a vedere le tracce che lasciavano nel cielo. Il pennacchio si raffredd in un getto di cristalli di silicato che rifletterono il bagliore di Giove, scintillando come diamanti sparsi su un velluto nero. Alcuni di quei cristalli sarebbero andati alla deriva e sarebbero diventati parte del tenue sistema di anelli di Giove, soffiati via dal pozzo di gravit di Io. In qualsiasi altra circostanza, sarebbe stato uno spettacolo magnifico.
Ma quel volo periglioso lo costringeva a mantenere la sua attenzione sui comandi e sugli schermi di fronte a s. E sulla massa crescente della Agatha King, che fluttuava solitaria nel mezzo della nube di detriti.
Quando fu a portata, Holden invi un segnale al sistema di attracco automatico della nave ma, come aveva sospettato, la King non rispose. Pilot la pinaccia fino al portellone pressurizzato pi vicino e istru la Razorback di mantenere una distanza costante di cinque metri dalla fiancata. La nave da corsa non era stata progettata per attraccare a un'altra nave nello spazio. Non aveva nemmeno un tubo di attracco rudimentale. Per arrivare alla King, Holden avrebbe dovuto farsi una breve passeggiata nello spazio.
Avasarala aveva ottenuto un codice di override generale da Souther, e Holden lo fece trasmettere alla Razorback. Il portellone si apr immediatamente. Holden riemp la riserva d'ossigeno della tuta anticontaminazione all'interno della camera stagna della Razorback. Una volta all'interno dell'ammiraglia di Nguyen, non avrebbe potuto fare affidamento sull'aria, nemmeno su quella delle apposite stazioni di ricarica. Niente di ci che era all'interno della nave doveva penetrare nella sua tuta. Niente.
Quando il suo indicatore raggiunse il cento percento, attiv la radio e chiam Naomi. Sto entrando.
Spense gli stivali magnetici, e con una spinta secca sul portellone interno della camera stagna attravers il breve tratto fino alla King.
L'immagine  buona disse Naomi. La spia del collegamento video sul visore di Holden era accesa. Naomi poteva vedere tutto quello che vedeva lui. Era confortante e, al contempo, lo faceva sentire pi solo, come fare una chiamata a un amico che viveva molto lontano.
Holden attiv il ciclo di pressurizzazione della camera stagna. I due minuti che la King impieg per richiudere il portellone esterno e per pompare aria nella camera sembrarono durare un'eternit. Non c'era verso di sapere che cosa avrebbe trovato dall'altra parte del portellone interno quando si fosse finalmente aperto. Holden pos la mano sul calcio della pistola con una noncuranza che non sentiva affatto.
La porta interna si apr.
L'improvviso allarme radiazioni della sua tuta anticontaminazione per poco non gli fece venire un infarto. Pigi col mento il comando che spegneva l'allarme sonoro, mantenendo per attivo il misuratore di radiazioni esterne. Quelle informazioni non gli servivano a niente, nel concreto, ma in quel modo la tuta lo rassicurava sul fatto che riuscisse a gestire i livelli di radiazione correnti, ed era piacevole.
Holden usc dalla camera stagna ed entr in un piccolo scomparto pieno di armadietti e pacchetti EVA. Sembrava vuoto, ma un rumorino proveniente da uno degli armadietti lo allert, e si volto appena in tempo per vedere un uomo in uniforme navale delle Nazioni Unite precipitarsi fuori dall'armadietto e mulinare una pesante chiave inglese verso la sua testa. L'ingombrante tuta anticontaminazione gli impediva di muoversi rapidamente, e la chiave inglese colp sonoramente il lato del suo casco.
Jim! grid Naomi sulla linea radio.
Muori, bastardo! url il marinaio nello stesso istante. Men un secondo colpo ma non indossava stivali magnetici e, senza la spinta dalla paratia a dargli slancio, quel movimento non fece altro che cominciare a farlo girare su s stesso, fluttuando. Holden gli strapp di mano la chiave inglese e la scagli via. Afferr l'uomo per farlo smettere di girare con la sinistra ed estrasse la pistola con la destra.
Se hai spaccato la mia tuta, ti butto fuori dal portellone minacci Holden. Prese a controllare le schermate di stato della tuta continuando a tenere l'arma puntata contro il forsennato della chiave inglese.
Sembra tutto a posto lo rassicur Naomi, con evidente sollievo nella voce. Niente spie rosse o gialle. Quel casco  pi resistente di quanto non sembri.
Che diavolo stavi facendo in quell'armadietto? chiese Holden all'uomo.
Stavo lavorando qui quando quel... quell'affare  salito a bordo spieg l'uomo. Era un terrestre dall'aspetto compatto, con il colorito pallido e capelli rosso fuoco tagliati corti sul cranio. Un'etichetta sulla sua tuta riportava il nome Larson'. Tutte le porte si sono sigillate durante la procedura d'emergenza. Io sono rimasto intrappolato qui, ma ho visto quello che stava succedendo sul sistema di sicurezza interno. Speravo di riuscire a prendere una tuta e di uscire dal portellone, ma anche quello era bloccato. Come ha fatto a entrare?
Ho dei codici di controllo dell'ammiragliato rispose Holden. Poi aggiunse sottovoce, rivolgendosi a Naomi: Quali sono le possibilit di sopravvivenza del nostro amico, qui, agli attuali livelli di radiazioni?
Non sta messo cos male replic Naomi. Se lo portiamo in infermeria nelle prossime due ore.
Holden disse a Larson: Okay. Tu vieni con me. Andiamo nella sala operativa. Portamici rapidamente, e ti guadagnerai un passaggio per andartene da qui.
S, signore! disse Larson, eseguendo il saluto militare.
Pensa che tu sia un ammiraglio. Naomi scoppi a ridere.
Larson, indossa una tuta ambientale. Fa' in fretta.
S, signore, signore!
Le tute che conservavano negli armadietti della camera stagna avevano perlomeno la propria riserva di ossigeno. Cos avrebbero limitato il danno causato dalle radiazioni che il giovane marinaio stava assorbendo. E una tuta sigillata avrebbe ridotto il rischio d'infezione protomolecolare mentre avanzavano attraverso la nave.
Holden aspett finch Larson non si fu infilato la tuta, poi trasmise il codice di override al portellone, e quello si apr. Dopo di te, Larson. Al centro d'informazioni di comando, pi veloce che puoi. Se incappiamo in qualcuno, specialmente se sta vomitando, sta' lontano e lascia che me ne occupi io.
S, signore rispose Larson, con voce confusa in mezzo al crepitio della linea radio, poi si immise nel corridoio. Prese Holden in parola e lo guid a passo rapido attraverso la Agatha King, ormai menomata. Si fermarono soltanto quando un portello sigillato blocc loro il passo, e solamente per il tempo necessario affinch Holden lo convincesse ad aprirsi.
Le zone della nave che attraversarono non sembravano minimamente danneggiate. L'arma biologica l'aveva colpita maggiormente a prua, e il mostro si era diretto dritto verso la sala del reattore. Secondo Larson, aveva ucciso parecchie persone sul suo percorso, incluso l'intero contingente di marine presenti sulla nave allorch questi ultimi avevano cercato di fermarlo. Una volta penetrato nella sala macchine, per, aveva tendenzialmente ignorato il resto dell'equipaggio. Larson disse che, poco dopo l'arrivo del mostro in quel punto, il sistema di monitoraggio video si era disattivato in tutta la nave. Senza poter sapere dove fosse il mostro, e senza poter uscire dalla camera stagna della stiva, Larson si era nascosto in un armadietto per attendere che se ne andasse.
Quando  entrato, non vedevo altro che un grosso affare rosso e sproporzionato spieg Larson. Ho pensato che fosse un altro di quei mostri.
La mancanza di danni evidenti era una buona cosa. Significava che tutti i portelloni e gli altri sistemi che incontravano erano ancora in funzione. La mancanza di un mostro che metteva a soqquadro l'intera nave era ancora migliore. Ci che preoccupava di pi Holden era l'assenza di personale. Una nave di quelle dimensioni aveva pi di un migliaio di passeggeri a bordo. Perlomeno alcuni di quelli sarebbero dovuti essere nelle zone della nave che stavano attraversando ma, fino a quel momento, non ne avevano incontrato nemmeno uno.
Le pozze di fanghiglia marrone che di tanto in tanto si vedevano in giro non erano un segno incoraggiante.
Larson si ferm davanti a un portellone chiuso per permettere a Holden di riprendere fiato. La pesante tuta anticontaminazione non era stata costruita per lunghe camminate, e stava cominciando a riempirsi della puzza del suo stesso sudore. Mentre Holden si prendeva un minuto di pausa per riposarsi e permettere al sistema di raffreddamento della tuta di riportare la temperatura a livelli accettabili, Larson disse: Passeremo oltre la cambusa di prua fino a uno degli ascensori. Il centro operativo  sul ponte appena sopra. Ci vorranno altri cinque minuti; dieci, al massimo.
Holden controll le sue riserve di ossigeno e vide che ne aveva consumate quasi la met. Stava rapidamente avvicinandosi al punto di non ritorno. Ma qualcosa, nella voce di Larson, aveva risvegliato la sua attenzione. Il modo in cui aveva detto cambusa'.
C' qualcosa che dovrei sapere sulla cambusa?
Larson rispose: Non ne sono sicuro. Per, dopo che le telecamere si sono spente, ho continuato a sperare che qualcuno sarebbe venuto a riprendermi. Per cui ho cominciato a cercare di chiamare gli altri sulla linea interna. Quando non ha funzionato, ho iniziato a fare qualche controllo di posizione nella King su gente che conoscevo. Dopo un po', a prescindere da chi cercassi, la risposta era sempre la cambusa di prua'.
Per cui disse Holden in quella cambusa potrebbero essersi ammassati circa un migliaio di marinai infetti?
Larson scroll le spalle in maniera appena visibile con la tuta ambientale addosso. Pu darsi che il mostro li abbia uccisi e li abbia messi l.
Oh, credo che sia esattamente quello che  successo replic Holden, impugnando la pistola e armeggiando con il caricatore per incamerare un colpo. Ma dubito fortemente che siano rimasti morti.
Prima che Larson potesse chiedergli che cosa intendesse, Holden fece sbloccare il portellone alla sua tuta. Quando aprir questa porta, dirigiti il pi rapidamente possibile verso l'ascensore. Io sar dietro di te. Non fermarti, qualunque cosa accada. Devi portarmi a quella sala operativa. Ci siamo capiti?
Larson annu dentro il casco.
Bene. Al mio tre.
Holden cominci a contare tenendo una mano sul portello e impugnando l'arma nell'altra. Quando arriv al tre, apr il portellone con una spinta. Larson punt i piedi su una paratia e si spinse lungo il corridoio dall'altra parte.
Piccole lucine blu fluttuavano nell'aria intorno a loro, simili a libellule. Come le luci che Miller aveva segnalato allorch era sceso su Eros per la seconda volta. La volta in cui non era tornato indietro. Le lucciole erano anche l, ora.
In fondo al corridoio, Holden riusciva a vedere la porta dell'ascensore. Cominci a mettere un passo davanti all'altro, pesantemente, con i suoi stivali magnetici. Quando Larson giunse a met corridoio, pass davanti a un portellone aperto.
Il giovane marinaio cominci a urlare.
Holden corse pi veloce che poteva, per quel che gli permettevano di fare la sua goffa tuta anticontaminazione e gli stivali magnetici. Larson continuava a fluttuare lungo il corridoio, ma gridava e agitava le braccia per aria come un uomo che stesse affogando e cercasse disperatamente di nuotare. Holden era quasi giunto al portellone aperto, quando qualcosa strisci fuori e gli si par davanti. All'inizio pens che si trattasse dello stesso genere di zombi vomitanti in cui si era imbattuto su Eros. Si muoveva lento, e la sua uniforme della marina era sporca di vomito marrone sul davanti. Allorch per si volt per fissare Holden, i suoi occhi baluginavano dall'interno di una debole luce blu. E c'era un'intelligenza, in quegli occhi, che gli zombi di Eros non possedevano.
La protomolecola aveva imparato qualche lezione, su Eros. Quella era la nuova versione, migliorata, degli zombi vomitanti.
Holden non aspett di vedere che cosa avrebbe fatto. Senza rallentare, alz la pistola e spar dritto in testa. Con suo grande sollievo, la luce svan dagli occhi della creatura e quella vol via dal ponte, schizzando melma marrone in un arco tutto intorno mentre ruotava su s stessa. Quando Holden super il portello aperto, arrischi un'occhiata all'interno.
La stanza era piena di nuovi zombi vomitanti. A centinaia. Tutti i loro spaventosi occhi blu puntarono verso di lui. Holden si volt verso il corridoio e riprese a correre. Alle sue spalle sent un'ondata crescente di rumori mentre gli zombi gemevano come un solo corpo e cominciavano a venirgli dietro sciamando lungo le pareti e il ponte.
Via! Sali sull'ascensore! grid a Larson, imprecando per quanto lo rallentava la tuta anticontaminazione.
Mio dio, che cos'erano quelli? esclam Naomi. Holden si era dimenticato che anche lei vedeva quel che vedeva lui. Larson era riuscito a scrollarsi di dosso il panico e stava armeggiando febbrilmente per aprire le porte dell'ascensore. Holden lo raggiunse di corsa e si volt per guardarsi alle spalle. Dozzine di zombi vomitanti con gli occhi blu riempivano il corridoio, ora, strisciando sulle paratie, sul soffitto e sul ponte, come ragni. Le luci blu volteggiavano portate da correnti d'aria che Holden non riusciva a sentire.
Pi veloce disse a Larson, puntando la pistola contro il primo zombi e piazzandogli un proiettile in testa. Quello venne via dalla parete schizzando melma mentre fluttuava per aria. Lo zombi che veniva dietro lo spinse via, mandandolo a capitombolare lungo il corridoio verso di loro. Holden si mise di fronte a Larson per proteggerlo, e uno schizzo di melma marrone gli colp il petto e il visore. Se non avessero avuto entrambi delle tute sigillate, sarebbe stata una sentenza di morte. Holden represse un fremito e abbatt altri due zombi. Gli altri non rallentarono nemmeno.
Alle sue spalle, Larson imprec mentre le porte mezze aperte gli si richiudevano addosso, intrappolandogli il braccio. Il marinaio si diede da fare per riaprirle, spingendo con la schiena e una gamba.
Ci siamo! grid Larson. Holden cominci a indietreggiare verso la colonna dell'ascensore, svuotando il caricatore davanti a s. Un'altra mezza dozzina di zombi si staccarono inerti, schizzando melma; poi Holden si ritrov nella colonna dell'ascensore e Larson richiuse le porte con una spinta.
 al livello superiore disse Larson, con il fiatone per la paura e la fatica. Si spinse sulla paratia e fluttu fino a un'altra coppia di porte, che apr a forza. Holden lo segu, sostituendo il caricatore nella sua arma. Proprio di fronte all'ascensore c'era un portellone pesantemente corazzato con l'acronimo della sala operativa marchiato a stencil bianco sul metallo. Holden si avvicin e fece trasmettere alla sua tuta il codice di override. Alle sue spalle, Larson lasci che le porte dell'ascensore si richiudessero. L'ululato degli zombi riecheggi su per la colonna dell'ascensore.
Dovremmo sbrigarci disse Holden, premendo il tasto che dava accesso alla stanza e spingendosi a forza per entrare prima che il portellone fosse del tutto aperto. Larson entr fluttuando alle sue spalle. All'interno della sala operativa c'era un uomo solo: un asiatico tarchiato e dalla corporatura possente, con indosso un'uniforme da ammiraglio e una pistola di grosso calibro in una mano tremante.
Fermi dove siete intim loro l'uomo.
Ammiraglio Nguyen! biascic Larson.  vivo!
Nguyen lo ignor. Siete qui per i codici di controllo dei vettori di lancio delle armi biologiche. Li ho qui con me. Alz un terminale palmare. Ve li dar in cambio di un passaggio per andarmene da questa nave.
Ci porter via da qui disse Larson, indicando Holden. Ha detto che porter anche me.
Col cazzo intervenne Holden rivolto a Nguyen. Non ci contare. O mi dai quei codici perch ti rimane ancora un briciolo di umanit, oppure me li darai perch sarai gi morto. Non m'importa come. Decidi tu.
Nguyen spost lo sguardo avanti e indietro tra Larson e Holden, stringendo il terminale palmare e la pistola tanto forte da farsi sbiancare le nocche. No! Lei deve...
Holden gli spar alla gola. Da qualche parte, nel suo tronco cerebrale, il detective Miller annu in segno di approvazione.
Comincia a pensare a un percorso alternativo per tornare alla mia nave disse Holden a Larson mentre attraversava la stanza per prendere il terminale che fluttuava accanto al cadavere di Nguyen. Gli ci volle un po' per trovare il pulsante di autodistruzione nascosto dietro un pannello sigillato. I codici di override di Souther gli consentirono l'accesso anche a quello.
Scusa disse piano Holden a Naomi mentre l'apriva. So che avevamo detto che non avrei pi fatto cos. Ma non avevo il tempo di...
No rispose Naomi, con voce triste. Quel bastardo meritava di morire. E so che pi tardi ti sentirai uno schifo per averlo fatto. Per me va bene cos.
Il pannello si apr, e dall'altra parte c'era un semplice pulsante. Non era nemmeno rosso, ma di un ordinario bianco industriale.  questo che fa saltare in aria la nave?
Non c' il timer disse Naomi.
Be', si tratta di un dispositivo pensato per impedire l'arrembaggio. Se qualcuno apre questo pannello e preme il pulsante, vuol dire che la nave ormai  persa. Non c' alcun conto alla rovescia per evitare che possa essere disarmato.
Questo  un dilemma da ingegnere osserv Naomi. Sapeva gi che cosa stesse passando per la testa a Holden, e stava cercando di trovare una risposta prima che lui potesse dirlo. Possiamo risolverlo.
Non possiamo obiett Holden. Si aspettava di provare rammarico, e invece si sent pervadere da una sorta di pace tranquillizzante. Ci sono un paio di centinaia di zombi molto arrabbiati che stanno cercando di risalire la colonna dell'ascensore in questo stesso istante. Non troveremo comunque nessuna soluzione che possa tirarmi fuori da qui.
Una mano gli strinse la spalla. Holden alz lo sguardo e Larson disse: Lo premer io.
No, non devi...
Larson alz un braccio. La manica della sua tuta ambientale aveva un piccolo strappo nel punto in cui le porte dell'ascensore gli si erano richiuse addosso. Intorno al danno c'era una macchia marrone della taglia di un palmo.
Semplice, dannatissima sfortuna, immagino. Ma ho visto le immagini di Eros, come tutti disse Larson. Non pu rischiare di portarmi via. Presto potrei essere... Fece una pausa e indic verso l'ascensore con un gesto del capo. Potrei essere uno di quelli.
Holden strinse la mano di Larson. I guanti spessi rendevano impossibile sentire alcunch. Mi dispiace molto.
Ehi, ci ha provato rispose Larson con un sorriso triste. Almeno cos non morir di sete nell'armadietto di una camera stagna.
L'ammiraglio Souther sar messo al corrente del tuo gesto promise Holden. Far in modo che lo sappiano tutti.
Davvero disse Larson, fluttuando verso il pulsante che avrebbe trasformato la Agatha King in una piccola stella per qualche secondo. Si tolse il casco e fece un respiro profondo. C' un altro portellone tre ponti pi su. Se non sono gi penetrati nella colonna dell'ascensore, pu ancora farcela.
Larson, io...
Dovrebbe andare, ora.
Holden si dovette disfare della sua tuta nella camera stagna della King. Era coperta di fanghiglia e non poteva rischiare di portarla sulla Razorback. Assorb un po' di radiazioni mentre rubava un'altra tuta pressurizzata da uno degli armadietti e la indossava al posto della sua. Era esattamente identica a quella che portava Larson. Non appena torn sulla Razorback, invi i codici di comando remoto alla nave di Souther. Era quasi arrivato alla Rocinante quando la King svan in una gigantesca palla di fuoco bianco.

50.

Bobbie

Il capitano se n' appena andato disse Amos a Bobbie quando torn nell'officina. Lei fluttuava a mezzo metro dal ponte, al centro di un piccolo cerchio di tecnologia mortale. Alle sue spalle c'era la sua tuta da ricognizione pulita e revisionata, con una singola canna del nuovo mitragliatore che luccicava all'interno dell'alloggiamento sul suo braccio destro. Alla sua sinistra galleggiava il fucile automatico preferito di Amos, riassemblato di recente. Il resto del cerchio era composto da pistole, granate, un coltello da combattimento e una gran variet di caricatori. Bobbie fece un ultimo ripasso mentale e decise che aveva fatto tutto quello che poteva.
Crede che forse non torner indietro, stavolta continu Amos, poi si chin e raccolse il fucile automatico. Lo studi con sguardo esperto, poi le rivolse un cenno di apprezzamento col capo.
Andare in un combattimento da cui sai che non tornerai indietro ti d una sorta di lucidit accresciuta disse Bobbie. Allung una mano e afferr la corazza, tirandocisi dentro. Non era una cosa semplice da fare, in microgravit. Doveva contorcersi e scuotersi per infilare le gambe nella tuta prima di poter richiudere il pettorale. Not che Amos la fissava. Aveva un ghigno beato sul viso.
Davvero? Adesso? esclam lei. Stiamo parlando del tuo capitano che va a morire, e tutto quello che ti passa per il cervello ora : Oooh, tette'?
Amos continu a ghignare, per niente pentito. Quella tuta aderente non lascia molto all'immaginazione. Tutto qui.
Bobbie rote gli occhi. Credimi, se potessi indossare una giacca pi spessa all'interno della mia tuta da combattimento potenziata e multiarticolata, non lo farei lo stesso. Perch sarebbe stupido. Pigi i comandi per sigillare la tuta, e la corazza le si avvolse intorno come una seconda pelle. Richiuse il casco e us gli altoparlanti esterni per parlare con Amos, sapendo che avrebbe reso la sua voce robotica e disumana.
Faresti meglio a smetterla di fare il ragazzino disse, con la voce che riecheggiava nella sala. Inconsciamente, Amos fece un passo indietro. Il capitano non  l'unico che rischia di non tornare indietro.
Bobbie sal sull'ascensore di servizio e lasci che la portasse su fino in plancia.
Avasarala era seduta sul sedile del pannello di comunicazione con le cinture allacciate. Naomi era in quello che di solito era il posto di Holden, di fronte al pannello tattico. Alex doveva gi essere su, nella cabina di pilotaggio. Bobbie apr la visiera per parlare con la sua voce normale.
Siamo pronti? chiese ad Avasarala.
L'anziana donna annu e alz una mano facendole cenno di aspettare mentre parlava con qualcuno dal microfono delle cuffie. I marziani hanno gi inviato un plotone completo disse poi, allontanandosi il microfono dal viso. Ma hanno ricevuto ordine di impostare un perimetro e di sigillare la base mentre qualcuno pi in alto nella catena alimentare decide cosa fare.
Quindi non pensano di... fece per dire Bobbie, ma Avasarala la interruppe con un gesto noncurante della mano.
Cazzo, no replic. In cima alla catena alimentare ci sono io, e ho gi deciso che ridurremo in polvere quel mattatoio non appena vi sarete allontanati dalla superficie.
Bobbie annu con il pugno chiuso. I marine ricognitori erano abituati a utilizzare l'idioma fisico dei cinturiani quando indossavano le loro corazze da combattimento. Avasarala sembr sconcertata da quel segno e disse: Per cui smettila di fare giochini con le mani e va' a prendere quei cazzo di ragazzini.
Bobbie torn verso l'ascensore, collegandosi al sistema di comunicazione interno della nave mentre scendeva. Amos, Prax, vediamoci nella camera stagna tra cinque minuti, attrezzati e pronti a partire. Alex, portaci sul ponte tra dieci.
Ricevuto rispose Alex. Buona caccia, soldato. Bobbie si chiese se sarebbero potuti diventare amici, avendone avuto il tempo. Era un pensiero piacevole.
Quando lei arriv all'appuntamento, Amos l'aspettava gi davanti al portellone. Indossava la sua corazza leggera di fattura marziana e imbracciava la sua grossa arma. Prax arriv di corsa nel compartimento pochi minuti dopo, armeggiando ancora per infilarsi l'equipaggiamento preso in prestito. Sembrava un bambino che avesse indossato le scarpe del padre. Mentre Amos lo aiutava a sigillare la tuta, Alex li chiam nella camera stagna e disse: Scendiamo gi. Reggetevi a qualcosa.
Bobbie attiv gli stivali magnetici alla massima potenza, agganciandosi al ponte mentre la nave si spostava sotto di lei. Amos e Prax si sedettero entrambi su degli strapuntini che fuoriuscivano dalla parete e si allacciarono le cinture.
Ripassiamo il piano ancora una volta disse lei, visualizzando le foto aeree che avevano scattato al centro di ricerca. Si colleg alla Roci e rivers le immagini su un pannello a parete. Questo portellone pressurizzato  il nostro ingresso. Se fosse sigillato, Amos lo far saltare con dell'esplosivo per aprire la porta esterna. Dovremo entrare rapidamente. La vostra corazza non vi protegger a lungo dalle insidiose radiazioni della fascia in cui orbita Io. Prax, tu hai il sistema radio che Naomi ha messo su, per cui, una volta dentro, comincia a cercare un nodo di rete a cui collegarti. Non abbiamo nessuna informazione sulla pianta della base, quindi prima riusciamo a mettere Naomi in condizione di hackerare il loro sistema, e prima riusciremo a trovare quei bambini.
Preferisco il piano B rispose Amos.
Piano B? chiese Prax.
Il piano B sarebbe che prendo il primo tizio che ci troviamo a tiro e lo riempio di legnate finch non ci dice dove si trovano i bambini.
Prax annu. Okay. Anche a me piace.
Bobbie ignor quelle sparate da macho. Ognuno gestiva la tensione che precedeva il combattimento a modo suo. Lei preferiva redigere liste in maniera ossessiva. Ma ostentazione e minacce andavano bene lo stesso. Una volta che avremo un luogo, voi due vi affretterete dai bambini, mentre io mi occuper di mettere in sicurezza un percorso protetto per l'estrazione.
Mi sembra buono osserv Amos.
Non vi fate illusioni obiett Bobbie. Io  uno dei posti peggiori di tutto il sistema solare. Tettonicamente instabile e radioattivo da morire.  facile capire perch si siano nascosti qui, ma non sottovalutate il pericolo che comporta il semplice transitare su questa luna.
Due minuti disse Alex sulla linea generale.
Bobbie fece un respiro profondo. E questa non  la parte peggiore. Quei bastardi hanno scagliato un paio di centinaia di ibridi protomolecolari umani contro Marte. Possiamo sperare che abbiano sparato l'intero carico, ma ho la sensazione che non sia cos.  probabile che ci imbattiamo in uno di quei mostri, una volta entrati.
Non disse: L'ho visto nei miei sogni.' Sembrava controproducente.
Se dovessimo vederne uno, sar io a occuparmene. Amos, hai quasi fatto ammazzare il vostro capitano quando hai aperto il fuoco su quello che avete trovato qui nella stiva. Prova a fare una cazzata del genere con me, e ti spezzo le braccia. Non mettermi alla prova.
Okay, capo replic Amos. Non serve agitarsi. Ho capito.
Un minuto disse Alex.
Il perimetro  controllato dai marine di Marte, ma gli  stato dato l'ordine di lasciarci passare. Se qualcuno dovesse sfuggirci, non serve riacciuffarlo. I marine li raggiungeranno prima che possano arrivare lontano.
Trenta secondi.
Tenetevi pronti avvert Bobbie, poi richiam lo status della tuta sul visore. Tutti gli indicatori erano verdi, incluso quello delle munizioni, che segnava duecento proiettili incendiari.
L'aria venne risucchiata fuori dalla camera stagna con un lungo sibilo, lasciando soltanto un sottile strato di atmosfera che corrispondeva alla densit della flebile nebbia sulfurea di Io. Prima che la nave toccasse terra, Amos salt su dallo strapuntino e si alz in punta di piedi per appoggiare il casco a quello di Bobbie. Grid: Scateniamo l'inferno, marine!
Il portellone esterno si apr e la corazza di Bobbie le lanci subito un allarme. Inoltre la inform utilmente che l'atmosfera esterna non era adatta a ospitare la vita. Lei spinse prima Amos verso il portellone aperto, poi Prax. Via, via, via!
Amos scatt fuori in una strana corsa balzellante, e il suo respiro affannoso risuon nelle orecchie di Bobbie tramite il canale radio. Prax gli correva accanto e sembrava pi a suo agio di lui a bassa gravit. Teneva il passo senza difficolt. Bobbie usc dalla Roci e salt in un lungo arco che, al suo apice, la port a sette metri di altezza. Studi la superficie a vista mentre la corazza scansionava l'area con radar e sensori elettromagnetici, cercando di individuare eventuali bersagli. Non ne trovarono n lei, n la corazza.
Tocc terra accanto ad Amos, che continuava a correre goffo, e balz di nuovo in avanti, precedendo entrambi verso la camera stagna. Premette un tasto e il portellone esterno si apr. Ovvio. Chi mai avrebbe pensato a chiudere a chiave la propria porta su Io? Nessuno si sarebbe messo ad attraversare quel deserto di silicio fuso e zolfo solo per venire a rubare l'argenteria.
Amos caracoll oltre Bobbie ed entr nella camera stagna, fermandosi a riprendere fiato soltanto una volta all'interno. Bobbie segu Prax ed entr un istante pi tardi, e fece per dire ad Amos di pressurizzare la stanza quando il collegamento radio scomparve.
Lei si volt, cercando con gli occhi un qualche movimento sulla superficie della luna. Amos le si avvicin e appoggi il casco sullo schienale della corazza. Quando grid, era a malapena udibile. Che c'?
Invece di rispondergli urlando, Bobbie usc dalla camera stagna e indic Amos, e poi la porta interna. Us le dita per mimare una persona che cammina. Amos annu con una mano, quindi torn nella camera stagna e richiuse la porta esterna.
Qualunque cosa fosse successa, ormai dipendeva da Amos e Prax. Si augur che avessero successo.
Bobbie not il movimento prima ancora della corazza. Qualcosa che si spostava sullo sfondo di un giallo sulfureo. Qualcosa che non era esattamente dello stesso colore. La segu con gli occhi e la fece inquadrare con un laser di puntamento dalla corazza. Cos non ne avrebbe pi potuto perdere le tracce. Quegli affari potevano anche assorbire le onde radio, ma il fatto che riuscisse a vederli significava che riflettevano la luce normalmente.
La cosa si mosse di nuovo. Senza fretta e restando vicina a terra. Se Bobbie non avesse guardato direttamente in quel punto, quel movimento le sarebbe sfuggito del tutto. Si stava spostando in modo furtivo. Il che probabilmente significava che non aveva capito che Bobbie l'aveva individuata. Il misuratore di portata del laser della corazza segnalava la creatura a poco pi di trecento metri di distanza. Secondo la teoria che aveva formulato Bobbie, una volta che si fosse accorta di essere stata vista, l'avrebbe caricata in linea retta, cercando di afferrarla e di farla a brandelli. Se non fosse riuscita a raggiungerla in fretta, avrebbe cercato di scagliarle addosso qualcosa. Tutto quello che doveva fare Bobbie era ferirla finch il suo programma non fosse andato in tilt e la creatura non si fosse autodistrutta. Tutte teorie.
Era giunto il momento di sperimentarne la validit.
Punt l'arma verso la cosa. La corazza l'assistette nella correzione dell'angolo di deviazione in funzione della portata, ma stava usando proiettili ultraleggeri su una luna dotata di bassa gravit. Calcolare la curva dei proiettili a trecento metri di distanza sarebbe stato irrilevante. Anche se non era possibile che la creatura la vedesse attraverso la visiera oscurata del casco, Bobbie le tir un bacio. Sono tornata, tesoro. Vieni a dare un bacio a mammina.
Premette il grilletto dell'arma. Cinquanta proiettili si liberarono dalla canna, coprendo la distanza che la separava dalla creatura in meno di un terzo di secondo. Andarono a segno tutti e cinquanta, perdendo pochissima accelerazione mentre attraversavano l'obiettivo. Quanto bastava, per, per far aprire la punta di ognuno dei proiettili e far incendiare il gel infiammabile auto-ossidante che contenevano. Cinquanta scie di fuoco di breve durata ma di grande intensit attraversarono il mostro.
Alcuni dei filamenti neri che schizzavano fuori dai fori di uscita presero fuoco, svanendo in un lampo di cenere.
Il mostro si lanci addosso a Bobbie correndo a una velocit che a bassa gravit sarebbe dovuta essere impossibile. Ogni spinta dei suoi arti avrebbe dovuto scagliarla per aria. E invece rimaneva attaccata alla superficie silicea di Io come se avesse avuto indosso degli stivali magnetici su un ponte di metallo. La sua rapidit era tale da mozzare il fiato. I suoi occhi blu baluginavano come fulmini. Le sue lunghe, improbabili mani si allungarono per afferrare Bobbie, aprendosi e chiudendosi nel vuoto mentre correva. Era tutto come nei suoi sogni. E, per una frazione di secondo, la marine ebbe voglia di restare esattamente dov'era per lasciare che la scena giungesse alla conclusione che non le era mai stato permesso di vedere. Un'altra parte della sua mente si aspettava di svegliarsi, fradicia di sudore, come aveva fatto gi tante volte prima di allora.
Bobbie fiss la creatura che correva verso di lei e not con piacere i segni neri e bruciati delle ferite che i proiettili incendiari le avevano procurato sul corpo. Niente schizzi di filamenti, niente ferite che si richiudevano come acqua. Non stavolta. Le aveva fatto male, e voleva continuare a farlo.
Bobbie si volt e scatt via balzando a novanta gradi rispetto all'angolo di corsa della creatura. La sua tuta mantenne il mirino laser incollato al mostro, cos poteva tenerlo sotto tiro anche senza doversi voltare. Il mostro si chin e strapp da terra un grosso pezzo di colata lavica, poi allung una mano per aggrapparsi al terreno.
Eccolo che arriva si disse Bobbie.
Si gett di lato mentre il braccio della creatura si scagliava in avanti. La roccia la manc di pochi centimetri mentre schivava. Tocc la superficie della luna e scivol a terra, rispondendo al fuoco. Stavolta spar per diversi secondi, colpendo e perforando il mostro con centinaia di proiettili.
Qualsiasi cosa tu sappia fare, io so farla meglio canticchi tra s e s. Posso fare qualsiasi cosa meglio di te. I proiettili strapparono via grossi pezzi fiammeggianti dal mostro, recidendogli quasi di netto il braccio. La creatura gir su s stessa e croll a terra. Bobbie balz in piedi, pronta a correre di nuovo se il mostro si fosse rialzato. Non lo fece. Invece di rialzarsi, la creatura rotol sulla schiena e inizi a tremare. La testa cominci a gonfiarsi, e gli occhi blu baluginarono ancora pi forte. Bobbie vedeva muoversi qualcosa sotto la superficie della sua pelle nera e chitinosa.
Booom, figlio di puttana! grid lei, aspettando che la bomba esplodesse.
E invece il mostro balz di colpo in piedi, si strapp una parte del proprio addome e gliela scagli addosso. Quando Bobbie si rese conto di quello che era appena successo, la bomba era ormai a pochi metri da lei. Esplose, scaraventandola via. Bobbie scivol grattando sulla superficie di Io, mentre l'armatura la subissava di allarmi. Allorch finalmente si ferm, il visore era pieno di luci rosse e verdi, come un albero di Natale. Cerc di muovere gli arti, ma erano pesanti come pietra. Il processore di controllo motorio della tuta, il computer che interpretava i movimenti del suo corpo e li tramutava in comandi per gli attuatori della corazza, era andato in blocco. La tuta stava cercando di riavviarlo e contemporaneamente di reindirizzare e di eseguire il programma in un diverso settore. Un messaggio lampeggiante color ambra sul visore recitava ATTENDERE PREGO.
Bobbie non poteva ancora girare la testa, per cui, quando il mostro si chin su di lei, la prese completamente alla sprovvista. Trattenne un grido. Non avrebbe avuto importanza. L'atmosfera sulfurea di Io era fin troppo rarefatta perch il suono potesse attraversarla. Il mostro non l'avrebbe potuta sentire. Ma, mentre la nuova Bobbie aveva accettato l'idea di morire in battaglia, c'era ancora abbastanza della nuova Bobbie in lei da non permetterle di andarsene gridando come una bambina spaventata.
La creatura si chin su di lei; i suoi occhi troppo grandi, come quelli dei bambini, baluginavano di un blu acceso. Il danno che le aveva inflitto il mitragliatore appariva esteso, ma sembrava non notarlo. Picchiett sul pettorale dell'armatura con un lungo dito nero, poi ebbe un sussulto e le vomit addosso un denso schizzo di fanghiglia marrone.
Ah, ma che schifo grid lei. Anche se la sua tuta fosse stata permeabile agli agenti esterni, farsi contagiare da quella merda protomolecolare sarebbe stato l'ultimo dei suoi problemi. Ad ogni modo, per, come diavolo sarebbe riuscita a lavare via quello schifo?
Il mostro inclin la testa da un lato e l'osserv curioso. Picchiett di nuovo sulla corazza, passando un dito nelle scanalature, cercando un modo per arrivare alla sua carne. Bobbie aveva visto uno di quegli affari sventrare un esoscheletro da combattimento da nove tonnellate. Se fosse voluto entrare nella sua corazza, sarebbe entrato. Ma, per chiss quale motivo, sembrava riluttante a danneggiarla. Mentre lo fissava, un lungo tubo flessibile proruppe dal busto di quell'essere e cominci a sondare la corazza al posto del dito. La fanghiglia marrone continuava a colare da quella nuova appendice in un flusso costante.
Lo stato del mitragliatore pass da rosso a verde. Bobbie fece girare le canne per fare una prova, e funzion. Ovviamente, la sua tuta continuava a dirle ATTENDERE PREGO, quando si trattava di muoversi. Magari, se il mostro si fosse stufato e si fosse spostato di fronte all'arma, avrebbe potuto provare a colpirlo.
Il tubo aveva cominciato a sondare la corazza con pi insistenza. Si faceva largo tra i giunti, schizzandoci dentro quel liquido marrone. Era tanto disgustoso quanto spaventoso. Era come essere minacciata da un serial killer che nel frattempo giochicchiava con i suoi vestiti con l'insistenza di un adolescente arrapato.
Ah, al diavolo esclam Bobbie. Era stufa di lasciarsi palpeggiare da quella cosa mentre non poteva far altro che starsene sdraiata sulla schiena. Il braccio destro della tuta era pesante, e gli attuatori che la rendevano forte quando era in funzione resistevano al movimento quando non lo era. Tirarlo su era come alzare un bilanciere sulla panca piana con un braccio solo e un guanto di piombo addosso. Bobbie spinse comunque finch non sent qualcosa che scoppiava. Poteva essere dentro la tuta. Poteva essere il suo braccio. Non sapeva ancora dirlo, perch era troppo nervosa per lasciare spazio al dolore.
Quando ci fu quel suono, il suo braccio si alz e spinse il pugno su, verso la testa del mostro.
Ciao ciao disse. Il mostro si volt per guardare incuriosito la sua mano. Bobbie premette il grilletto finch l'indicatore delle munizioni non raggiunse lo zero e le canne smisero di girare. La creatura non esisteva pi dalle spalle in su. Bobbie lasci ricadere il braccio a terra, esausta.
REINDIRIZZAMENTO ESEGUITO le disse la tuta. RIAVVIO aggiunse poi. Quando sent di nuovo quel suo ronzio subliminale, Bobbie cominci a ridere e scopr di non riuscire a smettere. Spinse via il cadavere del mostro e si tir a sedere.
Meglio cos.  una bella camminata, fino alla nave.

51.

Prax

Prax correva.
Intorno a lui, le pareti della stazione formavano degli angoli nel mezzo per comporre un esagono allungato. La gravit era appena pi alta degli standard di Ganimede e, dopo settimane di accelerazione a pieno g, Prax doveva fare attenzione a non saltare fino al soffitto a ogni passo che faceva. Amos caracollava alle sue spalle con passi bassi, lunghi e rapidi. Il fucile tra le mani del meccanico rimaneva perfettamente spianato.
Una donna apparve a un'intersezione di fronte a loro. Capelli e pelle scuri. Non era quella che aveva preso Mei. Sgran gli occhi e scapp via.
Sanno che stiamo arrivando disse Prax. Era un po' in affanno.
Non credo che sia stata lei ad avvertirli, doc rispose Amos. Il suo tono era assolutamente informale, ma c'era una certa intensit nella sua voce. Qualcosa di simile alla rabbia.
Giunti all'incrocio si fermarono, Prax si chin e appoggi i gomiti sulle ginocchia per riprendere fiato. Era un vecchio riflesso istintivo. A meno di 0.2 g, il flusso sanguigno non era significativamente migliorato tenendo la testa alla stessa altezza del cuore. A rigor di logica, avrebbe fatto meglio a restare in piedi e a impedire che la sua posizione restringesse qualche vena. Si costrinse a rimettersi dritto.
Dove devo inserire questo collegamento radio per Naomi? chiese ad Amos.
Amos si strinse nelle spalle e indic la parete. Forse potremmo limitarci a seguire le indicazioni.
Sulla parete c'era un cartello con delle frecce colorate che indicavano diverse direzioni. CONTROLLO ENV, BAR e LABORATORIO PRIMARIO. Amos picchiett sulla scritta LABORATORIO PRIMARIO con la canna del suo fucile.
Sono d'accordo disse Prax.
Sei pronto?
S rispose Prax, anche se probabilmente non lo era.
Il pavimento sembr scuotersi sotto di lui, e quella sensazione fu seguita immediatamente da un lungo rombo infausto che si riverber fin nei suoi piedi.
Naomi? Ci sei?
Ci sono. Devo seguire il capitano sull'altra linea. Potrei andare e venire. Tutto bene?
Potrebbe non essere del tutto esatto disse Amos. Abbiamo sentito qualcosa che dava l'impressione che ci stessero bombardando. Non stanno bombardando la base, vero?
Non stanno bombardando replic Naomi dalla nave, con la voce sottile e metallica per via del segnale attenuato. Sembra che alcuni dei locali stiano organizzando una difesa ma, fino a ora, i marine non hanno risposto al fuoco.
Di' loro di smetterla con questo casino disse Amos, ma stava gi muovendosi gi per il corridoio, verso il laboratorio primario. Prax scatt dietro di lui, calcol male la gravit e sbatt un braccio sul soffitto.
Non appena chiederanno il mio parere rispose Naomi.
I corridoi erano un dedalo, ma era il genere di labirinto in cui Prax correva da tutta una vita. La logica istituzionale di un centro di ricerca era la stessa ovunque. La progettazione dei piani era variabile; limitazioni del budget potevano cambiare la ricchezza dei dettagli; i campi di ricerca determinavano che genere di strumentazione si poteva trovare. Ma l'anima di tutti quei posti era sempre la stessa, e per Prax era come essere a casa.
In altre due occasioni videro persone che correvano per i corridoi insieme a loro. La prima era una giovane donna cinturiana con indosso un camice da laboratorio. La seconda era un uomo dalla pelle scura, terribilmente obeso, con la corporatura tozza da terrestre. Indossava un abito elegante, segno distintivo della classe dirigente in qualsiasi luogo si andasse. Nessuno dei due cerc di fermarli, per cui Prax se li dimentic quasi nello stesso momento in cui li videro.
Il laboratorio di risonanza era dietro una serie di portelli a pressurizzazione negativa. Quando Prax e Amos li attraversarono, la pressione dell'aria sembr sospingerli, incoraggiandoli ad affrettarsi. Il rombo torn a farsi sentire, stavolta pi forte, e dur quasi quindici secondi. Poteva essere un rumore di battaglia. Poteva trattarsi di un vulcano che si stava formando nelle vicinanze. Non c'era verso di saperlo. Prax sapeva che quella base doveva essere stata progettata tenendo a mente l'instabilit tettonica del luogo. Per un momento si chiese quali fossero i dispositivi di sicurezza del centro, poi archivi il pensiero. Non avrebbe comunque potuto farci niente.
Il laboratorio di risonanza era grande almeno quanto quello che usava Prax su Ganimede, con tutti gli strumenti necessari, dagli schermi di risonanza completa alle lenti di gravit inferenziale. In un angolo, un basso tavolo arancione mostrava un'immagine olografica di una colonia di cellule in rapida separazione. C'erano altre due porte nella sala, oltre a quella da cui erano entrati. Da qualche parte, l vicino, si sentivano delle grida furiose.
Prax indic una delle porte.
Questa disse. Guarda le cerniere.  costruita per permettere il passaggio di un lettino operatorio.
Il corridoio dall'altra parte era pi caldo, e l'aria pi umida. Non al livello di una serra, ma quasi. Si apriva su una lunga galleria con soffitti alti cinque metri. Apposite rotaie sul soffitto e sul pavimento permettevano di spostare strumenti particolarmente pesanti e gabbie di contenimento. Lungo la galleria c'erano degli scomparti, ognuno dei quali equipaggiato con un banco di ricerca che non sembrava affatto dissimile da quelli che aveva usato Prax quando era ancora studente: un tavolo interattivo, schermo a parete, scatola di controllo d'inventario, gabbie per gli esemplari. Le grida erano pi forti, ora. Stava per dirlo, ma Amos scosse la testa e indic lungo la galleria verso uno degli scomparti pi lontani. Da quella direzione proveniva la voce di un uomo, alta, tesa e rabbiosa.
...non un'evacuazione, se non c' un posto dove evacuare stava dicendo. Non ho intenzione di rinunciare all'unica moneta di scambio che mi  rimasta.
Non ha scelta replic la donna. Abbassi la pistola e parliamone. L'ho gestita per sette anni, e le dar lavoro per altri sette, ma non...
Ha forse perso la testa? Crede che ci sia ancora un domani, dopo questo?
Amos indic avanti con il fucile, poi cominci ad avanzare lentamente e cautamente. Prax lo segu, cercando di non fare rumore. Erano passati mesi dall'ultima volta che aveva sentito la voce del dottor Strickland, ma quell'uomo che gridava sarebbe potuto essere lui. Era possibile.
Lasci che le metta in chiaro una cosa disse l'uomo. Non abbiamo niente. Niente. L'unica speranza di negoziazione che abbiamo risiede nelle carte che ci possiamo giocare. Ovvero loro. Perch crede che siano ancora vivi?
Carlos, disse la donna mentre Prax raggiungeva l'angolo dello scomparto possiamo parlarne pi tardi. C' una forza nemica ostile all'interno della base in questo momento e, se sar ancora qui quando entreranno da quel portellone...
Gi la interruppe Amos. Che succede, in quel caso?
Lo scomparto era uguale a tutti gli altri. Strickland - era inequivocabilmente Strickland - era in piedi accanto a una cassa di metallo grigio che gli arrivava poco pi su dell'anca. Nelle gabbie per cavie giacevano una mezza dozzina di bambini, immobili, addormentati o sedati. Strickland impugnava una piccola pistola, puntandola contro la donna che era apparsa nei video. Lei indossava un'uniforme dal taglio severo, il genere di abiti che le forze di sicurezza adottavano per conferire al personale un aspetto duro e intimidatorio. Con lei funzionava.
Siamo arrivati dall'altro portellone disse Prax, indicando alle sue spalle.
Pap?
Due sillabe, soffiate piano. Risuonarono dalla cassa pi forti di tutte le settimane di esplosioni, di proiettili gauss e di grida dei feriti e dei moribondi. Prax non poteva pi respirare; non poteva pi muoversi. Voleva dire a tutti di mettere via le armi, di fare attenzione. C'era una bambina. La sua bambina.
La pistola di Strickland abbai, e una sorta di pallottola ad alto impatto esplosivo distrusse il collo e la faccia della donna in uno schizzo di sangue e cartilagini. Lei cerc di gridare ma, con una significativa porzione della laringe ormai compromessa, non riusc a emettere pi di una forte esalazione umidiccia. Amos alz il fucile, ma Strickland - o Merrian, qualunque fosse il suo nome - pos la pistola sulla cassa e sembr quasi sgonfiarsi per il sollievo. La donna si accasci lentamente a terra, mentre il sangue si spandeva e ricadeva anch'esso sul pavimento come un lenzuolo di pizzo rosso.
Grazie a dio siete arrivati disse il dottore. Oh, grazie a dio siete arrivati. L'ho trattenuta il pi a lungo possibile. Dottor Meng, non immagino neanche quanto possa essere stato difficile per lei. Mi dispiace cos tanto.
Prax fece un passo in avanti. La donna fece un altro respiro rantolante, con il sistema nervoso che si attivava a tratti. Strickland sorrise a Prax, lo stesso sorriso rassicurante che lui riconosceva da tutte le visite mediche che avevano fatto l'anno precedente. Prax trov il pannello di controllo della cassa e s'inginocchi per aprirla. Il pannello laterale scatt quando le serrature magnetiche cedettero, poi si arrotol all'interno del telaio della cassa.
Per un terribile istante, Prax trattenne il fiato: era la bambina sbagliata. Aveva gli stessi capelli neri e lucidi, la stessa pelle del colore del guscio di un uovo. Sarebbe potuta essere la sorella maggiore di Mei. Poi la bambina si mosse. Non fece molto pi che spostare la testa, ma era tutto ci che serviva a Prax per riconoscere la sua piccola nel corpo di quella bambina pi grande. Per tutti quei mesi su Ganimede, per tutte quelle settimane su Tycho e in viaggio, era cresciuta senza di lui.
 cos grande disse.  cresciuta cos tanto.
Mei si accigli, e delle rughette le comparvero appena sopra le sopracciglia. La facevano assomigliare a Nicola. E poi apr gli occhi. Il suo sguardo era assonnato e vago. Prax tir via la sicura del casco e se lo tolse. L'aria della stazione aveva un vago sapore di zolfo e rame.
Le pupille di Mei si fissarono su di lui, e gli sorrise.
Pap disse di nuovo, e allung una mano verso di lui. Quando Prax si sporse verso di lei, Mei gli prese un dito e si gett tra le sue braccia. Lui se la strinse al petto; fu sopraffatto dal calore e dalla consistenza di quel piccolo corpo - non pi minuscolo, soltanto piccolo. Il vuoto tra le stelle era pi piccolo di quanto non fosse la sua bambina in quell'istante.
 sedata spieg Strickland. Ma  in perfetta salute. Il suo sistema immunitario si  comportato in maniera perfetta.
La mia bambina disse Prax. La mia bambina perfetta.
Mei aveva gli occhi chiusi, ma sorrise e fece un piccolo grugnito di soddisfazione animale.
Non so dirle quanto sia dispiaciuto per tutto questo riprese Strickland. Se avessi avuto modo di contattarla, di dirle quello che stava accadendo, le giuro che l'avrei fatto.  stato peggio di un incubo.
Quindi stai dicendo che ti hanno tenuto prigioniero qui? chiese Amos.
Quasi tutto il personale tecnico era qui contro la propria volont rispose Strickland. Quando abbiamo firmato, ci sono state promesse risorse e libert che la maggior parte di noi aveva soltanto sognato, prima. Quando ho cominciato, ho pensato di poter fare la differenza. Ho commesso un grave, gravissimo errore nel pensarlo, e non potr mai scusarmi abbastanza per questo.
Prax si sentiva una musica nel sangue. Una sensazione di calore gli si diffondeva dal centro del corpo, irradiandosi verso le mani e i piedi. Era come essere drogati con l'eccitante pi perfetto della storia della farmaceutica. I capelli di Mei avevano l'odore dello shampoo da laboratorio che Prax aveva usato per lavare i cani nei laboratori della sua giovinezza. Si rialz troppo in fretta e la massa della bambina, combinata con lo slancio, lo fece alzare di qualche centimetro dal pavimento. Le sue ginocchia e i suoi piedi erano scivolosi, e gli ci volle un momento per rendersi conto che si era inginocchiato nel sangue.
Che cos' successo a questi bambini? Ce ne sono altri, da qualche altra parte? chiese Amos.
Loro sono gli unici che sono riuscito a salvare. Sono stati tutti sedati per l'evacuazione replic Strickland. Ora, per, dobbiamo andarcene da qui. Allontanarci dalla stazione. Devo parlare con le autorit.
E perch mai? chiese Amos.
Devo raccontare quello che  successo qui rispose Strickland. Devo dire a tutti che razza di crimini venivano commessi in questo posto.
Certo, come no disse Amos. Ehi, Prax. Credi che riusciresti a prendere quella? Punt il fucile verso qualcosa su una cassa l vicino.
Prax si volt per guardare Amos. Era difficile ricordarsi dove fossero e che cosa stessero facendo.
Ah esclam. Certo.
Reggendo Mei con un braccio, prese la pistola di Strickland e la punt addosso allo scienziato.
No disse Strickland. Voi non... non capite. Io sono una vittima, qui. Ho dovuto farlo. Mi hanno costretto. Lei mi ha costretto.
Sai, replic Amos pu darsi che io abbia l'aspetto di uno che appartiene a quella che un tipo come te potrebbe chiamare classe operaia. Questo per non significa che io sia stupido. Tu sei uno di quei pupazzi sociopatici della Protogen, e non mi berr niente di quello che stai cercando di farci credere.
Il viso di Strickland fu attraversato da una rabbia gelida, come se gli fosse caduta una maschera di dosso.
La Protogen  finita disse. Non c' alcuna Protogen.
Ah, gi esclam Amos. Ho sbagliato il nome della ditta. Questo s che  un problema.
Mei mormor qualcosa, allungando la mano dietro l'orecchio di Prax per stringergli una ciocca di capelli. Strickland fece un passo indietro, stringendo le mani a pugno.
L'ho salvata disse. Quella bambina  viva grazie a me. Era stata scelta per le unit di seconda generazione, ma io l'ho tolta dal progetto. Ho salvato tutti loro. Se non fosse stato per me, ognuno di questi bambini sarebbe stato peggio che morto. Peggio che morto.
 stato il video, vero? chiese di rimando Prax. Ha visto che potevamo riuscire a rintracciarvi, e si  voluto assicurare di avere la bambina giusta. Quella che tutti stavano cercando.
Avrebbe preferito che non lo facessi? ribatt Strickland. Sono comunque stato io a salvarla.
A dire il vero, credo che a questo punto il merito vada al capitano Holden afferm Prax. Ma capisco quel che intende.
La pistola di Strickland aveva un semplice interruttore sul fianco. Prax lo premette per attivare la sicura.
La mia casa non c' pi disse, parlando lentamente. Il mio lavoro non c' pi. La maggior parte delle persone che conoscevo  morta o dispersa per il sistema solare. Uno dei governi pi importanti di questo stesso sistema sostiene che io abbia abusato di mia moglie e di mia figlia. Ho ricevuto pi di ottanta minacce di morte esplicite da parte di perfetti sconosciuti durante l'ultimo mese. E la sa una cosa? Non m'importa.
Strickland si lecc le labbra, spostando lo sguardo da Prax ad Amos, poi di nuovo su Prax.
Non ho bisogno di ucciderla concluse Prax. Ho riavuto mia figlia. La vendetta non  importante, per me.
Strickland fece un respiro profondo ed esal lentamente. Prax vide il corpo dell'uomo che si rilassava, e qualcosa a met strada tra il sollievo e il piacere che compariva agli angoli della sua bocca. Mei sussult quando il fucile automatico di Amos spar, ma si adagi di nuovo sulla spalla di Prax senza piangere n guardarsi intorno. Il corpo di Strickland si accasci lentamente a terra, con le braccia che ricadevano lungo i fianchi. Lo spazio dov'era stata la testa schizzava sangue arterioso sulle pareti, ogni schizzo pi piccolo del precedente.
Amos si strinse nelle spalle.
O cos disse Prax.
Allora, hai idea di come...
Il portellone dietro di loro si apr e un uomo corse dentro la sala.
Che cos' successo? Ho sentito...
Amos alz il fucile automatico. Il nuovo arrivato fece due passi indietro, lasciandosi sfuggire un flebile gemito di paura mentre indietreggiava. Amos si schiar la gola.
Qualche idea su come facciamo a portare questi bambini fuori di qui?
Rimettere Mei nella cassa da trasporto fu una delle cose pi difficili che avesse mai fatto Prax. Voleva portarsela addosso, premere il viso contro il suo. Era una reazione da primate, i nuclei pi profondi del suo cervello bramavano la sicurezza del contatto fisico. Ma la sua tuta non l'avrebbe protetta dalle radiazioni o dal quasi vuoto dell'atmosfera sulfurea di Io, come invece avrebbe fatto la cassa. La adagi delicatamente accanto ad altri due bambini mentre Amos metteva gli altri quattro in una cassa diversa. La pi piccola era ancora in fasce. Prax si chiese se anche lei fosse giunta da Ganimede. Le casse scivolarono sul pavimento della stazione, sobbalzando appena allorch attraversarono le rotaie incassate nel pavimento.
Ti ricordi come fare per tornare in superficie? chiese Amos.
Credo di s rispose Prax.
Ehm, doc? Sarebbe meglio che ti rimettessi il casco.
Ah! Hai ragione. Grazie.
Una volta giunti all'incrocio a T, videro che una mezza dozzina di uomini in uniforme avevano eretto una barricata, pronti a difendere il laboratorio da un eventuale attacco. Dato che le granate di Amos arrivarono da dietro, la copertura fu meno efficace di quanto gli uomini del laboratorio avessero previsto, ma ci volle comunque qualche minuto per spostare i cadaveri e i resti della barricata quanto bastava per lasciar passare le casse.
Prax sapeva che c'era stato un tempo in cui la violenza l'avrebbe sconvolto. Non il sangue, n i cadaveri. Aveva praticato dissezioni e perfino vivisezioni di arti autonomi abbastanza a lungo da essere capace di schermare quello che aveva sotto gli occhi da qualunque senso di orrore viscerale. Ma il fatto che fosse stato un gesto dettato dalla rabbia, che gli uomini e le donne che aveva appena visto saltare in aria non avessero donato volontariamente il proprio sangue o i propri tessuti, un tempo l'avrebbe colpito. L'universo gli aveva tolto quella parte di umanit, e ora non riusciva a dire con esattezza quando fosse successo. Una parte di lui era diventata insensibile, e forse lo sarebbe rimasta per sempre. C'era un senso di perdita, in tutto questo, ma solo a un livello intellettuale. Le uniche emozioni che provava in quel momento erano un sollievo raggiante per il fatto che Mei fosse l con lui, viva, e un aggressivo affetto protettivo di matrice animale che gli faceva capire che non avrebbe pi permesso che si allontanasse da sotto il suo sguardo, probabilmente almeno finch non fosse andata all'universit.
Sulla superficie della luna, il trasporto fu pi difficoltoso. Le ruote delle casse non erano adatte a quel terreno sconnesso. Prax segu l'esempio di Amos, girandosi per tirare le casse invece che spingerle. Tenuto conto delle condizioni, era la cosa pi logica, ma Prax non ci avrebbe pensato se non l'avesse visto fare ad Amos.
Bobbie stava tornando pian piano verso la Rocinante. La sua tuta era bruciata, macchiata e si muoveva in modo difettoso. Un liquido chiaro le fuoriusciva sulla schiena.
Non vi avvicinate li avvert. Sono piena di fanghiglia protomolecolare.
Brutta storia esclam Amos. Hai modo di ripulirla?
Non proprio rispose lei. Com' andato il salvataggio?
Abbiamo abbastanza bambini da mettere su un bel coro, ma siamo un filino a corto per una squadra di baseball rispose Amos.
Abbiamo trovato Mei disse Prax. Sta bene.
Mi fa piacere rispose Bobbie e, nonostante fosse chiaramente esausta, il suo tono era genuinamente felice.
Giunti alla camera stagna, Amos e Prax salirono a bordo e sistemarono le casse sulla parete in fondo mentre Bobbie rimaneva a terra, all'esterno. Prax controll gli indicatori delle casse. C'era ossigeno a sufficienza per altri quaranta minuti.
E va bene disse Amos. Siamo pronti.
Procedo all'estrazione di emergenza replic Bobbie, e la sua tuta corazzata si disfece intorno a lei. Era una strana vista: le linee dure e gli strati di corazza da combattimento che si sfaldavano, sbocciando come un fiore e separandosi, rivelando la donna al loro interno, con gli occhi chiusi e la bocca aperta. Quando Bobbie allung una mano per farsi tirare dentro da Amos, a Prax quel gesto ricord Mei che lo rivedeva per la prima volta.
Ora, doc esclam Amos.
Avvio la pressurizzazione disse Prax. Richiuse il portello esterno e cominci a immettere aria fresca nella camera stagna. Dieci secondi dopo, il petto di Bobbie cominci a sussultare come un mantice. Trenta secondi, ed erano a sette ottavi di atmosfera.
A che punto siamo, ragazzi? chiese Naomi mentre Prax apriva le casse. I bambini erano tutti addormentati. Mei si succhiava indice e medio, come faceva quando era in fasce. Prax non riusciva a capacitarsi di quanto sembrasse pi grande, ora.
Siamo a posto disse Amos. Direi di portare il culo via da qui e di polverizzare questo posto.
Amen, cazzo esclam la voce di Avasarala in sottofondo.
Ricevuto intervenne Naomi. Ci prepariamo al decollo. Fatemi sapere quando avrete fatto sistemare per bene tutti i nostri nuovi passeggeri.
Prax si tolse il casco e si sedette accanto a Bobbie. Nella guaina nera della sua tuta aderente sembrava una donna appena uscita dalla palestra. Sarebbe potuta essere chiunque.
Sono felice che tu abbia ritrovato la tua bambina disse lei.
Grazie. Mi dispiace che tu abbia perso la corazza rispose Prax.
Lei si strinse nelle spalle.
A questo punto, era pi che altro una metafora replic lei, e il portellone interno si apr.
Pressurizzazione completa, Naomi disse Amos. Siamo a casa.

52.

Avasarala

Era finita, ma non lo era. Non era mai finita.
Siamo tutti amici, ora disse Souther. Parlare con lui senza ritardo era un lusso che le sarebbe mancato. Ma se ce ne torniamo tutti nei nostri rispettivi angoli, sar pi probabile che le cose restino tali. Credo che ci vorranno anni prima che le nostre flotte tornino al punto in cui eravamo prima. Ci sono stati molti danni.
I bambini?
Li stiamo visitando. Il mio ufficiale medico  in comunicazione con un elenco di dottori che si occupano di problemi immunitari pediatrici. Ora si tratta semplicemente di ritrovare i loro genitori e di riportarli tutti a casa.
Bene disse lei. Ecco cosa mi piace sentire. E l'altra cosa?
Souther annu. Sembrava pi giovane, a bassa gravit. Lo sembravano entrambi. La pelle non cedeva se non c'era niente che la tirasse gi, e Avasarala riusciva a intuire l'aspetto che aveva da ragazzo.
Abbiamo assegnato i codici transponder a settantuno pacchetti. Si stanno muovendo tutti verso il sole a gran velocit, ma non accelerano n deviano. Non dobbiamo far altro che stare a guardare e lasciare che si avvicinino abbastanza a Marte da essere facilmente eliminabili.
Sei sicuro che sia una buona idea?
Con abbastanza vicini' intendo comunque a settimane di distanza, alla velocit attuale. Lo spazio  vasto.
Ci fu una pausa dovuta a qualcosa di diverso dalla distanza.
Vorrei che tornassi a bordo di una delle nostre navi disse Souther.
E restare incastrata qui per altre settimane, con tutte le scartoffie da riempire? Non credo proprio. E poi, tornare con James Holden, la sergente Roberta Draper e Mei Meng?  simbolicamente perfetto. La stampa ci ricamer sopra per settimane. La Terra, Marte, i pianeti esterni, e quello che diavolo  James Holden adesso.
Una celebrit rispose Souther. Una nazione a s stante.
Non  cos male, una volta digerito il moralismo. E comunque, ormai sono su questa nave, e non sono necessarie riparazioni che possano ritardare la nostra partenza. E li ho gi ingaggiati. Non c' nessuno che mi rompa le palle sulle spese discrezionali, al momento.
E va bene replic Souther. Ci rivediamo in fondo al pozzo, allora.
Ci vediamo l concord lei, e interruppe il collegamento.
Si tir su e si libr dolcemente attraverso il ponte operativo. Sarebbe stato facile proseguire gi per la colonna della scala di servizio, volando come sognava di fare quand'era bambina. Era tentata. In pratica, Avasarala aveva paura di darsi una spinta troppo forte e di andare a sbattere addosso a qualcosa, oppure troppo debole e di farsi arrestare dall'attrito dell'aria senza avere niente di solido a portata di mano per continuare a muoversi. Us i maniglioni e si spinse pian piano gi verso la cambusa. I portelli pressurizzati si aprivano e si richiudevano alle sue spalle con dei tenui sibili idraulici e tonfi metallici. Quando raggiunse il ponte dell'equipaggio, sent le voci prima di riuscire a distinguere le parole, e le parole prima di vedere le persone.
...bisogna chiuderlo stava dicendo Prax. Voglio dire, sarebbe un raggiro, ora. Non credi che possano farmi causa, vero?
Possono sempre farti causa rispose Holden.  possibile che non vincano, per.
Ma non voglio che mi facciano causa. Dobbiamo chiuderlo.
Ho messo un avviso sul sito in modo che dia un aggiornamento di stato e che chieda conferma prima che venga mosso del denaro.
Avasarala si spinse nella cambusa. Prax e Holden fluttuavano accanto alla macchina del caff. Prax aveva un'espressione sconvolta, mentre Holden sembrava vagamente compiaciuto. Avevano entrambi un bulbo di caff tra le mani, ma Prax sembrava essersi scordato del suo. Gli occhi del botanico erano sgranati e la bocca spalancata, anche in microgravit.
A chi  che fanno causa? chiese Avasarala.
Ora che abbiamo ritrovato Mei, rispose Holden Prax vuole che la gente smetta di mandargli dei soldi.
Sono troppi spieg il botanico, guardandola come se si aspettasse che lei potesse farci qualcosa. Voglio dire...
Fondi in eccesso? chiese Avasarala.
Pu praticamente andarsene in pensione, con quello che ha disse Holden. Anche se non nel lusso pi sfrenato...
Ma sono tuoi replic Prax, voltandosi verso Holden con una luce di speranza negli occhi. Sei stato tu ad aprire il conto.
Ho gi preso il denaro necessario a coprire la tariffa della Rocinante. Ci hai pagato generosamente, fidati disse Holden, alzando la mano in segno di rifiuto. Quello che  rimasto l  tutto tuo. Be', tuo e di Mei.
Avasarala si accigli. Quella storia cambiava i calcoli che si era fatta. Aveva pensato che sarebbe stato il momento giusto per incastrare Prax con un contratto, ma Jim Holden si era di nuovo intromesso all'ultimo minuto e aveva mandato tutto a monte.
Congratulazioni disse Avasarala. Qualcuno di voi ha per caso visto Bobbie? Ho bisogno di parlarle.
L'ultima volta che l'ho vista, era diretta in officina.
Grazie rispose Avasarala, e continu a spingersi lungo i maniglioni. Se Praxidike Meng era economicamente indipendente, era meno probabile che accettasse il compito di ricostruire Ganimede per motivi puramente finanziari. Forse poteva lavorarselo dal punto di vista dell'orgoglio civico. Lui e sua figlia erano il volto della tragedia di quel luogo, e avere lui a capo della baracca, per la gente, sarebbe stato pi significativo di tutti i dati e le analisi su quanto sarebbero stati fottuti se le riserve alimentari non fossero tornate a lavorare a regime. Prax poteva essere il tipo d'uomo che si faceva influenzare da un ragionamento del genere. Avasarala doveva rifletterci per bene.
Riprese a muoversi ancora una volta tanto lentamente e cautamente da sentire le voci prima di raggiungere l'officina. Bobbie e Amos, che ridevano entrambi. Non riusciva a credere di essere arrivata nel mezzo di un momento intimo, ma erano le risate tipiche di quando ci si fa il solletico a vicenda. Poi Mei grid deliziata, e Avasarala cap.
L'officina era l'ultimo posto a bordo, con la possibile eccezione della sala motori, in cui Avasarala avrebbe pensato di giocare con una bambina; e invece eccola l, con le braccia e le gambe che si agitavano per aria. I suoi capelli neri, lunghi fino alle spalle, le fluivano intorno seguendo la rotazione del suo corpo. Il suo viso s'illuminava di piacere. Bobbie e Amos erano in piedi sulle pareti lontane dell'officina. Sotto gli occhi di Avasarala, Bobbie prese la bambina in volo e la rilanci verso Amos. Mei avrebbe presto perso i suoi denti da latte, pens Avasarala. Si chiese quanto di tutto questo avrebbe ricordato nella sua vita da adulta.
Vi ha dato di volta il cervello? domand Avasarala mentre Amos afferrava la bambina. Non  mica un parco giochi, questo.
Ehil esclam Amos. Non pensavamo di stare molto. Il capitano e doc dovevano parlare un po', per cui ho pensato di portare la bambina quaggi. Le faccio fare un giro della nave.
Quando ti dicono di andare a giocare con la bambina, non significa che lei debba fare la fott... che lei debba fare la palla disse Avasarala, andandogli incontro. Dammela qua. Nessuno di voi ha la pi pallida idea di come prendersi cura di una bambina.  incredibile che siate riusciti a sopravvivere fino all'et adulta.
Su questo non ci piove convenne amabilmente Amos, porgendole la bambina.
Vieni da nonna disse Avasarala.
Che cos' una nonna? chiese Mei.
Io sono una nonna le rispose Avasarala, portandosela al petto. Il suo corpo avrebbe voluto posarla sull'anca, per sentire il suo peso che le premeva addosso. In quella microgravit, reggere una bambina in braccio era una cosa strana. Piacevole ma strana. Mei profumava di cera e vaniglia. Quanto ancora, prima di cominciare ad accelerare? Mi sento come un caz... come un palloncino, a galleggiare cos per la nave.
Ci muoveremo non appena Alex e Naomi finiranno la manutenzione dei computer del reattore rispose Amos.
Dov' il mio pap? chiese Mei.
Bene disse Avasarala. Abbiamo un'agenda da rispettare, e non vi sto pagando per prendere lezioni di galleggiamento. Il tuo papino sta parlando con il capitano, Mei-Mei.
Dove? domand con insistenza la bambina. Dov'? Voglio il mio pap!
Ti riporto subito da lui, piccola la rassicur Amos, allungando una manona enorme. Poi spost l'attenzione su Avasarala. Fa la brava per cinque minuti, poi comincia la lagna del pap.
Bene disse Avasarala. Meritano di stare insieme.
Gi replic il grosso meccanico. Si tir la bambina al petto e si lanci su, verso la cambusa. Niente maniglioni per lui. Avasarala lo guard mentre si allontanava, poi si volt verso Bobbie.
Bobbie fluttuava con i capelli sciolti e sparsi morbidamente intorno a lei. Il suo viso e il suo corpo erano pi rilassati di quanto Avasarala non li avesse mai visti. Avrebbe dovuto conferirle un'aria serena, e invece Avasarala non riusciva a non avere l'impressione che quella ragazza sembrasse smarrita.
Ehi disse Bobbie. Ha avuto notizie dai suoi tecnici sulla Terra?
S conferm Avasarala. C' stato un altro picco di energia. Pi alto dei precedenti. Prax aveva ragione. Sono collegati in rete e, quel che  peggio, non risentono di nessuno sfasamento orario. Venere ha reagito prima ancora che le informazioni sulla battaglia potessero raggiungerlo.
Okay disse Bobbie. E questo  un male, giusto?
 strano come un paio di tette su un vescovo, ma chiss se vuol dire qualcosa? Parlano di reti di entanglement dello spin, o quel che diavolo sia. La miglior teoria che abbiamo  che sia come una scarica di adrenalina per la protomolecola. Una qualche sua parte  coinvolta in un momento di violenza, e il resto va in allarme finch non  chiaro che il pericolo sia passato.
Be', quindi c' qualcosa che la spaventa.  bello sapere che potrebbe avere una qualche vulnerabilit.
Il silenzio si protrasse per un momento. Da qualche parte, sulla nave, qualcosa sferragli e Mei grid. Bobbie si tese, Avasarala no. Era interessante vedere come le persone che non erano abituate ai bambini reagivano alla presenza di Mei. Non riuscivano a capire la differenza tra piacere e allarme. Avasarala aveva scoperto che, a bordo di quella nave, gli unici esperti di grida infantili erano lei e Prax.
Ti stavo cercando disse Avasarala.
Sono qui rispose Bobbie, stringendosi nelle spalle.
 un problema?
Non la seguo. Che cosa,  un problema?
Il fatto che tu sia qui.
Bobbie distolse lo sguardo e la sua espressione si fece pi introversa. Come si era aspettata Avasarala.
Stavi andando l a morire, solo che l'universo ti ha fottuto di nuovo. Hai vinto. Sei viva. Nessuno dei problemi se n' andato via.
Alcuni s rispose Bobbie. Solo, non tutti. E almeno abbiamo vinto la sua partita.
La risata come un colpo di tosse di Avasarala fu sufficiente a farla ruotare leggermente. Allung una mano verso la parete e ferm la sua deriva.
La partita che gioco io  cos; non si vince mai. Puoi solo non perdere, per il momento. Errinwright ha perso. Soren. Nguyen. Ho tolto di mezzo loro e io sono rimasta in gioco, ma adesso? Errinwright si ritirer con suo massimo detrimento, e a me daranno il suo posto.
Lei lo vuole?
Non importa se lo voglio. Mi verr offerto perch, se quel pupazzo non me lo offre, la gente penser che mi stia offendendo. E io lo accetter perch, se non lo faccio, la gente penser che non sono pi abbastanza affamata da essere temibile. Risponder direttamente al segretario generale. Avr pi potere, pi responsabilit. Pi amici e pi nemici.  il prezzo che si paga per questo gioco.
Dovr pur esserci un'alternativa.
C'. Potrei andare in pensione.
Perch non lo fa?
Oh, lo far le assicur Avasarala. Il giorno in cui mio figlio torner a casa. E tu? Pensi di ritirarti?
Intende se sto ancora cercando di farmi ammazzare?
S, quello.
Ci fu una pausa. Questo era un bene. Significava che Bobbie stava riflettendo sulla risposta.
No disse. Non credo. Morire in combattimento  una cosa. Posso andarne fiera. Ma mollare cos, per mollare... questo non posso farlo.
Sei in una posizione interessante disse Avasarala. Pensa a che cosa vuoi farci.
E che posizione sarebbe? Ronin?
Traditrice del tuo governo ed eroe della patria. Una martire che non  morta. Una marziana la cui unica e migliore amica sta per prendere in mano il governo della Terra.
Lei non  la mia unica amica rispose Bobbie.
Stronzate. Alex e Amos non contano. Vogliono soltanto scopartisi.
E lei no?
Avasarala scoppi a ridere. Bobbie sorrideva. Era pi di quanto non avesse fatto da quando era tornata da Io. Il suo sospiro fu profondo e malinconico.
Continuo a sentirmi inquieta disse. Pensavo che sarebbe andata via. Pensavo che, se l'avessi affrontata, la mia inquietudine sarebbe andata via.
Non va via. Mai. Ma col tempo impari a farlo.
Fare cosa?
Essere inquieta spieg Avasarala. Rifletti su quello che vuoi fare. Rifletti su ci che vuoi diventare. Poi vieni a trovarmi e far in modo che succeda, se posso.
Perch? chiese Bobbie. Dico davvero, perch? Sono un soldato. Ho compiuto la mia missione. E s,  stata pi strana e pi difficile di qualsiasi altra cosa abbia mai fatto, ma l'ho portata a termine. L'ho fatto perch ne avevo bisogno. Lei non mi deve niente.
Avasarala inarc un sopracciglio.
I favori politici sono il mio modo di esprimere affetto spieg.
Okay, gente disse la voce di Alex sulla linea interna della nave. Siamo pronti a partire, e cominceremo l'accelerazione tra trenta secondi, a meno che qualcuno non abbia da ridire. Preparatevi a ripesare qualcosa.
Apprezzo l'offerta riprese Bobbie. Ma potrebbe passare un po' di tempo prima che capisca se voglio accettarla.
Che cosa farai, allora? Dopo, intendo.
Andr a casa rispose. Voglio vedere la mia famiglia. Mio padre. Credo che rester l per un po'. Per capire chi sono. Come ricominciare da capo. Cose cos.
La porta  aperta, Bobbie. Quando vorrai, la troverai aperta.
Il volo di ritorno su Luna fu una vera seccatura. Avasarala pass sette ore al giorno sul suo sedile imbottito, inviando messaggi avanti e indietro contro tutti i livelli di sfasamento orario. Sulla Terra, Sadavir Errinwright era stato celebrato in sordina, la sua carriera in seno alle Nazioni Unite era stata onorata con una piccola cerimonia privata, e poi si era ritirato per passare pi tempo con la sua famiglia o per allevare polli o quel diavolo che gli andava di fare con i decenni che gli rimanevano da vivere. Qualunque cosa fosse, non avrebbe pi riguardato la politica.
L'investigazione sulla base di Io era in corso, e sulla Terra stavano cadendo diverse teste senza fare troppo rumore. Non su Marte, per. Chiunque avesse fatto una scommessa contro Errinwright in seno al governo marziano l'avrebbe fatta franca. Avevano salvato la propria carriera politica perdendo l'arma biologica pi potente dell'intera storia dell'umanit. La politica era piena di piccole ironie della sorte come quella.
Avasarala organizz il suo nuovo ufficio in contumacia. Per quando si fosse insediata, sarebbe stato attivo gi da un mese. Era come guidare una macchina standosene sul sedile posteriore. Detestava quella sensazione.
Inoltre, Mei Meng aveva deciso che Avasarala era divertente, e passava buona parte di quel che rimaneva del giorno a monopolizzare la sua attenzione. L'anziana non aveva proprio il tempo di mettersi a giocare con una bimbetta, eccetto il fatto che, ovviamente, ce l'aveva eccome. Ed era quello che faceva. E poi doveva fare esercizio, per evitare di essere rinchiusa in una casa di riposo quando fosse tornata a pieno g. Il cocktail di steroidi le faceva venire vampate di calore e le rendeva difficile dormire. Entrambe le sue nipotine avevano festeggiato il loro compleanno, e lei aveva potuto partecipare soltanto in video. Per una c'erano stati venti minuti di sfasamento orario; per l'altra, quattro.
Quando superarono il nugolo di mostri protomolecolari che si precipitavano verso il sole, Avasarala ebbe gli incubi per due notti di fila, ma a poco a poco scemarono. Ogni singola creatura era tenuta sotto controllo da due governi, e i pacchetti mortali di Errinwright erano tutti quiescenti, diretti tranquillamente e felicemente verso la propria distruzione.
Avasarala non vedeva l'ora di essere a casa.
Quando attraccarono su Luna, era come una donna affamata alle cui labbra venisse accostato uno spicchio di mela che non aveva il permesso di mordere. Il morbido blu e bianco del pianeta illuminato dal giorno, il nero e oro della notte... era un mondo bellissimo. Senza eguali in tutto il sistema solare. Il suo giardino era laggi. Il suo ufficio. Il suo letto.
Ma Arjun non era l.
La stava aspettando sulla piattaforma di atterraggio con indosso il suo vestito migliore e un mazzo di lill freschi in una mano. La bassa gravit faceva sembrare pi giovane anche lui, nonostante gli occhi un po' arrossati. Avasarala sentiva la curiosit di Holden e del suo equipaggio mentre lei gli andava incontro. Chi era quell'uomo che riusciva a sopportare di essere sposato con una donna irritante e dura come Chrisjen Avasarala? Era il suo dominatore o la sua vittima? Come poteva funzionare un rapporto del genere?
Bentornata a casa disse piano Arjun mentre lei si abbandonava tra le sue braccia.
Aveva il suo profumo. Avasarala gli pos la testa sulla spalla, e non ebbe pi cos bisogno della Terra.
Cos era gi abbastanza a casa.

53.

Holden

Ciao, mamma. Siamo su Luna!
La lieve latenza di Luna era meno di sei secondi ad andare e tornare, ma bastava ad aggiungere una pausa strana prima di ogni risposta. Madre Elise lo fiss dallo schermo della sua stanza d'albergo per cinque lunghi battiti; poi il suo viso s'illumin. Jimmy! Vieni gi?
Intendeva dire gi nel pozzo. Venire a casa. Holden sentiva l'urgenza di fare esattamente quello. Erano passati anni dall'ultima volta che era stato nella fattoria del Montana gestita dai suoi genitori. Ma stavolta c'era Naomi con lui, e i cinturiani non andavano sulla Terra. No, mamma. Stavolta no. Ma vorrei che veniste su voi, per incontrarmi. La navetta la metto a disposizione io. E sarete ospiti della sottosegretario delle Nazioni Unite, Avasarala, per cui il posto sar piuttosto lussuoso.
Quando c'era una latenza nelle comunicazioni, era difficile non straparlare. L'altra persona non poteva inviare quei minimi segnali fisici che suggerivano quando fosse il suo turno di parlare. Holden si sforz di smettere di chiacchierare e aspett una risposta. Elise fissava lo schermo, aspettando la fine della latenza. Holden vedeva quanto fosse invecchiata dall'ultima volta che era stato a casa, anni prima. I suoi capelli scuri, quasi neri, erano striati di grigio, e le rughe d'espressione attorno agli occhi e alla bocca si erano accentuate. Dopo cinque secondi, agit la mano in un gesto di rifiuto. Oh, Tom non vorr mai salire su una navetta per andare su Luna. Lo sai bene. Detesta la microgravit. Vieni gi tu da noi, piuttosto. Faremo una festa. Puoi portare qui i tuoi amici, se vuoi.
Holden le sorrise. Mamma, ho bisogno che saliate voi perch vorrei presentarvi una persona. Ti ricordi quella donna? Naomi Nagata, quella di cui ti ho parlato? Ti ho detto che mi vedevo con lei. Credo che potrebbe essere qualcosa di pi. A dire il vero, ora ne sono piuttosto sicuro. E adesso staremo su Luna mentre un sacco di roba da politici verr rimessa a posto. Vorrei davvero che veniste su, per incontrare me e conoscere Naomi.
Il modo in cui sua madre sussult cinque secondi dopo era quasi troppo discreto per poter essere colto. Lei lo copr con un gran sorriso. Qualcosa di pi? Che significa? Tipo, sposarsi? Ho sempre pensato che avresti voluto dei figli, un giorno... Lasci la frase in sospeso, continuando a mostrare un sorriso rigido e inquieto.
Mamma disse Holden. Terrestri e cinturiani possono avere tranquillamente dei bambini. Non siamo di due specie diverse.
Certo replic lei pochi secondi dopo, annuendo troppo in fretta. Ma se avrete dei bambini l fuori... Si ferm, e il suo sorriso si appann un po'.
In tal caso saranno cinturiani disse Holden. Gi, e voi dovrete semplicemente farvelo andare bene.
Dopo cinque secondi, lei annu. Ancora una volta, troppo in fretta. E allora immagino che sar meglio che veniamo su per conoscere questa donna per cui sei disposto a lasciarti la Terra alle spalle. Dev'essere molto speciale.
Gi ammise Holden. Lo .
Elise si mosse a disagio per un istante; poi sul volto le torn un sorriso molto meno forzato. Far salire Tom su quella navetta, dovessi trascinarcelo per i capelli.
Ti voglio bene, mamma replic Holden. I suoi genitori avevano passato una vita intera sulla Terra. Gli unici cinturiani che conoscevano erano le caricature dei cattivi che venivano mostrate sui canali di intrattenimento pi scadenti. Non faceva loro una colpa per quei pregiudizi, perch sapeva che conoscere Naomi sarebbe stata la cura per quel problema. Pochi giorni passati in sua compagnia, e non avrebbero potuto fare a meno di innamorarsi di lei. Ah, un'ultima cosa: i dati che ti ho inviato un po' di tempo fa? Tienili da parte per me. Con discrezione, ma tienili. A seconda di come andranno le cose nei prossimi due mesi, potrei averne bisogno.
I miei genitori sono razzisti disse Holden a Naomi quella notte. Lei giaceva accoccolata al suo fianco, con il viso vicino al suo orecchio. E una lunga gamba scura di traverso, sui lombi.
Okay sussurr lei.
La suite che Avasarala aveva prenotato per loro era tanto lussuosa da risultare opulenta. Il materasso era talmente soffice che, in quella gravit lunare, era come fluttuare su una nuvola. Il sistema di riciclo dell'aria emanava delicati profumi prodotti a mano dal profumiere dell'albergo. La selezione di quella sera si chiamava Erba mossa dal vento. Secondo Holden non aveva esattamente l'odore dell'erba, ma era piacevole. Era come una suggestione di terrestrit. Ad ogni modo, Holden aveva il sospetto che tutti i profumi avessero nomi dati a caso. Sospettava anche che l'albergo impostasse la quantit di ossigeno nell'aria a un livello leggermente pi alto del normale. Si sentiva un po' troppo bene.
Sono preoccupati per il fatto che i nostri bambini saranno cinturiani disse.
Niente bambini sussurr Naomi. Prima che Holden potesse chiedere che intendesse dire, Naomi gi russava nel suo orecchio.
Il giorno dopo si svegli prima di Naomi, si vest con l'abito migliore che aveva, e usc nella stazione. C'era un'ultima cosa da fare, prima di poter dichiarare davvero conclusa tutta quella dannata faccenda.
Doveva vedere Jules Mao.
Avasarala gli aveva detto che Mao era uno tra le diverse decine di politici di alto rango, generali e capi d'azienda che erano stati presi nella retata di arresti dopo la faccenda di Io. Era l'unico che Avasarala avrebbe incontrato personalmente. E, visto che l'avevano catturato sulla sua stazione L5, mentre cercava freneticamente di salire a bordo di una nave veloce per fuggire verso i pianeti esterni, la vicesottosegretario l'aveva fatto portare direttamente su Luna.
Quello era il giorno in cui si sarebbero incontrati. Holden aveva chiesto ad Avasarala se poteva partecipare, aspettandosi un diniego. Lei invece era scoppiata a ridere di cuore e aveva detto: Holden, non riesco a pensare a niente di pi umiliante, per quell'uomo, di avere te come spettatore mentre lo faccio a pezzi. Certo che puoi venire, cazzo.
Per cui Holden si affrett fuori dall'albergo e tra le strade di Lovell City. Una rapida corsa su un risci a pedali lo port alla stazione del tubo, e venti minuti di tubo lo portarono al complesso delle Nazioni Unite della Nuova Aia. Al suo arrivo, Holden trov uno zelante inserviente ad attenderlo, e fu efficacemente scortato attraverso il labirinto intricato di corridoi fino a una porta segnata con la targhetta SALA CONFERENZE34.
Pu aspettare dentro, signore cinguett lo zelante inserviente.
No... sa cosa? replic Holden, dando una pacca sulla spalla al ragazzo. Credo che aspetter qui fuori.
L'inserviente fece un leggero inchino col capo e si affrett lungo il corridoio, controllando gi quale fosse il suo prossimo incarico sul terminale palmare. Holden si appoggi alla parete del corridoio e attese. In quella bassa gravit, stare in piedi non era pi faticoso che stare seduti, e aveva una gran voglia di vedere Mao che veniva scortato lungo il corridoio dai celerini fino all'incontro.
Il suo terminale trill, e ricevette un messaggio breve da parte di Avasarala. Diceva arriviamo'.
Meno di cinque minuti pi tardi, Jules-Pierre Mao scese da un ascensore ed entr nel corridoio, scortato dai due ufficiali della polizia militare pi grossi che Holden avesse mai visto. Mao era ammanettato, con le mani di fronte a s. Perfino con indosso un'uniforme da carcerato, con le mani in ceppi e con due guardie armate come scorta, riusciva a sembrare arrogante e a dar l'impressione di avere la situazione in pugno. Mentre si avvicinavano, Holden raddrizz la schiena e si mise di traverso. Uno dei due militari stratton il braccio di Mao per farlo fermare e rivolse un minimo cenno del capo a Holden. Sembrava dire: Fa' pure quel che vuoi con questo tizio.' Holden ebbe l'impressione che, se avesse tirato fuori una pistola dai pantaloni e avesse sparato a Mao proprio l, in quello stesso corridoio, i due militari di scorta avrebbero scoperto di essere stati entrambi colpiti da un'improvvisa cecit nello stesso istante, non riuscendo a vedere nulla.
Ma Holden non voleva sparare a Mao. Voleva quello che sembrava volere sempre in quelle situazioni. Voleva sapere perch.
Ne valeva la pena?
Bench fossero alti uguale, Mao riusc a guardarlo dall'alto in basso. Lei sarebbe?
Oh, andiamo disse Holden con un sorriso. Lo sa chi sono. Sono James Holden. Ho dato una mano a far fuori i suoi amichetti alla Protogen, e ora sto per finire il lavoro con lei. Sono anche quello che ha ritrovato sua figlia dopo che la protomolecola l'aveva uccisa. Per cui glielo chieder di nuovo: ne valeva la pena?
Mao non rispose.
Una figlia morta, un'azienda in rovina, milioni di persone massacrate, un sistema solare che probabilmente non conoscer mai pi una pacifica stabilit... ne valeva davvero la pena?
Perch  qui? chiese finalmente Mao. Quando parl, sembrava pi piccolo. Si rifiutava di guardarlo negli occhi.
Ero in quella stanza, quando Dresden ha ricevuto quel che meritava, e sono stato io a uccidere il suo ammiraglio da taschino. Avevo solo l'impressione che ci sarebbe stata una meravigliosa simmetria, nell'essere qui quando fosse toccato a lei.
A Antony Dresden replic Mao hanno sparato tre colpi in fronte, come in un'esecuzione sommaria.  questo che lei chiama giustizia?
Holden rise. Oh, dubito fortemente che Chrisjen Avasarala le sparer in faccia. Crede forse che quello che l'aspetta sia meglio?
Mao non rispose; Holden guard i due militari e fece un gesto verso la sala conferenze. Mentre spingevano Mao nella stanza e assicuravano le sue manette a una sedia, sembravano quasi delusi.
Se dovesse avere bisogno di noi, signore, saremo qui fuori disse il pi grosso dei due. Si misero in posizione ai lati della porta.
Holden entr nella sala conferenze e prese posto su una sedia, ma a Mao non disse nient'altro. Pochi istanti dopo, Avasarala entr trascinando i piedi nella stanza, intenta a parlare con il suo terminale palmare.
Non me ne frega un cazzo di chi  il compleanno, fate in modo che succeda prima che il mio incontro sia finito, o con le vostre palle mi ci faccio un fermacarte. Prese una pausa mentre la persona dall'altra parte della linea diceva qualcosa. Sorrise a Mao e riprese: Be', datevi una mossa, perch ho la sensazione che il mio incontro sar breve.  stato un piacere parlare con lei.
Avasarala sprofond su una sedia di fronte a quella di Mao, dall'altra parte del tavolo. Non guard Holden, n diede segno di essersi accorta di lui. Il capitano sospett che la sua presenza sarebbe stata completamente esclusa dal rapporto ufficiale. Avasarala pos il terminale sul tavolo e si appoggi allo schienale della sedia. Non parl per diversi secondi carichi di tensione. Quando lo fece, si rivolse a Holden. Continuava a non guardarlo.
Sei stato pagato per avermi riportato fin qui?
Pagamento ricevuto disse Holden.
Bene. Volevo chiederti che cosa ne pensavi di un contratto pi a lungo termine. Sarebbe un incarico civile, ovviamente, ma...
Mao si schiar la gola. Avasarala gli sorrise.
Lo so che  qui. Sono subito da lei.
Ho gi un contratto rispose Holden. Stiamo scortando la prima flottiglia di ricostruzione su Ganimede. Dopodich, credo che dovremmo riuscire a ottenere un altro incarico come scorta da l. C' ancora un sacco di gente che si sta spostando e che preferirebbe non farsi fermare dai pirati lungo il tragitto.
Sei sicuro?
La faccia di Mao era sbiancata per l'umiliazione. Holden si permise di godersi il momento.
Ne ho abbastanza di lavorare per il governo disse. Non lo tollero bene.
Ah, ma per favore. Hai lavorato per l'APE. Non  neanche un governo;  una squadretta di rugby che stampa valuta. S, Jules, che c'? Deve andare a fare pup?
Questo  umiliante replic Mao. Non sono venuto qui per essere insultato.
Il sorriso di Avasarala era incandescente.
Ne  sicuro? Lasci che glielo chieda, allora: si ricorda quel che le dissi la prima volta che ci siamo incontrati?
Mi ha chiesto di metterla a parte di qualsiasi coinvolgimento potessi aver avuto con il progetto della protomolecola gestito dalla Protogen.
No rispose Avasarala. Voglio dire... certo, le ho chiesto anche quello. Ma non  la parte di cui lei dovrebbe preoccuparsi in questo momento. Mi ha mentito. Il suo coinvolgimento nella trasformazione del progetto Protogen in arma  ormai alla luce del sole, e quella domanda a questo punto sarebbe come chiedere di che colore  marted. Non avrebbe senso.
Veniamo al sodo disse Mao. Posso...
No lo interruppe Avasarala. La parte di cui si dovrebbe preoccupare riguarda quel che le ho detto appena prima che se ne andasse dal mio ufficio. Se la ricorda?
Lui la fiss con sguardo smarrito. Come pensavo. Le ho detto che, se avessi scoperto che mi stava nascondendo qualcosa, non l'avrei presa bene.
Le sue parole esatte ribatt Mao con un ghigno sprezzante sono state: Non sono una persona con cui le conviene fare lo stronzo.'
Quindi se le ricorda disse lei, senza un filo di umorismo nella voce. Bene. Perch adesso avr la possibilit di scoprirne il significato.
Dispongo di informazioni supplementari che potrebbero rivelarsi utili a...
Chiudi quella cazzo di bocca rispose Avasarala, con una vena di autentica rabbia che si faceva largo nella sua voce per la prima volta. La prossima volta che sento la tua voce, ti faccio prendere da quei due militari grandi e grossi che sono l fuori e ti faccio pestare a sangue con la sedia. Hai capito bene?
Mao non rispose, il che significava che aveva capito.
Non hai idea di cosa mi sei costato prosegu lei. Mi stanno promuovendo. Ora sono io a gestire il consiglio di pianificazione economica. E non mi ero mai dovuta preoccupare del servizio di sanit pubblica, perch era uno dei pali che andavano in culo a Errinwright. E ora va in culo a me. Il comitato di regolamentazione finanziaria? Mio. Hai mandato a puttane la mia intera agenda per le prossime due decadi.
Questa non sar una negoziazione prosegu Avasarala. Questa sar io che me la godo. Ti ricaccer in un buco talmente profondo che perfino tua moglie si scorder che tu sia mai esistito. User la posizione che  stata di Errinwright per smantellare ogni cosa che tu abbia mai costruito, pezzo per pezzo, e sparpagliarla ai quattro venti. E mi assicurer che tu sia l per guardarlo accadere. L'unica cosa che avrai in quel buco sar un servizio di informazioni attivo ventiquattr'ore su ventiquattro. E, visto che io e te non ci incontreremo pi, voglio essere ben certa che il mio nome ti torni in mente ogni volta che distruggo qualcosa che ti sei lasciato dietro. Io ti canceller.
Mao la fiss con aria di sfida, ma Holden vide che si trattava soltanto di un guscio vuoto. Avasarala aveva capito esattamente dove fargli male. Perch gli uomini come lui vivevano per il patrimonio che avrebbero tramandato. Si vedevano come architetti di un futuro. Quello che Avasarala gli stava promettendo ora, per lui era peggio della morte.
Mao scocc una rapida occhiata verso Holden e sembr dire: Mi accontento di quei tre colpi alla testa, per favore.
Holden gli sorrise.

54.

Prax

Mei era seduta in braccio a Prax, ma la sua attenzione era concentrata con l'intensit di un laser verso sinistra. Port la mano alla bocca e vi deposit con cautela e delicatezza un mucchietto di spaghetti mangiucchiati, poi la tese verso Amos.
Sono brutti disse lei.
L'omone ridacchi.
Be', se prima non lo erano, ora lo sono di sicuro, zucchina rispose, spiegando il tovagliolo. Perch non li metti qui?
Mi dispiace disse Prax.  solo un po'...
 solo una bambina, doc replic Amos. Fa quello che fanno i bambini.
Quella cena non l'avevano chiamata cena'. Era un ricevimento, finanziato dalle Nazioni Unite nella struttura della Nuova Aia su Luna. Prax non riusciva a capire se la parete fosse una finestra o uno schermo a ultradefinizione. Su di essa, la Terra baluginava blu e bianca all'orizzonte. I tavoli erano stati disposti intorno alla stanza in un modo quasi casuale, che Avasarala aveva spiegato essere la moda del momento. Sembra che un qualche imbecille sia venuto apposta per metterli cos, come capita.
Nella stanza, le persone che conosceva erano tante quante quelle che non conosceva, e guardarle dividersi in gruppi chiusi aveva il suo fascino. Alla sua destra, diversi tavoli pi piccoli erano pieni di uomini e donne dalla corporatura tozza in abiti formali e uniformi militari che gravitavano attorno ad Avasarala e a suo marito, Arjun, che sembrava piuttosto divertito. Chiacchieravano di analisi dei fondi di finanziamento e di questioni relative al controllo delle relazioni con i media. Ogni mano dei pianeti esterni che stringevano era un'inclusione che il loro argomento di conversazione ricusava. Alla sua sinistra, i membri del gruppo scientifico erano vestiti con i loro abiti migliori, giacche eleganti che erano su misura dieci anni prima e abiti da sera che rappresentavano almeno una mezza dozzina di diverse stagioni di moda. In quel gruppo si mischiavano terrestri, marziani e cinturiani, ma i discorsi erano parimenti elitari: gradienti nutrizionali, tecnologie a membrana con permeabilit variabile, espressioni di forza fenotipica. Quella era la gente del suo passato, e anche del suo futuro. La societ disgregata e riunita di Ganimede. Se non fosse stato per il tavolo nel mezzo, con Bobbie e l'equipaggio della Rocinante, Prax sarebbe stato l con loro, a parlare di matrici in cascata e cloroplasti ad alimentazione non visibile.
L nel mezzo, invece, isolati e soli, Holden e il suo equipaggio erano felici e contenti come se si fossero trovati nella cambusa della loro nave, in accelerazione attraverso il vuoto. E Mei, che si era affezionata ad Amos, continuava a non volersi staccare da Prax senza mettersi a piangere e a gridare. Prax capiva esattamente come si sentiva la bambina, e non lo vedeva come un problema.
Per cui, vivendo su Ganimede, sai un sacco di cose sulle gravidanze in bassa gravit, giusto? domand Holden. Non  poi cos rischioso per le cinturiane, vero?
Prax deglut un boccone d'insalata e scosse la testa.
Oh, no.  terribilmente difficile. Specialmente se si tratta di stare a bordo di una nave senza la possibilit di effettuare regolari controlli medici. Se si prendono in considerazione soltanto le gravidanze naturali, c' uno sviluppo di anomalie morfologiche in cinque casi su sei.
Cinque... disse Holden.
La maggior parte delle anomalie deriva da problemi della linea germinale spieg Prax. Quasi tutti i bambini nati su Ganimede sono stati impiantati dopo un'analisi genetica completa. Se viene trovato un equivalente letale, si abbandona lo zigote e si ricomincia da capo. Le anomalie non germinali sono soltanto il doppio della Terra, per, per cui non  cos male.
Ah esclam Holden, avvilito.
Perch me lo chiedi?
Nessun motivo in particolare intervenne Naomi. Sta solo facendo conversazione.
Papino, voglio il tofu disse Mei, afferrandogli il lobo dell'orecchio e strattonandolo. Dov' il tofu?
Vediamo se riusciamo a trovarti un po' di tofu rispose Prax, scostando la propria sedia dal tavolo. Andiamo.
Mentre attraversava la sala, studiando la folla per individuare l'abito formale scuro di un cameriere tra gli abiti formali scuri dei diplomatici, una giovane donna venne verso di lui con un drink in una mano e le guance arrossate.
Lei  Praxidike Meng disse. Probabilmente non si ricorda di me.
Ehm... no ammise lui.
Sono Carol Kiesowski disse la donna, toccandosi la clavicola come a chiarire quel che intendeva con quel sono'. Ci siamo scritti un paio di volte subito dopo la pubblicazione del suo video su Mei.
Ah, ma certo rispose Prax, cercando disperatamente di ricordarsi anche soltanto un minimo dettaglio di quella donna o dei commenti che poteva aver lasciato.
Voglio soltanto dirle che siete stati entrambi molto, molto coraggiosi riprese la donna, annuendo. Prax si rese conto che doveva essere brilla.
Maledetto figlio di puttana esclam Avasarala, a voce abbastanza alta da risaltare sul brusio di fondo delle conversazioni in sala.
La folla si volt verso di lei, che fissava il suo terminale palmare.
Che cos' una puttana, papino?
 un tipo di glassa, tesoro disse Prax. Che succede?
Il vecchio capo di Holden ci ha battuti sul tempo spieg Avasarala. Immagino che ora sappiamo che ne  stato di tutti quei fottuti missili che ha rubato.
Arjun sfior la spalla di sua moglie e indic Prax. Lei sembr desolata.
Chiedo scusa per il linguaggio disse. Dimenticavo la bambina.
Holden apparve accanto a Prax.
Il mio capo?
Fred Johnson  appena entrato in scena rispose Avasarala. I mostri di Nguyen... aspettavamo che arrivassero pi vicini a Marte, prima di abbatterli. I transponder erano tutti felicemente attivi, e i nostri controlli erano pi serrati di un buco di... Be', mentre attraversavano la Fascia, Johnson li ha polverizzati. Tutti quanti.
 un bene, per disse Prax. Voglio dire, non  un bene?
Non se  lui a farlo replic Avasarala. Sta flettendo i muscoli. Sta mostrando che la Fascia dispone di un arsenale offensivo, ora.
Un uomo in uniforme alla sinistra di Avasarala cominci a parlare nello stesso istante in cui lo faceva una donna alle sue spalle, e, in un momento, il bisogno di commentare si era diffuso per tutto il gruppo. Prax si allontan. La donna brilla aveva puntato un uomo e parlava a raffica, ormai dimentica di lui e di Mei. Prax trov un cameriere vicino a una parete, ottenne la promessa di farsi portare del tofu, e se ne torn al suo tavolo. Amos e Mei cominciarono immediatamente a giocare a chi sapeva soffiare pi forte dal naso, e Prax si rivolse a Bobbie.
Te ne torni su Marte, quindi? chiese. Gli era sembrata una domanda cortese e assolutamente innocua prima che Bobbie stringesse le labbra in una linea sottile e annuisse secca.
S rispose. A quanto pare mio fratello si sta per sposare. Cercher di arrivare in tempo per mandare all'aria il suo addio al celibato. E tu? Prenderai il posto della vecchia?
Be', penso di s replic Prax, un po' sorpreso che Bobbie sapesse dell'offerta di Avasarala. Non era ancora stata resa pubblica. Voglio dire, tutti i vantaggi fondamentali di Ganimede sono ancora validi. La magnetosfera, il ghiaccio. Se anche soltanto una parte dei sistemi a specchio potesse essere recuperata, sarebbe sempre meglio che ricominciare da zero. Voglio dire, quello che bisogna capire di Ganimede...
Una volta che partiva su quell'argomento, per lui era difficile fermarsi. In molti modi, Ganimede era stato il centro della civilizzazione per i pianeti esterni. Tutto il lavoro di avanguardia tecnologica era passato da l. Tutte le questioni di scienze biologiche. Ma era pi di questo. C'era qualcosa di eccitante nella prospettiva della ricostruzione che era, a suo modo, perfino pi interessante dello sviluppo iniziale. Fare qualcosa per la prima volta era un'esplorazione. Farla di nuovo significava prendere tutte le cose che avevano imparato e raffinarle, migliorarle, perfezionarle. L'idea gli dava quasi le vertigini. Bobbie lo ascolt con un sorriso malinconico sul volto.
E non era soltanto Ganimede. Tutta la civilt umana era stata costruita sulle rovine di ci che era venuto prima. La vita stessa non era altro che un'improvvisazione chimica cominciata con i pi semplici dei replicatori, poi cresciuta e collassata, e quindi cresciuta di nuovo. La catastrofe era sempre stata soltanto una parte di quello che succedeva. Era il preludio di quello che sarebbe accaduto poi.
Lo fai sembrare romantico osserv Bobbie, e il modo in cui lo disse era quasi un'accusa.
Non intendevo... fece per rispondere Prax, e qualcosa di freddo e bagnato gli s'infil nell'orecchio. Si ritrasse con un guaito, girandosi per trovarsi di fronte gli occhi divertiti e il sorriso smagliante di Mei. Il suo ditino indice era coperto di saliva, e alle sue spalle Amos era rosso per le risate, mentre si teneva la pancia con una mano e dava pacche sul tavolo con l'altra, facendo tremare tutti i piatti.
E questo cos'era?
Ciao, papino. Ti voglio bene.
Ecco disse Alex, porgendo a Prax un tovagliolo pulito. Potrebbe esserti utile.
Il silenzio tutto intorno era sorprendente. Non sapeva da quanto fosse iniziato, ma la consapevolezza di quell'assenza di rumore gli si rivers addosso come un'onda. La met politica della sala era immobile e silenziosa. Attraverso la foresta di corpi, Prax vide Avasarala china in avanti, con i gomiti puntati sulle ginocchia e il terminale palmare a pochi centimetri dal viso. Quando lei si alz, gli astanti si allargarono intorno a lei. Era una donna minuta, ma governava tutta la sala con il suo semplice andar via.
Non mi piace disse Holden, alzandosi in piedi. Senza aggiungere altro, Prax e Naomi, Amos, Alex e Bobbie le andarono dietro. Vennero anche i politici e gli scienziati, mescolandosi finalmente tra loro.
La sala riunioni era in fondo a una grande hall, ed era stata realizzata sul modello degli antichi anfiteatri greci. Il podio nel centro si ergeva di fronte a un gigantesco schermo ad alta definizione. Avasarala si diresse decisa verso una sedia, parlando svelta e a bassa voce nel suo terminale palmare. Gli altri la seguivano a ruota. L'angoscia era palpabile. Lo schermo si accese e qualcuno abbass le luci.
Nel buio dello schermo, Venere si stagli come una sagoma sul sole. Era un'immagine che Prax aveva gi visto centinaia di volte. Il video poteva provenire da una qualunque delle dozzine di stazioni di monitoraggio installate. L'indicazione oraria in basso a sinistra avvertiva che stavano guardando indietro nel tempo di quarantasette minuti. Il nome di una nave, la Celestine, fluttuava sotto quei numeri.
Ogni volta che i soldati protomolecolari erano stati coinvolti in atti di violenza, Venere aveva reagito. L'APE aveva appena distrutto un centinaio dei suoi soldati semiumani. Prax era diviso tra eccitazione e terrore.
L'immagine scatt e si riform, con i sensori confusi da una qualche interferenza. Avasarala disse qualcosa in tono secco, che poteva essere fammi vedere'. Pochi secondi dopo, l'immagine si ferm e si riquadr. Un ingrandimento dei dettagli mostr una nave grigioverde. Una scritta in sovrimpressione la identificava come la Merman. L'immagine scatt di nuovo e, quando si riform, la Merman si era spostata di un centimetro sulla sinistra, ruotando da testa a coda, rivoltandosi. Avasarala parl di nuovo. Dopo pochi secondi di latenza, lo schermo torn alla sua immagine originale. Ora che Prax sapeva dove guardare, riusc a vedere il puntino della Merman che si muoveva vicino alla penombra. C'erano anche altri puntini come quello.
Il lato oscurato di Venere puls con un improvviso lampo planetario che si riverber sotto il velo di nubi. E poi cominci a baluginare.
Immensi filamenti lunghi migliaia di chilometri, disposti come i raggi di una ruota, s'illuminarono di bianco e poi svanirono. Le nubi di Venere si rimestarono, disturbate dal basso. A Prax torn in mente il ricordo vivido della scia che si gonfiava sulla superficie di un acquario quando un pesce vi passava appena sotto. Qualcosa d'immenso e baluginante s'innalz attraverso la coltre di nubi. Lunghi fili iridescenti simili a spuntoni s'inarcarono in una tempesta di fulmini, riunendosi come i tentacoli di un polipo ma connessi in uno snodo centrale pi rigido. Una volta fuori dalla spessa coltre di nubi di Venere, si scagliarono in direzione opposta al sole, verso la nave di osservazione, superandola. Al loro passaggio le altre navi furono disperse e scaraventate via. Una lunga scia di atmosfera venusiana s'incendi nel sole, brillando come fiocchi di neve e schegge di ghiaccio. Prax cerc di dare un senso a quelle dimensioni. Era grande quanto la Stazione di Ceres. Quanto Ganimede. Pi grande ancora. La cosa ripieg le braccia - anzi, i tentacoli -, accelerando senza alcuna combustione visibile. Nuotava nel vuoto. Prax si sentiva il cuore battere all'impazzata, ma il suo corpo era come di pietra.
Mei gli premette un palmo sulla guancia e indic lo schermo.
Quello cos'? chiese.
.
Epilogo.
.
Holden.
.
Holden fece ripartire il video ancora una volta. Lo schermo a parete nella cambusa della Rocinante era troppo piccolo per restituire adeguatamente tutti i dettagli delle immagini ad alta risoluzione registrate dalla Celestine. Ma Holden non riusciva a smettere di guardarle, a prescindere da dove si trovasse. Una tazza di caff rimase ignorata a raffreddarsi sul tavolo di fronte a lui, accanto al panino che non aveva mangiato.
Venere lampeggiava in un intricato groviglio di luci. La pesante coltre di nubi si rimestava come se fosse stata presa in una tempesta planetaria. E poi quella cosa emerse, tirandosi appresso una densa scia di atmosfera dalla superficie di Venere.
Vieni a letto disse Naomi, poi si sporse dal sedile e gli prese la mano. Cerca di dormire.
 cos grossa. E guarda come ha scacciato tutte quelle navi al suo passaggio. Senza sforzo, come una balena che attraversasse un banco di pesci.
Puoi farci niente?
Questa  la fine, Naomi replic Holden, distogliendo gli occhi dallo schermo per guardare lei. Che succede, se questa  la fine? Non si tratta pi di un qualche virus alieno. Quell'affare  ci per cui  venuta qui la protomolecola.  quello che cambier tutte le creature viventi sulla Terra da ricostruire. Potrebbe essere qualsiasi cosa.
Puoi farci niente tu? ripet lei. Erano parole dure, ma il suo tono era gentile e gli strinse le dita con affetto.
Holden torn a voltarsi verso lo schermo, facendo ripartire le immagini. Una dozzina di navi si rovesciarono intorno a Venere, come colte da una violenta folata di vento che le avesse soffiate via come foglie secche. La superficie dell'atmosfera cominci a intorbidirsi e a rimestarsi.
Okay disse Naomi, alzandosi. Vado a dormire. Non svegliarmi, quando vieni a letto. Sono esausta.
Holden annu senza distogliere lo sguardo dal video. La gigantesca forma si ripieg in un dardo affusolato, come uno straccio bagnato afferrato nel mezzo con la punta di due dita, e vol via. Il pianeta che si lasciava alle spalle sembrava in qualche modo aver subto una diminuzione. Come se gli fosse stato sottratto qualcosa di vitale per costruire quell'artefatto alieno.
Ed eccola l. Dopo tutto quel lottare, con la civilt umana precipitata nel caos per la sua semplice presenza, la protomolecola aveva terminato il lavoro per cui era venuta miliardi di anni prima. L'umanit sarebbe riuscita a sopravvivere? Forse la protomolecola non si sarebbe nemmeno accorta di loro, ora che aveva concluso la sua grandiosa opera...
Non era quel fatto a terrorizzarlo. Era la prospettiva dell'inizio di qualcosa totalmente al di fuori dell'umana esperienza. Qualunque cosa fosse successa ora, nessu
no poteva essere preparato ad affrontarla.
E questo lo spaventava a morte.
Alle sue spalle, un uomo si schiar la gola.
Holden si volt riluttante dall'immagine sullo schermo. Il tizio era in piedi accanto al frigorifero della cambusa, come se non si fosse mai mosso da l, con il suo completo grigio sgualcito e il cappello pork pie ammaccato. Una lucciola blu vol via dalla sua guancia e rimase sospesa in aria accanto a lui. L'uomo la scacci come se si trattasse di un moscerino. La sua espressione era un misto di disagio e scuse.
Ehi disse il detective Miller. Dobbiamo parlare.
...
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...
FINE.
...
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Ringraziamenti.
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La realizzazione di un libro non  mai un processo cos solitario come sembra. Questo romanzo e la serie a cui appartiene non esisterebbero senza il duro lavoro di Shawna McCarthy e Danny Baror, e senza il sostegno e la dedizione di DongWon Song, Anne Clarke, Alex Lencicki, dell'inimitabile Jack Womack e della brillante squadra della Orbit. Un grazie anche a Carrie, Kat e Jayn per i commenti e il sostegno, nonch a tutta la banda Sakeriver. Gran parte delle cose pi fiche di questo libro sono merito loro. Gli errori, gli elementi inappropriati e le mirabolanti mistificazioni sono tutta farina del nostro sacco.
...
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...
FINE.